Oggi è già domani di Jarett Kobek

In questo nuovo, geniale romanzo, Oggi è già domani Kobek svela l’inizio dei corrosivi effetti della celebrità e lo svilimento del discorso pubblico, non ancora mediato da Internet, ma dai party letterari e dai circuiti della vita notturna.

Un modo appassionato, acuto e divertente di interpretare il mondo.

Materiale fornito dalla CE ai fini prommozionali
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Titolo: Oggi è già domani
Autore: Jarett Kobek
Traduttrice: Enrica Budetta
Editore: Fazi Editore
Collana: Le Meraviglie
Data di Pubblicazione: 6 Agosto 2020
Genere: Contemporary Fiction
Pagine: 582
Prezzi:
e – Book 12,99€ / Cartaceo 18,00€
Disponibilità:
Fazi Editore / iTunes & Amazon

Siamo nella New York degli anni Ottanta: una città che ribolle.

Adeline è una ventenne che vuole diventare fumettista.
Insieme a lei c’è Baby, un teenager che non dice il suo nome ma si sceglie un soprannome perché, come tutti, vuole fuggire dal suo passato e rifarsi una vita nella metropoli.

I due si incontrano all’inizio del romanzo: lui va a stare da un suo amico senza sapere che tenterà di rubargli dei soldi perché è pieno di eroina fino al collo, e lei è in fuga da un fidanzato bruto e sconsiderato.

La loro sarà un’amicizia destinata a durare nel tempo, in una New York piena di giovani festaioli, artisti, tossici, figure del mondo letterario che appaiono come camei – un Bret Easton Ellis ubriaco, un Norman Mailer a caccia di ragazzine; ma anche innumerevoli film; nullità che compaiono sui giornali accanto alle celebrità in un mondo in cui sembra normale mettere tutti in evidenza, dare importanza a tutti senza seguire alcun criterio; ciarlatani, pazzi e mancati rivoluzionari; quantità inesauribili di cocaina, hashish e acidi, e la minaccia terribile dell’AIDS.

Crowdsignal

Jarett Kobek.
Trentottenne americano di origine turca, vive in California e dopo un’autobiografia immaginaria di Mohamed Atta (Atta) e altri brevi scritti d’arte ha pubblicato il romanzo Io odio Internet (Fazi Editore, 2018) che, in seguito a un articolo lusinghiero del «New York Times», è uscito dalla sua vita virtuale di autopubblicazione ed è diventato un successo internazionale.

Buona lettura!


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