Ostaggi di Laurent Scalese

Per iniziare bene la settimana non può mancare una nuova recensione. Oggi parliamo della più recente uscita di Leone Editore con il titolo Ostaggi di Laurent Scalese. Mi sarà piaciuto? Scopritelo nell’articolo!

Copia cartacea fornita dalla CE ai fini promozionali

Titolo: Ostaggi
Autore: Laurent Scalese
Editore: Leone Editore
Collana Mistéria
Data di Pubblicazione: 11 Giugno 2020
Genere: Thriller
Disponibilità: Amazon

Il cadavere di un sudanese viene rinvenuto dopo essere stato trafugato dall’obitorio. Melanie Legac e Joseph Schneider, a cui è affidato il caso, capiscono subito che questa non può che essere una storia di droga. Durante le indagini, Melanie stessa viene rapita proprio dagli uomini che hanno sottratto il corpo, un gruppo di accaniti neonazisti che organizza cacce all’uomo con i profughi. La poliziotta riesce a fermare il capo della banda e a catturarlo ma quando l’uomo viene ucciso diventa chiaro che la follia xenofoba non è l’unico movente…

Un cadavere, una scena del crimine, una coppia di poliziotti impegnati nelle indagini, un caso da chiudere.
Ecco gli elementi essenziali di un indagine, gli stessi che troviamo all’inizio di Ostaggi di Laurent Scalese.
Sembra un giorno come un altro per Melanie, che dopo aver conosciuto il nuovo collega e partner Joseph si trova a risolvere l’ennesimo caso di spaccio di droga.
E se non fosse così semplice?

Man mano che si aggiungono nuovi elementi all’indagine, questa stessa si trasforma, assumendo i toni di caccia alle streghe e purga razziale, in modo da purificare la società dall’invasione degli immigrati, e ridare alla Francia la sua connotazione d’origine.

Pura follia che sfocia in crudeltà gratuita e senza fondamenta. Uccidere per il piacere di uccidere o per sfogare ossessioni personali represse e trovare un bersaglio disponibile e indifeso a cui lanciare la propria frecciata colorata.

Aveva assistito a un crimine insensato. Quel tizio era stato ucciso perché era venuto dall’altro capo del mondo nella speranza, tutto sommato ragionevole, di una vita migliore.

Ostaggi dei pregiudizi? Ostaggi di una giustizia che non può fare tabula rasa dei colpevoli? Di cosa siamo ostaggi in questo thriller?
Le emozioni la fanno da padroni.

La storia non può essere lasciata sulla scrivania dell’ufficio a fine giornata, e torna a casa con i protagonisti: Melanie e Joseph si ritrovano a essere coinvolti personalmente, a vivere le stesse emozioni, paure ed eventi delle vittime per cui si stanno battendo e cercando inesorabilmente giustizia.

Ogni nuovo passo li introduce in un mondo irrazionale e folle, celato da ideali patriottici, sfruttati solo per attingere a conoscenze e fondi illimitati, per raggiungere l’obiettivo finale.
Colpiti direttamente a Melanie e Joseph non resta che reagire, diventare guerrieri e strateghi, in modo da sciogliere le corde ai polsi e liberarsi, ma soprattutto liberare chi è finito in una tela ingarbugliata solo perché alla ricerca di un riscatto lontano dalla propria terra.

Alla prossima recensione!

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