Stanze vuote di Alice Musarra

Carissimi amici e lettori, iniziamo la settimana con la recensione di Stanze vuote di Alice Musarra per BookRoad Editore.
Un libro toccante, pungente, a tratti romantico, ipnotico, e quasi opprimenti, che riesce a inquadrare e analizzare le molteplici sfaccettature in cui può manifestarsi l’amore e il carattere delle persone.

Copia cartacea omaggio della CE ai fini promozionali

La fine di un amore, raccontata dal punto di vista di una donna combattuta tra la facoltà di seguire i propri sentimenti e il rispetto per se stessa.
Innamoratasi quasi per caso di un uomo misterioso e complicato, la protagonista comprende ben presto che quell’amore intenso ma doloroso l’avrebbe condannata per sempre.
Un racconto autobiografico in cui l’autrice svela tutta se stessa, ricostruendo le memorie del proprio cuore.
In un’alternanza tra prosa, poesia e flusso di coscienza, il racconto di una donna costretta ad affrontare le conseguenze di una scelta dolorosa ma inevitabile.

L’Amore è il sentimento che muove l’universo.
L’amore non è mai sbagliato. Sono gli essere umani ad essere sbagliati che lo usano per giustificare crudeltà, malvagità e problemi mentali, o qualsiasi atto ignobile perpetrato in suo nome.

Tu per me fosti semplicemente l’amore.
Quello che si sogna fin da
quando se ne ha memoria.
L’amore che oscura ogni cosa
passata
presente
futura.
L’amore che ridimensiona l’amore.
Quello che un giorno
ti spiega il perché
hai sempre creduto
d’amore male.
Come se mancasse sempre qualcosa.

Alice ha amato intensamente un uomo.
Si è innamorata senza conoscerne il motivo, si è innamorata in un momento della sua vita in cui non cercava l’amore, ma soprattutto ha creduto che fosse quell’Amore che tanto aveva sognato e desiderato sin da sempre.

Però quell’uomo l’ha delusa, non l’ha amata come meritava, e dopo tante controversie Alice ha deciso di lasciarlo, di riappropriarsi della propria vita e del proprio cuore per non perdersi.

È difficile chiudere una storia. E lo è ancora di più se un amore che si crede giusto, naturale e perfetto, e in cui si investe ogni energia si dimostra sbagliato.
E diventa quasi impossibile liberarsene.
Da un lato non si vuole smettere di amarlo, perché si teme di non riuscire a provare di nuovo lo stesso sentimento, e dall’altro si vuole trovare il modo per allontanarlo dal proprio cuore e del proprio animo, per tornare a vivere.
Fare la scelta giusta è difficile. Ma qual è la scelta giusta?

Ricominciare.
Forza.
Ricomincia.
Ricordati chi eri
prima che tutto questo avesse inizio.
Non c’è incubo
dal quale non si possa uscire.
Ricordati che
sei forte
anche spezzata.
Sei forte
anche perduta.
– come il corpo s’ammala l’anima –


In un lungo e intenso viaggio, tra presente e passato, tra ricordi felici e dolorosi, ripercorriamo i momenti della storia d’amore vissuta da Alice, da quando non voleva quasi conoscerlo quell’uomo che ha significato tanto per lei, a quando l’ha lasciato, scegliendo se stessa e una nuova vita.

Tra prosa e versi, ci immergiamo nei suoi pensieri, viviamo le sue stesse emozioni: la gioia, il dolore, l’umiliazione, la delusione, il rimorso, la sofferenza, la rassegnazione e la speranza.

A volte si ha perfino l’impressione di poter toccare con mano la confusione della protagonista, che riconosce i difetti della sua storia d’amore, ma come ogni donna spera di spagliarsi, di aver preso un abbaglio, di aver mal interpretato una frase o un gesto.
Fino a quando la confusione non lascia spazio alla consapevolezza.
Un momento cruciale che può cambiare tutto o niente.

Stanze vuote è il racconto di una guerra.
La guerra di Alice contro se stessa.
Affermazione strana la mia, ma non impossibile. Quante volte davanti a un problema siamo noi stessi i nostri primi nemici? Lo siamo sempre! Quando non siamo consapevoli che tutto dipende da noi, quando non abbiamo ancora compreso che cosa vogliamo, che cosa desideriamo, ma soprattutto cosa ci meritiamo.
E appena ne prendiamo consapevolezza, eccola lì: la caduta.
In nostro aiuto ancora noi, che con la speranza e il coraggio, ci rialziamo e lottiamo, vincendo le battaglie, una dopo l’altra, fino allo scontro finale in cui vede contrapposti i nostri mille volti: solo uno trionferà.

E Alice vincerà. La sua vittoria sarà la sua vera io, quella che custodirà nel cuore i ricordi, rivivendoli con nostalgia, ma che saprà distinguere tra ciò che era e ciò che doveva essere.
Dalla sua battaglia trarrà la forza per non farsi sopraffare dai sensi di colpa, che cercheranno di tradirla e indirizzarla verso un percorso più irto di quello che si è lasciata alle spalle.
E un nuovo alleato sarà al suo fianco: l’amore.
Tornerà ad amare sempre, con nuova consapevolezza, senza mai dimenticare di aver amato per non ripetere gli stessi errori del passato.

Un libro intenso, carico di significato, che chiede di amare l’Amore e non l’idea che ci creiamo nella mente di questo sentimento, perché il vero Amore non uccide ma rende liberi.

All’amore giusto,
che non è l’amore semplice,
non è l’amore perfetto,
non è l’amore che non finisce,
ma è l’amore che trova il coraggio.
L’amore che può contare su entrambi.
L’amore che rispetta.
L’amore che sa chiedere scusa.
All’amore giusto.
All’amore che non scorda mai l’amore.

Alla prossima recensione!

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