Star Wars: The rise of Skywalker

Nonostante i cambi di sceneggiatura e regia, e le tante idee messe in campo nei due film precedenti, la storia sembra avere una sua coerenza di trama, che porta ad un finale davvero sconvolgente ed emozionante, una battaglia senza eguali che nella sua brevità, lascia delusa la fan che c’è in me, che si aspettava di rivedere lo spirito dei Jedi più amati aiutare Rey nella lotta contro i Sith e che invece ha dovuto accontentarsi di sentirne solamente la voce.

Una recitazione eccelsa quella di Adam Driver, che è riuscito a mostrare le sfumature di carattere del personaggio, le paure, le insicurezze, la voglia di dimostrare il suo valore, di essere il degno erede del nonno in fama e valore, di avere la propria rivalsa nei confronti dello zio Luke. Kylo Ren semplicemente buca lo schermo, e diventa un personaggio iconico come lo sono stati altri attori prima di lui, quel personaggio che sarà sempre ricordato e citato, da chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Purtroppo critico la scelta della sceneggiatura di mostrare il suo cambiamento come una manipolazione e una forzatura, voluta e pretesa dallo spirito della madre Leia, addestrata nella Forza, in punto di morte. Questo impedisce la rinascita del personaggio e la sua redenzione, quest’ultima diventa così scontata negli atti finale del film.

Il destino di Rey è legato all’Imperatore, che ancora muove i fili come un abile burattinaio celandosi dietro i suoi fedeli tirapiedi. Che senso ha la sua continua presenza e la giustificazione che ci sia ancora lui il nemico principale da affrontare? Va bene che fa piacere rivedere la sua ennesima sconfitta, ma se lui è sopravvissuto una volta, avrà organizzato altri piani per essere riportato in vita ancora e ancora? Non ci libereremo mai di lui? Ammetto che avrei preferito un altro nemico, più forte, più subdolo, più soddisfacente da eliminare.

Che cosa è stato carente per me, rendendo questa trilogia passabile? Cosa manca? La sceneggiatura? La regia?
Per me, manca il padre dell’idea originale. L’ideatore di un universo ampio e connesso in ogni sua parte, manca George Lucas.
Oggi rivedendo le serie tv Star Wars Rebels & Star WarsThe Clone Wars, scritte e prodotte da Lucasfilms, mi rendo conto come ogni dettaglio abbia un ruolo rilevante nel completamento della storia, ogni personaggio aggiunge quel tassello che nei film è stato omesso, lasciandolo intuire, e che invece confluisce nel quadro generale, rendendolo reale ed epico.
In molti si sono dimenticati che la saga di Star Wars è rivolta a un pubblico giovane, che devono appassionarsi e apprezzarla nella sua semplicità, ma allo stesso tempo crescere con lei per gli insegnamenti e i messaggi che vuole trasmettere.
È un prodotto per ragazzi, ragazzi che da adulti devono rivivere la magia e la spensieratezza e non essere accontentati per quieto vivere.

Ovviamente gli approfondimenti delle cose non dette o dei vari scenari aperti nei film, ci aspettano nei libri, nelle serie tv e nei fumetti che come sempre non mancano a corredo di ogni titolo, e che risponderanno alle tante domande che ci poniamo, magari chissà facendoci anche cambiare idea.
Il mio voto? Non lo darò. Ne dovrei dare due, uno da fan e uno da blogger, e sono diametralmente opposti.
Avete già letto il mio parere nelle righe precedenti.
Concludo dicendo che l’ho apprezzato, che avrei voluto vedere l’estro e l’originalità che ho visto in solo sei film della saga, e che cercherò di apprendere di più in merito al mondo di Star Wars.

E voi cosa ne pensate del film e di tutta la Saga degli Skywalker?

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