The Witcher: il ritorno di Geralt di Rivia

Il ritorno di Geralt di Rivia era tanto atteso tra le novità di Netflix di fine anno, e i fan sono stati accontentati con la seconda serie di The Witcher. Che cosa ci aspetta in queste nuove puntate?

La prima stagione di The Witcher non mi aveva entusiasmata, ma avevo voluto essere clemente in quanto era introduttiva alla storia e ai personaggi, così ho aspetto con ansia la seconda per saperne di più, ma per avere un’opinione più concreta.

Si evolve e si consolida il rapporto tra Geralt e Ciri, la fiducia tra i due viene costruita azione dopo azione, in maniera graduale e coerentemente allo sviluppo della narrazione.
Dopo averci lasciato nel caos infuocato creato da Yennefer, i due si ritrovano a scappare per mettersi in salvo, e per scoprire cosa stia accadendo nel mondo, ma soprattutto per saperne di più del potere misterioso di Ciri.

Ricordate tutte le domande che vi siete fatti durante la prima stagione? Ecco, mi spiace deludervi ma resteranno senza risposte. La narrazione vi metterà di fronte a così tante nuove informazioni, a intrighi e doppi giochi mal costruiti che si nascono e muoiono alla velocità di uno schiocco di dita, senza riuscire a creare la suspence che meritano prima di essere rivelati.

Allo stesso modo i personaggi affrontano le situazioni i più assurdi, prendono delle decisioni, cadono, si redimono e salvano gli altri senza una spiegazione logica, senza un’analisi accurata e veritiera: al cambio di ogni scena tutto si ribalta.

Al finale di stagione continua a mancare un collegamento tra tutti i fatti narrati, tra i vari flashback e con un passato mitologico che aiuterebbe a fare chiarezza su tutte le informazioni messe in scena, ma che viene volutamente omesso, aprendo invece ad un nuovo mistero e ad una nuova stagione che arriverà.

Per quanto riguarda la recitazione… tocchiamo un tasto dolente soprattutto per quella maschile, si salva solo Freya; magnifiche le ambientazioni e gli effetti speciali.

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