Unico indizio: un talento d’oro di Piera Angeloni

Unico indizio: un talento d’oro di Piera Angeloni è un viaggio avvincente nel corso della Storia, tra Cartagine, la Repubblica di Genova e Ripamarina, una piccola cittadina incastonata nel Golfo del Tigullio degli anni ‘60.

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

Titolo: Unico indizio: un talento d’oro
Autrice: Piera Angeloni
Editore: Panesi Edizioni
Genere: investigativo / storico

Un’oscura maledizione che, attraverso i secoli, continua a mietere vittime. Un viaggio avvincente nel corso della Storia, tra Cartagine, la Repubblica di Genova e Ripamarina, una piccola cittadina incastonata nel Golfo del Tigullio degli anni ‘60. Genio, vigile urbano per mestiere e investigatore per amicizia, dovrà risolvere un misterioso delitto partendo da un unico indizio: un talento d’oro.

Tutta la faccenda si era conclusa così, con un nulla di fatto. Sì, certo, era avvenuto un delitto, su questo non c’erano dubbi, ma sulle cause che avevano scatenato la furia dell’assassino non si sapeva ancora nulla. Non esisteva un movente plausibile o almeno non era stato ancora individuato. Non si conoscevano odi, rancori o vecchie ruggini che coinvolgessero il povero Giuliano. Insomma, la morte sarebbe apparsa una disgrazia se non ci fosse stata l’impronta, che forse qualcuno aveva stampato incautamente con una pedata. […]

Era trascorsa una decina di giorni e si erano espletate tutte le formalità di rito, compreso quello cattolico e apostolico di Santa Romana Chiesa che aveva definitivamente congedato per la tumulazione le spoglie mortali di Giuliano Tassara.
Genio aveva preso parte alle esequie in forma privata. Poiché il funerale si era svolto nella chiesa situata nella frazione di San Lucio al Fiume e la partecipazione del contado, dei numerosi conoscenti e degli amici di Giuliano si era rivelata notevole, era stato impossibile individuare una sia pur minima indicazione per scovare una traccia che conducesse al colpevole.

Poi, gli eventi avevano preso una strada diversa quando, una mattina, Genio si era trovato a passare davanti alla bancarella che ancora una volta era situata al suo posto al mercato per effettuare le solite vendite cui Caterina e Girolamo erano dediti.
«Genio, aspettavamo di vedere giusto voi», lo salutò lo zio di Giuliano.

«Come state, prima di tutto?», domandò il vigile.
«Cosa volete, è dura andare avanti. Giuliano era il nostro unico nipote ed eravamo molto attaccati. Adesso non ci resta più niente. Ѐ per questo che volevamo parlarvi.»
«Ditemi.»
«Non qui, c’è troppa gente», disse Caterina. Un’occhiata circospetta disse a Genio che i due volevano un colloquio privato. «Se vi invitassimo domenica pomeriggio a prendere un caffè, vi andrebbe bene?»
«Sicuro, se vi fa piacere», acconsentì di buon grado, sapendo che avrebbe avuto il giorno libero.
«Bene. Allora ci vediamo domenica prossima, nel pomeriggio. L’ora sceglietela voi.»

Buona lettura!

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