Ritagli di vita. Una storia senza fine di Cristina Vario

Un racconto breve di una storia d’amore infinita: Ritagli di vita. Una storia senza fine di Cristina Vario per Panesi Edizioni.

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

Titolo: Ritagli di vita. Una storia senza fine
Autrice: Cristina Vario
Editore: Panesi Edizioni
Genere: Racconto Romantico

Una storia nata per caso in una calda estate di tanti anni fa, prima dell’avvento dei telefonini e dei social network, quando un incontro era poco più che affidato al caso e a pochi scambi di promesse che facevano tremare il cuore nell’ansia dell’attesa. Un amore, quello tra Lisa e Saverio, che sarebbe andato oltre il tempo e le distanze. Un amore puro fatto di sguardi, di tocchi e di parole che ritornano a riempire le loro giornate.

Tutto ebbe inizio in una stupenda giornata di luglio di qualche anno fa. Ricordo il desiderio di trascorrere una giornata intera al mare, da sola, dal mattino presto alla sera tardi, e aspettare il giungere del primo buio per poter assistere al tramontare del sole. Cosa c’è di più bello se non assistere agli spettacoli della natura? Quel giorno ero davvero felice e raggiunsi presto la spiaggia che adoravo, con la sua sabbia non troppo fine e i sassi grandi e piccoli; poco più in là, gli scogli sui quali mi piaceva sdraiarmi a prendere il sole, dai quali osservavo e contemplavo i movimenti del mare. Credevo di essere arrivata per prima, invece, sparse qua e là, c’erano già delle persone non ancora del tutto svestite, poiché si sentiva la fresca brezza marina e il sole si nascondeva ancora dietro ai monti.

Mi ero sistemata a poca distanza da una donna, che avrebbe potuto avere più o meno la mia età, che mi accolse con un gioioso “buongiorno” e con la quale iniziammo a parlare del più e del meno.
Non era proprio nei miei piani avere compagnia, ma le sorrisi, prestando attenzione alle sue parole. Mentre ascoltavo quel che stava dicendo, notai in lei una rara dolcezza che catturò la mia curiosità. Dai suoi occhi trasparivano tristezza e nostalgia, non avrei saputo definire. Solo focalizzandomi sulle sue parole mi accorsi che stava parlando dell’Amore, prima in generale, poi iniziò a farmi delle confidenze sulla sua storia.

Si chiamava Lisa, e questa che mi sto accingendo a raccontare è la sua storia, unica per la sua straordinaria genuinità e per il modo ancora più straordinario in cui mi sono trovata coinvolta.
Non so perché avesse scelto me per le sue confidenze. Tra due sconosciute è più facile commentare storie lette sui giornali o viste alla TV.

Per molto tempo ho mantenuto questa storia chiusa in una sfera di cristallo custodendola quasi con gelosia, ma credo che ora sia arrivato il momento di raccontarla.

Buona lettura!

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