Tutto in un bacio di Julia Quinn

È da pochi giorni disponibile il settimo romanzo dedicato alla famiglia del Ton più conosciuta degli ultimi tempi: I Brigerton. Oggi vi parlo de Tutto in un bacio di Julia Quinn. Buona lettura!

Bridgerton - 7. Tutto in un bacio di [Julia Quinn]

Gareth St. Clair è nei guai: il padre, che lo detesta, è determinato a mandare in malora le sue tenute per rovinargli l’eredità.
L’unica speranza è in un vecchio diario di famiglia, che potrebbe contenere i segreti del suo passato, e la chiave del suo futuro.
Solo che è scritto in italiano. Hyacinth Bridgerton si offre di tradurlo; mentre approfondiscono il misterioso memoriale, i due si accorgono che le risposte di cui sono in cerca non si trovano tra le pagine, ma nel cuore dell’altro.

Siamo quasi arrivati alla fine delle avventure della famiglia Brigerton, e in Tutto in un bacio scopriamo la storia di Hyacinth, la piccola di casa, la figlia di cui forse si sa poco o pochissimo.
Finora ho sempre gradito i vari romanzi, apprezzando i vari protagonisti nelle loro varie sfaccettature caratteriali e la capacità dell’autrice di renderli iconici e ricchi di fascino.

Dalle intenzioni dell’autrice, Hyacinth dovrebbe essere l’erede della temutissima Lady D.
Le due donne infatti hanno una strano legame d’amicizia, ma come sia nato o evoluto non c’è dato modo di scoprirlo, si può supporre che sia stato causato quando Penelope nel suo romanzo costrinse la sorella minore e la sua amica a partecipare al saggio di musica più odiato della stagione.

Inoltre Gareth è il nipote della scorbutica lady dovrebbe avere una certa familiarità con Hyacinth invece quasi sembrano due sconosciuti che si incontrano per la prima volta.

In una bellissima storia creata appositamente per loro, Hyacinth e Gareth, però a mio parere si muovono seguendo i classici cliché romance senza mai approfondire le loro avventure né i sentimenti che provano, vivendo episodi ripetitivi e che non riescono a far apprezzare i due personaggi.

Il lettore rimane deluso dalla mancanza della famiglia, quella stessa famiglia che nei romanzi precedenti è stata così importante e presente per i protagonisti, ora viene eclissata se non per uno scambio di opinioni con lady Violet che dovrebbe aiutarci a conoscere meglio il carattere di Hyacinth e un dialogo quasi forzato tra Anthony e Gareth.

La storia si sviluppa in maniera confusa, sembra non avere una logica e a volte in maniera contraddittoria: le affermazioni riguardo il carattere dei personaggi o le situazioni in cui si trovano non trovano poi conferma nei loro comportamenti.

Peccato. Questo libro poteva ridare nuova linfa e interesse per i fratelli Brigertonn, che invece perdono carattere e fascino, costretti a muoversi in una storia che pur avendo tante potenzialità per essere ironica, avvincente e romantica, non riesce a prendere il volo e si dimostra confusa e a volte noiosa.

Mi spiace, ma non sono riuscita ad apprezzarla e ho avuto l’impressione che non sia stata scritta da Julia Quinn se messa a confronto con i sei volumi precedenti.

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Alla prossima review!

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