Vi salverò di Meghan Holloway

Carissimi amici e lettori, eccoci arrivati all’ultima tappa del Review Tour dedicato al libro Vi salverò di Meghan Holloway per Leone Editore. È stata una lettura interessante, commovente e a tratti straziante, perché gli argomenti trattati non sono facili da affrontare, eppure l’autrice è riuscita a raccontarli descrivendone tutta la loro atrocità senza che nessuno dei personaggi comunque perdesse la propria dignità al di là della fazione di appartenenza. Vi lascio alla mia recensione, buona lettura.

Copia cartacea fornita dalla CE ai fini promozionali

1944.
Rhys Gravenor, veterano di guerra, non vede suo figlio Owain da cinque anni, dopo la tremenda lite che ha incrinato il loro rapporto.
Ma ora vuole riconciliarsi con lui, e così lascia il suo allevamento di pecore in Galles per andarlo a cercare in Francia, dove i nazisti tentano di resistere agli alleati che avanzano sempre di più.
Una volta lì, però, Rhys capisce che ritrovare Owain non sarà per niente facile. Infatti, pare che il giovane sia rimasto invischiato in qualcosa più grande di lui, un’operazione pericolosa che gli ha attirato le ire di molti nemici.
Adesso, con l’aiuto della misteriosa Charlotte, Rhys dovrà dare fondo a tutte le proprie risorse, in una corsa contro il tempo per ritrovare Owain vivo e riportarlo finalmente a casa.

La guerra non è mai un evento piacevole.
Ha vinti e vincitori.
Ha morti e feriti.
Porta con se l’eco di battaglie, soprusi, ingiustizie, violenza e odio.
La guerra è un male.
La guerra è odio.
La guerra è devastazione.
La guerra è distruzione.
La guerra è avidità.
La guerra è solo morte: di uomini e donne, di figli, di fratelli, di parenti, di amici, di animali, di istituzioni, di un’intera popolazione.
La guerra toglie tutto.
La guerra è solo la guerra.

Vi salverò affronta uno dei lati della guerra che spesso viene dimenticato: l’impatto emotivo che lascia nei sopravvissuti.
Dopo aver stravolto le loro vite, non lascia i loro animi liberi di dimenticarla, libera dalle catene del suo odio e delle sue immani sofferenze, ma continua a lacerarli ululando nei ricordi delle sue vittime.

Rhys e Owen, padre e figlio, che vivono entrambi l’esperienza della guerra in due fronti opposti: il primo da combattente attivo nel campo di battaglia e il secondo da obiettore di coscienza, un combattente senza armi che armato di altruismo e voglia di proteggere chi è più debole, svolge un ruolo importante in una fase della guerra dove sono i più deboli ad essere abbandonati e dimenticati.

Rhys intra prende un viaggio attraverso le file della ritirata e delle sconfitta dell’esercito nazista per trovare suo figlio, per proteggerlo, per salvarlo e riportarlo a casa.
Ma con se porta i suoi ricordi. Un passato doloroso ed esperienze traumatiche che l’hanno reso duro e allontanato dal figlio.

Sono due i viaggi che viviamo.
Attraverso la narrazione il lettore vive i prima persona l’esperienza di Rhys, e con delle lettere quelle di Owen che cerca di dimostrare di essere uomo al padre anche senza un’arma in mano.

Due storie lontane ma parallele che poi si riuniscono affinché tutti siano salvati, e scoprano che l’amore e la purezza d’animo sono più forti dell’odio, dell’avidità, delle convinzioni politiche e religiose, e perfino della forza distruttrice della guerra e della morte.

Due storie inscindibili, dove un padre e un figlio, feriti nell’animo sanno rialzarsi e adoperarsi per chi è più fragile, incuranti delle conseguenze.

Due storie magnifiche che elogiano le azioni silenziosi di tanti eroi che hanno lottato in guerra e continuano a lottare quotidianamente per chi ha bisogno di essere protetto dalla crudeltà della vita.

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Alla prossima review!

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