Un gioco che non sono io di Elisa Cordovani

Arriva in libreria Un gioco che non sono io, silloge poetica della scrittrice Elisa Cordovani, illustrata dall’artista vicentina Alice Walczer Baldinazzo per NPS Edizioni. Un originale connubio artistico per combattere la violenza di genere.  

Un gioco che non sono io è una raccolta di poesie contro la violenza sulle donne. Una presa di posizione, per ricordarci di quanto siamo fragili, vittime o carnefici dei nostri chiaroscuri e di quelli degli altri. Un invito a comprendere di quale “gioco”, psicologico e fisico, siamo succubi. E a tirarcene fuori. A dire NO, scegliendo l’amore per se stessi e per gli altri. 

«Le donne di Elisa Cordovani vanno fino in fondo al proprio dolore per capirlo, per essere consapevoli di potergli sopravvivere» dichiara Romina Lombardi, giornalista e curatrice del volume. «Sono donne che si trasformano nella vergogna che provano, nelle lacrime che pensano di non aver diritto a versare, negli occhi di madri e padri – come nel toccante omaggio alla memoria di Elisa Amato, scomparsa nel 2019, vittima di violenza – nel futuro che non avranno e in quello che, invece, avranno». 

Alice Walczer Baldinazzo, l’artista vicentina chiamata a illustrare questo volume, riesce in qualcosa di sopraffino: crea volti e pose che si fanno amare e ripudiare al medesimo tempo, senza che si riesca a distogliere lo sguardo. 

Materiale fornito dalla Ce ai fini promozionali

Titolo: Un gioco che non sono io
Autrice: Elisa Coordovani
Illustratrice: Alice Walczare Baldinazzo
Curatrice: Romina Lombardi
Editore: NPS
Data di Pubblicazione: 1 Ottobre 2020
Genere: Poetry
Pagine: 64
Prezzo: 10,00€

Un gioco che non sono io è una silloge poetica contro la violenza di genere. Una presa di posizione, per ricordarci quanto siamo fragili, vittime o carnefici dei nostri chiaroscuri e di quelli degli altri.
Un invito a comprendere di quale “gioco”, psicologico e fisico, siamo succubi. E a tirarcene fuori.
A dire NO, scegliendo l’amore per se stessi e per gli altri.

Le poesie di Elisa Cordovani raccontano in modo lucido, profondo, straziante e lenitivo insieme, lo stupro non di un corpo, non di una mente, ma di una vita intera.

Le donne ritratte nei versi vanno fino in fondo al proprio dolore, per capirlo, ma soprattutto per essere consapevoli di potergli sopravvivere.
Sono donne che si trasformano nella vergogna che provano, nelle lacrime che pensano di non aver diritto a versare, negli occhi feriti dei loro padri e madri. Donne, i cui volti e pose, ritratti da Alice Walczer Baldinazzo, sono figure magnifiche che si fanno amare e ripudiare al medesimo tempo, senza
che si riesca a dimenticarle.

Buona lettura!

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