Quando parlerò di te di Nicola Accordino

Carissimi amici e lettori, oggi per voi una nuovissima recensione e ho scelto il nuovo romanzo Quando parlerò di te di Nicola Accordino. Ho già avuto modo di conoscere l’autore nelle sue due pubblicazioni precedenti: la raccolta di racconti I figli della topa e il romanzo Un tempo per tornare: per ogni cosa c’è tempo. E con grande piacere ho letto anche la sua ultima fatica letteraria. Mi sarà piaciuto? Scopritelo nell’articolo!

Copia ARC fornita dall’Autore ai fini promozionali

Quanto può essere forte l’amore di un padre?

Quanto puó essere fedele un figlio? E quanto siamo disposti a rischiare per Amore?

Sono domande a cui non sempre è possibile rispondere senza prima attraversare l’inferno della sofferenza, dell’abbandono, della perdita.
E Matteo in questo viaggio attraverso sé stesso e le sue debolezze, alla fine giunge ad una conclusione: l’Amore è l’unica cosa per la quale valga la pena vivere.

Nicola è un amico, prima che un semplice autore da recensire. È stato uno dei primi lettori del mio romanzo d’esordio Marcus & Jules Anime Gemelle #1, ed è stato un piacere ricambiare e leggere i suoi scritti.
Sia nella raccolta di racconti che nel romanzo ho trovato grandi capacità emozionali, ma soprattuto la capacità di affrontare tematiche spinose senza timore di sconvolgere la falsa morale del pubblico, che spesso storce il naso di fronte a certe storie.
Quando parlerò di te è il primo libro di una trilogia, che racconta la storia di un padre, di un uomo, di Matteo nel suo travagliato viaggio esistenziale in cui deve prima accettarsi lui stesso, poi accettare il rifiuto del padre ed infine amare e fare da padre a un figlio e interpretare così quel ruolo tanto difficile, che può dimostrarsi gratificante e appagante, essenziale nella vita di un uomo.

Matteo si confida con il lettore, raccontandogli la sua storia. Alterna ricordi felici a eventi dolori della sua infanzia, dell’adolescenza e della vita da adulto.
A ogni pagina, Matteo compie un passo nel suo lungo e tortuoso cammino. Non è facile per lui essere diverso rispetto a quello che tutti si aspettano. E quindi dovrà imparare per prima cosa a capirsi, ad accettarsi, a non avere tabù, a vedere la sua diversità non come un ostacolo per essere felice, o per avere successi lavorativi, ma come quel quid che invece ci distingue dalla massa, ci rende unici e speciali.

Attraverso i racconti che si intrecciano con lo scorrere della narrazione, si entra nel mondo di Matteo.
A volte vorremmo essere i suoi difensori, proteggerlo dalle sue stesse scelte sbagliate, quasi gridargli di fermarsi e non farlo, ma poi restiamo con il fiato sospeso sperando che non soffra e che possa esserci una spiegazione ragionevole a tutto ciò.
Matteo così impara la cosa più importa: amarsi.
E una volta riuscito in quest’impresa, la sua mente si aprirà e il suo animo si placherà, riuscirà a comprendere delle situazioni assurde e fare altre determinanti scelte che lo porteranno verso un nuovo obiettivo, verso un nuovo modo di vivere.

Chi possiamo chiamare veramente famiglia? Solo le persone che condividono con noi un pezzo di DNA?
Nicola Accordino ci ricorda che gli affetti nella vita sono tanti e che a volte gli amici possono essere quei congiunti che desideriamo stiano veramente accanto a noi, e non i familiari stretti, perché sono in grado di amarci senza limiti.
Altro cardine importante è l’amore incondizionato, non quello che giustifica ogni azione, ma quello che perdura nel tempo, che si evolve nel corso della vita, che sa esserci in ogni momento, anche dopo essere stato accantonato o peggio ancora rinnegato, l’amore che unisce e mai divide.

Un romanzo che dietro una storia semplice vuole invece parlare al lettore, arrivare fino in fondo al suo cuore, e invitarlo a non indossare paraocchi, a guardare con gli occhi dell’anima, a guardare oltre le apparenze e ad amare le persone nella loro immensa imperfezione, che li rende uniche e speciali.
Un romanzo che parla di uomini e donne vere e reali, che vivono a un passo da noi, che soffrono e che non desiderano che amare e ricevere amore e non odio.
La vita reale può essere brutale, malvagia e schifosa, c’è bisogno di raccontarlo, non per cambiarla ma per saperla vivere senza esserne vittime o telespettatori passivi, bensì combattenti alla ricerca della sua bellezza infinita.

Presto il blog intervisterà l’autore… preparate le domande per lui.

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Alla prossima review!

Si ringrazia la Casa Editrice Leone Editore per l’invio della copia cartacea omaggio de Il Conde di Joseph Conrad.

Alla prossima review!

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