Oltre i miei passi di Albino Bergamin

Carissimi amici e lettori, come state? Il mese di Febbraio sta per finire e non può lasciarci senza altre interessanti recensioni. Oggi vi parlerò delle ultime due letture del blog, il primo è il romanzo Oltre i miei passi di Albino Bergamin per Leone Editore. Voi l’avete letto? Cosa ne pensate? Vi lascio all’articolo. Buona lettura!

Copia cartacea fornita dalla CE ai fini promozionali

Matteo, insegnante di lettere, sta attraversando il periodo più nero della sua vita.
L’amata Tea l’ha lasciato e lui si sveglia ogni mattina senz’altro scopo che arrivare alla sera il prima possibile.
Finché, un giorno, suo padre non gli chiede di restituire dei libri in biblioteca per suo conto.
Lì, curiosando tra gli scaffali, Matteo s’imbatte in un’eccezionale scoperta: nascosto in un vano dentro una colonna, c’è un manoscritto.
D’improvviso, l’interesse di Matteo si risveglia.
Non resiste alla tentazione di rubare l’opera e, quando la legge, scopre di avere tra le mani il prodotto di un ingegno straordinario.
Affascinato, Matteo vuole scoprire a tutti i costi chi l’abbia scritto.
Non sa che la sua indagine lo porterà a scavare nel torbido passato del misterioso autore: un passato pieno di segreti, che qualcuno non vuole tornino alla luce.

A volte un manoscritto può cambiare la vita.
Ed è quello che accade a Matteo in un momento non proprio felice e sereno della sua vita quasi monotona e non proprio soddisfacente.
Un ammasso di fogli, una scrittura ordinata, una storia che sembra un diario, uno sfogo, la confessione di un povero infelice che forse non è riuscito a trovare il suo posto nel mondo.
Due personaggi che sembrano non avere niente in comune, anzi per un momento ho avuto paura che Matteo prendesse una strada diversa, come se volesse approfittare di una situazione proficua caduta giù dal cielo.

Eppure quelle frasi colpiscono al cuore. Lo centrano come un bersaglio e restano lì indelebile, cercando una bocca che dia loro la voce, che si diffonda un’ingiustizia taciuta per troppo tempo, che si sveli quel segreto vergognoso e inammissibile che ha leso la dignità di troppe persone, e ha tolto affetti a ignare vittime.

Durante la lettura ho imparato a guardare Matteo con occhi diversi, a cercare le sue sfumature di carattere, a trovare quell’animo nascosto e ferito che emerge e che vuole riparare a un torto, anche se non è il suo compito farlo.

E si trova invischiato in una storia quasi assurda, ma all’ordine del giorno per un passato non troppo lontano, dove il decoro è più importante di ogni cosa, dove il buon nome di una famiglia deve essere celebrato e i panni sporchi vanno lavati di nascosto, e gli scheletri chiusi nell’armadio.

E così frase dopo frase, fai parte della storia e vuoi saperne di più, vuoi scoprire quella verità evidente agli occhi di tutti, ma oscurata dall’avidità degli stolti.
Che bello se ci fossero più giustizieri solitari come Matteo, che per pura umanità aiuta chi non sa di aver bisogno di aiuto e soffre senza motivo, credendo che sia solo una tappa del proprio percorso di vita.
Una storia che sperare che i buoni samaritani esistano ancora.
Da leggere assolutamente!

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Alla prossima review!

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