Sulle tracce di Blair Kendrick di Raymon Benson

Carissimi amici e lettori del blog, vi mancavano le mie recensioni? Sì? Anche a me! Oggi vi parlo de Sulle tracce di Blair Kendrick di Raymond Benson per Leone Editore, autore già conosciuto dal blog con il libro Nel silenzio della notte. Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Copia cartacea fornita dalla CE ai fini promozionali

Che cosa ne è stato di Blair Kendrick? Stella del cinema degli anni ’40, sulla sua scomparsa aleggia un’ombra di mistero. Scappata di casa a diciotto anni, trova fortuna a Los Angeles firmando un contratto con una grande casa di produzione cinematografica gestita da Heldon Hirsch.
Sul set del suo secondo film, The Jazz Club, incontra Hank, un pianista di colore, e tra i due nasce l’amore.
La loro storia viene da subito ostacolata a causa delle leggi razziali in atto in quel periodo, ma questo non li ferma, e la loro storia continua in segreto. Heldon, indebitato con la mafia di Las Vegas, li scopre e ordina al suo braccio destro di mettere fine a quella relazione.
I due innamorati smettono di vedersi per qualche tempo, fino a quando l’attrice non scopre di essere incinta e decide di abbandonare il mondo del cinema per poter sposare Hank e crescere insieme il loro bambino, ma poco dopo viene diffusa la notizia di un suo ricovero in una clinica di riabilitazione, e da quel momento si perdono le tracce di Blair.
Nel 2019, la produttrice cinematografica Karissa Glover si trasferisce a Los Angeles nella vecchia abitazione dell’attrice, intenzionata a realizzare un film sulla vita di Blair; lei è la prima inquilina a esserci entrata dopo la scomparsa e tutte le sue cose sono ancora nella casa.
Dopo aver trovato alcune vecchie fotografie della ragazza, Karissa decide di indagare di più su di lei e si convince che il mistero debba essere risolto: tutti i film in cui aveva recitato sono stati tolti dalla circolazione, non ci sono più né foto né poster.
Ma appena Karissa e il suo socio cominciano a realizzare il film, inizia per loro un pericoloso gioco intimidatorio, che sfocerà in un tentato omicidio.

Un film per raccontare la vita meravigliosa della splendida attrice Blair Kendrick.
Un film per svelare i retroscena di una Hollywoodland sfavillante, ammaliante, ma razzista, ipocrita, manipolatrice ed egoista, dove è impossibile coltivare affetti sinceri, e il denaro vince sempre su tutto.
Eppure Blair si è ribellata a tutto ciò. Blair ha cercato di conquistare i cuori del pubblico. Blair non è stata sopraffatta dall’ipocrisia e ha lottato per amare liberamente.
È stato ritrovato il cadavere della famosa femme fatale Blair Kendrick.
Blair ha perso la sua guerra?

La storia de Sulle tracce di Blair Kendrick è suddivisa in due parti: il film e il presente.
Attraverso le descrizioni delle scene del film, impariamo a conoscere la spumeggiante e solare Blair, una ragazza con tante aspirazioni e sogni da realizzare che approda a Hollywood e film dopo film, interpretando la femme fatale dei film noi tanto in voga negli anni ’40, raggiunge l’apice della gloria e del successo.

Una fama che richiede un sacrificio: l’impossibilità di amare chi vuole.
Anni difficili e stravolti da tanti cambiamenti sociali, la popolazione afro americana rivendica i propri diritti, e l’emancipazione non è vista di buon occhi.
Per quanto si voglia apparire tolleranti, innovativi e liberi da stereotipi mentali, purtroppo la natura razzista e giudicatrice della società emerge in tutto il suo splendore.

«Che mi dici invece della nostra ragazza?»
«Lo frequenta ancora.»
Eldon battè il palmo della mano contro la scrivani in una mossa così improvvisa che Franco sobbalzò.
«Maledizione.» Strofinò la mano sul tavolo avanti e indietro, come se stesse cercando qualcosa. «Come diavolo le viene in mente di andare a letto con un uomo di colore? Quel maledetto negro!»
«Che cosa vuole che faccia, Eldon?»
«Voglio che li fermi, Buddy! Santo cielo, che pensi che possa volere?»
«Devo usare le maniere forti?»
«Comincia con una via di mezzo. Vediamo come va.»

Nel 2019, la produttrice cinematografica si ritrova a vivere nella casa della giovane attrice scomparsa, e alle ricerche di un’idea per un film non resta indifferente alla misteriosa e perfetta dipartita della donna.
E la storia del presente, si trasforma da una semplice ricerca di informazioni per la produzione di un film alla ricerca della verità sulla scomparsa di Blair.

Il passato torna a bussare alla porta di tutti, c’è una persona che chiede giustizia, e le sue urla sono più forti e insistenti dell’indifferenza, della falsa moralità e non conoscono ostacoli.

I passaggi narrativi tra passato e presente sono fluidi e ben collegati logicamente, hanno una continuità narrativa che non crea confusione nel lettore, e ogni nuovo indizio inserito fornisce elementi nuovi che vanno a completare il puzzle di mistero della storia.

L’autore riesce a svelare con descrizioni semplici il carattere delle due protagoniste: Blair e Karissa. Due donne forti, determinate, che non si arrendano davanti alle difficoltà della vita, che non si lasciano sopraffare dalla paura o dai pregiudizi.

Raymond Benson sceglie ancora una volta di trattare un argomento spinoso e fin troppo attuale, che ancora oggi non può essere considerato superato in quanto è vivo e radicato negli animi di pochi, ma che purtroppo riesce a produrre dolore, sofferenza e morte intollerabili.

Le sue eroine ne vivono in maniera differente l’effetto a distanza di circa 80 anni, e rivelano l’incapacità di accettare la diversità tra le persone da parte del genere umano ottuso e ignorante.

Un finale sorprendente che in qualche modo durante la lettura dell’ultima parte del libro si può intuire, ma che in qualche modo si spera non sia quello, perché il lettore si è così affezionato alla storia e soprattutto ai suoi personaggi che spera per loro il lieto fine e la gloria.

Ma cos’è la gloria? La sconfitta e la punizione dei cattivi? O l’immortalità di un messaggio d’amore?
Niente potrà ricompensarli di ciò che hanno perso e non hanno vissuto, ma il loro ricordo vivrà nei cuori di chi invece li amerà attraverso la musica del loro film.

Hanno vinto, non hanno più bisogno di altro.

Alla prossima recensione!

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