Senza speranza di Arturo Fabra

A partire dal 7 giugno 2021 è disponibile in rete Senza Speranza, coinvolgente thriller di Arturo Fabra per Nero Press Edizioni.

Senza speranza di [Arturo Fabra]


 A Poliarco, cittadina del sud Italia al centro di interessi politici e affari loschi, “le pulizie” le fa Aronne Navarri, ex militare in pensione.
Ed è a lui che si rivolgono i potenti della zona quando muore la figlia di un onorevole per overdose.
Ma Aronne, riuscirà a pulire tutto lo “Sporco”?

Aronne Navarri, ex militare/SISMI in pensione, vive in una ridente cittadina sul mare del meridione.
Quando la figlia di un onorevole muore per overdose in discoteca durante il party dedicato all’eclissi della Luna Rossa, è a lui che si rivolgono il sindaco suo fratello e l’imprenditore «padrone» della zona.
Vogliono che sia lui a gestire la situazione.
Anche perché a Poliarco sta per essere inaugurato uno stabilimento farmaceutico al centro di interessi politici, affari internazionali e riciclaggio di denaro sporco e Aronne, da bravo «addetto alle pulizie», dovrà prima far venire fuori tutto lo sporco per poi ripulirlo in maniera definitiva e garantire il mantenimento dello status quo nella sua vita «senza speranza».

«Non aspettavo nessuno».
Gli consegno il cofanetto. «Infatti è una sorpresa».
Lui sospetta una brutta sorpresa ma non vuole dimostrarlo, quindi prende il portasigari, lo apre e appare sollevato quando non gli scoppia in faccia.
«Sediamoci».
Si sposta verso un tavolino, dove appoggia il portasigari ancora aperto.
«Il cohiba è molto delicato, le dispiace controllarlo?» il mio tono è insinuante e gentile.
Lui, sempre più perplesso, prende l’astuccio di latta, svita il tappo e fa cadere con un colpetto il contenuto.
Nel cellophane è avvolto un mignolo mozzato ornato da un anello in acciaio. Radu stringe il bordo del tavolino sporgendosi verso di me.
«Sei un uomo morto».
«Sono un soldato sacrificabile. L’importante è far passare il messaggio. Avete provato a fotterci e questo non si fa. Comunque, il proprietario del dito sta bene e possiamo rimandarlo indietro stasera prima di cena. Poi possiamo organizzare un nuovo incontro».
Mi ascolta con interesse.
«Oppure?»
«Io muoio ma né tu né i tuoi tornate vivi in Romania».
«Tu non sei nessuno».
«Esatto, e questo è il mio vantaggio. Invece tu sei qualcuno e hai legami che possiamo raggiungere per farti del male. Se muoio io nessuno piangerà».
«Intanto tu muori» nei suoi occhi c’è voglia di sangue.
Mi sporgo verso di lui e pronuncio solo un nome: «Constantin» faccio scivolare in avanti lo smartphone, sul quale scorre il filmato di un ragazzino che gioca a calcio «sarà il primo».
Finalmente ha paura.
«Voglio il mio uomo stasera».
Il bordo del tavolo scricchiola nella sua stretta.
Mi alzo.
«Sarà fatto».

Arturo Fabra. Nato a Napoli nel 1961, ginecologo, vive e lavora in Umbria. Nel 1990 è stato tra i fondatori del circolo di Scifi & Fantasy Uscita di Sicurezza di Perugia e della relativa fanzine. Scrive per il Corriere della Fantascienza dal 2003 ed è redattore della rivista Delos. Rappresenta un quarto dell’autore multiplo Pelagio d’Afro ed è membro del collettivo Carboneria Letteraria.

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Buona lettura!

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali.

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