Steam tale per Nero Press Edizioni

Steam Tales è una nuova raccolta di racconti di genere steampunk. Dieci storie di autori vari, incentrati su vapore, intrighi e misteri, con la prefazione estratta dal saggio Vapore, Ingranaggi e Sogni Meccanici – Lo Steampunk e i Nuovi Vittoriani, di Elettra Dafne Infante. I racconti, come la cover, realizzata da Cristina Ortolani, sono stati selezionati dal Concorso Steampunk di Nero Press, lanciato nel 2020.

La raccolta che avete tra le mani nasce da un’idea o, per meglio dire, da un’esigenza: portare a conoscenza del pubblico un genere ancora poco noto come lo steampunk.
Ma cos’è lo steampunk?
Se volessimo definirlo in maniera breve e sintetica potremmo raccontare di una Londra vittoriana nella quale la tecnologia si è evoluta in modo alternativo a quello attuale, facendo un rapido balzo in avanti, fino a creare automi e macchine grandiose, ma sempre incentrati sulle tecnologie del vapore e della meccanica, senza – o quasi – l’impiego di energia elettrica. Una tecnologia avanzata ma dal gusto un po’ rétro.
Proprio per farvi assaggiare questo “gusto” – e la particolare e variegata offerta di soluzioni narrative tipiche del genere – nasce quest’antologia. In essa, ognuno degli autori selezionati ha saputo affrontare il tema proposto secondo il suo personalissimo punto di vista, cogliendo appieno una delle tante sfumature del mondo steampunk. C’è chi ha mantenuto – anche nel tempo e nei luoghi – l’ambientazione vittoriana, aggiungendovi un tocco tecnologico, chi ha ripreso le vicende di personaggi più o meno noti dell’epoca, chi ancora ha voluto adeguare il genere alla tradizione italiana. Tutti, però, hanno saputo approcciarsi allo steampunk secondo la propria visione del mondo e il proprio stile di scrittura, regalandoci racconti diversissimi seppur riconducibili a un unico filo conduttore. Alla fine della lettura, tutti conosceremo un po’ di più questo mondo meraviglioso e complesso grazie ai racconti nati dalla contaminazione tra la Storia e le fantasie prolifiche e poliedriche dei nostri autori.

Partite da Soho, poco lontano dal centro, le macchine di Watt stanno cambiando la faccia dell’Inghilterra e del mondo.
Prendono il posto dell’umanità, rubano tempo al tempo e spazzano via antichi mestieri, gestualità passate di padre in figlio, telai e arnesi ormai vetusti come giocattoli per un bambino fatto uomo.
Trasformano chi era schiavo dei padroni in schiavo delle loro macchine

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Buona lettura!

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali.

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