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Carissimi amici tranquilli non mi sono dimenticata della collana Editoriale Un cuore per Capello, e proprio oggi trovate le nuove uscite. Attenzione però a non perderle, saranno in offerta solo per pochi giorni!! Quale vi piace di più?

Take a sad song (Un cuore per capello) di [Mikaelson, Christina]
Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

A volte l’amore sta proprio dietro l’angolo e noi siamo troppo ciechi per vederlo. 
Questa è la storia di Dominic e Prudence, migliori amici fin dai tempi del liceo, che alla soglia dei ventisette anni si ritroveranno a dover fare i conti con i loro sentimenti, ostacolati da un evento in particolare: l’imminente matrimonio di Prudence. Dominic avrà una settimana a disposizione per confessarle il suo amore e impedirle di sposare un altro uomo, ma sarà sufficiente?

Dominic la lasciò fare, ma con la sua poca forza Prue non riuscì a sollevarlo che di qualche centimetro, così lui optò per una soluzione migliore: le afferrò la mano, fingendo di volerla usare come sostegno per alzarsi, e poi la attirò a sé, facendola cadere a tradimento.
Per fortuna il corpo di Nick attutì lo schianto, anche se la ragazza lo schiaffeggiò sul petto per la paura.
«Voglio restare qui» la pregò Dominic sottovoce.
Prudence si perse dentro quegli occhi color giada. Era impossibile per lei ignorare la sua espressione da cucciolo bastonato, quando era troppo vicina a lui.
La ragazza non sapeva se ringraziarlo per essersi ubriacato e aver così dimenticato di esser furioso con lei oppure picchiarlo per aver colpito Michael.
«Ho chiesto scusa a tutti da parte tua, non ti devi preoccupare di loro. Quando sarai sobrio, se non mi sbraiterai contro, ti spiegherò tutto, ok?» lo rassicurò lei, parlando lentamente, mentre veniva colta da alcuni brividi di freddo causati dal vento.
Era maggio, ma la temperatura era piuttosto pungente, nonostante i riscaldamenti esterni dei Barnes.
Dominic le circondò la vita con il braccio e d’istinto la strinse di più a sé, inarcando la schiena all’indietro per farla sdraiare sopra di lui.
Prudence arrossì vistosamente, confusa da quel gesto e imbarazzata per la posizione.
Si erano abbracciati tantissime volte, eppure non si era mai ritrovata addosso a lui in quel modo. Non era affatto una cosa da amici e, se qualcuno li avesse visti dall’esterno, avrebbe tratto delle conclusioni azzardate.
Il corpo di Dominic sembrava granito, non se ne era mai accorta prima d’ora. Sapeva che andava in palestra, di tanto in tanto, per tenersi in forma, poiché non era un tipo ossessionato dai muscoli, ma non immaginava che fosse così possente.
In quattro mesi non si era potuta dimenticare come fosse fatto: era evidente che, invece, non l’avesse mai toccato così tanto come stava facendo adesso. E quel contatto ravvicinato, che non avrebbe dovuto turbarla neanche un po’, le stava scatenando sensazioni inopportune.

Christina Mikaelson nasce a Catania l’1 Ottobre del 1991. Nel 2010 si è diplomata presso il liceo classico statale Mario Cutelli di Catania e attualmente frequenta l’università di “Scienze della formazione” di Catania.
La sua passione per la scrittura nasce fin da piccola, non appena è in grado di scrivere i suoi primi temi scolastici. Si avvicina al mondo dei libri a dieci anni, dopo aver letto Harry Potter e la Pietra Filosofale. 
Qualche anno dopo comincia a scrivere di suo pugno e a postare online delle fanfiction sull’omonima saga; si esercita così per anni finché non decide di scrivere qualcosa di suo. 
Per lei la scrittura rappresenta da sempre un’àncora di salvezza, nonché l’unico mezzo attraverso cui può esprimere sé stessa.

Legami al tuo cuore di [Erika Orrù]
Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

Dolore, oscurità, solitudine e apatia. Blake Evans può essere descritto con queste quattro e semplici parole, ma con dei significati profondi. I suoi genitori morirono in un incidente stradale quando lui aveva solamente tre anni, fu l’unico a salvarsi, grazie alla madre. Venne rinchiuso in un orfanotrofio non raccomandabile, dove la violenza era all’ordine del giorno. Blake, stanco di tutto e tutti, all’età di dieci anni decide di scappare, ma nulla va mai come noi vorremmo, per questo si ritrova a far parte di un giro di droga e alcool. Le sue giornate, man mano che il tempo passa, diventano sempre più buie, tristi. Il suo carattere da duro, come lo è sempre stato, si intensifica, così come l’odio verso il mondo. Ma se il giovane ragazzo, durante una calda mattina estiva, decidesse di fare il suo ingresso nella sua libreria preferita e incontrasse una giovane ragazza? Cosa accadrebbe? Accadrebbe l’immaginabile, perché, dopo quel giorno, il destino aveva deciso che si sarebbero incontrati altre mille volte, per metterli alla prova, per far capire che, a volte, per essere felici, bisogna essere in due. Ma qualcuno si prenderà gioco di loro, qualcuno proveniente dal passato di Blake, qualcuno che terrà in pugno i cuori di entrambi, qualcuno che cercherà di distruggerli, per poi andarsene come se niente fosse, però, la vita, quando meno te lo aspetti, riesce a stupire tutti, e così riusciranno a salvarsi solo grazie all’amore che li lega e a quello che più accomuna i due giovani: la passione verso i libri e la scrittura. Verso un mondo che ha salvato tante persone.

Heather si alzò dalla poltrona e poggiò il libro che stava leggendo sopra essa, per poi andare incontro al ragazzo e stringerlo in un abbraccio.
Blake rimase un attimo interdetto, non sapendo che fare; lei gli stringeva con le sue esili braccia il collo, allora lui con una mano le cinse un fianco e con l’altra le accarezzò la schiena. Non aveva mai fatto una cosa simile.
Sentì che stava piangendo.
“Oh, piccola, perché stai piangendo?”
Piccola? Da dove usciva fuori quel soprannome?
«Mi dispiace, Blake. Mi dispiace per essere sparita in quel modo, ma non ho avuto scelta» singhiozzò.
Il biondo chiuse per un secondo gli occhi: gli faceva male vederla così.
Stava già iniziando a bruciarsi a causa sua? No, non voleva che accadesse.
«Cosa è successo?» riuscì a chiederle.
La mora si allontanò leggermente da lui per poterlo guardare negli occhi, e parlò: «Sediamoci, ho tanto da raccontarti» tirò su col naso.
Si sedettero sul bordo del letto, e notò che aveva smesso di piangere.
Gli occhi erano rossi e tristi.

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