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Giraldi Editore Nuove Uscite Segnalazioni

Nuove uscite di Giraldi Editore

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Carissimi lettori, oggi giornata ricca di novità e vi presento le nuove uscite per la Casa Editrice Giraldi Editore. Quale vi piace di più?

  • Titolo: 194. Diciannove modi per dirlo
  • Autrice: Camilla Endrici
  • Editore: Giraldi Editore
  • Genere: Racconti
  • Pagine: 116
  • Prezzo:
    • Cartaceo: 10,00 €
  • Disponibilità: Amazon

Cosa si nasconde dietro la scelta di non diventare madri? Quali parole possono arricchire di sfumature e dare nuovi significati all’esperienza dell’aborto? Nella consapevolezza che intorno a questo tema ci sia ancora un grosso tabù, alimentato anche da un sistema sanitario che spesso colpevolizza la scelta di autodeterminazione della donna, l’autrice ha deciso di andare a raccogliere le voci di chi decide di interrompere volontariamente una gravidanza. Perché, come diceva Karen Blixen, “tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi”.

Diciannove storie, diciannove testimonianze, per cercare di comprendere la complessità di una scelta che non è mai senza ambivalenza; per dare voce finalmente alle donne, astenendosi dal giudizio ma con il semplice obiettivo di lasciare che le loro parole si alzino dal silenzio.

Camilla Endrici è nata a Bologna nel 1982 e da qualche anno vive in Trentino. Una laurea in filosofia, un passato più lontano da giornalista radiofonica, uno più recente da copywriter. Il presente è un tornare verso la carta stampata: è in uscita per Odos editore Trento una guida, una guida turistica della città in cui vive. Ascoltare per raccontare: è questo che vorrebbe fare da grande (anche se grande lo è già) e ha deciso di iniziare da qui, 194- diciannove modi per dirlo, un omaggio al potere delle parole per dare senso alle cose.

Scheda Tecnica

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

  • Titolo: Bologna va in campagna
  • Autori: Paolo Miccoli & Gianluigi Schiavon
  • Editore: Giraldi Editore
  • Genere: Poesia & Fotografia
  • Pagine: 302
  • Prezzo: 24,00 €

“La campagna è l’anima della città. Non il suo opposto, ma la sua essenza. […] Eppure senza l’una non esisterebbe l’altra. Almeno dalle nostre parti. E dunque per capire la città bisogna andare in campagna. Venite con noi.

Questo è un diario di viaggio, fatto di foto e parole. L’obiettivo di Paolo Miccoli scandaglia i luoghi, dà la caccia a paesaggi, dettagli e gesti, cerca l’inedito a Massumatico, Muffa, Selva Malvezzi, ma anche a Casalecchio e a San Lazzaro e in altre conosciute località: nulla è meno noto di ciò che è sempre sotto i nostri occhi. Le mie parole accompagnano le immagini e prendono via via la forma di poesie, brevi racconti e, in un paio di casi, favole in miniatura: così il giocatore di biliardo, il ribelle, la diva e l’innamorato, il re e il vecchio ostinato, l’eroe e il suo doppio, personaggi inventati o forse no, mettono in scena lo spettacolo della campagna bolognese, sullo sfondo di paesaggi che ricordano quadri o cartoline d’altri tempi. Questo libro è il seguito ideale di A Bologna c’era il mare, stessi autori, stessa formula, cento foto più una. Ma lì erano tutti scatti in bianco e nero, tranne l’ultimo a colori. Qui si parte dal colore e il traguardo è in bianco e nero, l’esatto contrario. Stavolta i vocabolari non c’entrano, gli opposti si toccano: semplicemente, i due libri sono uguali e speculari. In queste pagine Bologna va in campagna a cercare la propria anima. È un viaggio che talvolta tocca le colline più alte e al termine si spinge dove la campagna finisce. Lì dove, non sarà un caso, inizia il mare” (dall’introduzione di Gianluigi Schiavon).

“La parola è un obiettivo

L’obiettivo è una parola”

        Jay.

Paolo Miccoli, fotografo, è nato a Bologna. A lungo fotoreporter per “Il Messaggero” e “Il Resto del Carlino”, testata con la quale collabora tuttora, ha lavorato anche per “La Repubblica”, “Il Corriere della sera”, “Associated Press”, “Wochenpresse”, “Bild” e gruppo Mondadori. Ha pubblicato Il Borgo cambia pelle, Panozzo Editore, sull’evoluzione nel tempo del Borgo San Giuliano a Rimini. Pubblica foto su riviste e quotidiani. Ha un motto che è una sua regola professionale: mai elaborare una foto. Unica concessione: giocare con i contrasti, come avveniva nelle vecchie camere oscure.


Gianluigi Schiavon, giornalista e scrittore, è vicedirettore de “Il Resto del Carlino” e de “ilrestodelcarlino.it”. Nato a Padova, vive a Bologna. Ha lavorato a lungo per “Quotidiano Nazionale” e prima per “La Repubblica”, “Il Gazzettino” di Venezia e Belluno e per vari periodici. Ha pubblicato i romanzi 50 minuti. L’inganno nel cassettoIl bambino del mercoledìLa fuga. Delitto in Bretagna, per Giraldi Editore; i volumi di raccontiI bolognesi sono fatti così, Pendragon Editore, Colpi bassi (sul ring e nella vita)Quella faccia l’ho già vista, per Giraldi Editore. Pubblica racconti su quotidiani, riviste e su “Wagon-Lit”, blog di Quotidiano.net.

  • Titolo: La misura
  • Autrice: Gabriella Pirazzini
  • Editore: Giraldi Editore
  • Genere: Romanzo
  • Pagine: 113
  • Prezzo: 13,00 €

Etienne e Muriel, marito e moglie, sono in viaggio in Toscana con una coppia di amici. Una tranquilla vacanza in Italia che li porta fino all’isola d’Elba, luogo in cui si avvia una escalation di tensioni inaspettate, cambiamenti, richiami misteriosi, sfide senza ritorno, tra la paura dell’amore, i segreti del passato, la forza di una promessa, e l’imponderabile.

Se ogni viaggio ci riporta diversi, qui il legame con i luoghi diviene scoperta di inaspettati desideri.“Ecco come l’altrove diviene un ponte straordinario tra l’interiorità e la geografia. È quel che accade al francese Etienne, ingegnere, libero professionista arrivato all’Isola d’Elba con una coppia di amici, Raymond e Anna. Avrebbe dovuto esserci anche sua moglie Muriel ma lei, chissà come mai, al momento di salire sul traghetto ha rinunciato”, così scrive Marilù Oliva nella prefazione, e prosegue: “…per Etienne il tempo si è dilatato imbrogliando il metro cronologico. La misura, eponima del romanzo, diviene parametro di una misurazione interiore che ha che fare con le paure recondite dei personaggi, con le loro esitazioni… Attorno agli enigmi, si affastellano le domande esistenziali che la dimensione dell’altrove rende più cocenti…”

Diviso in quattro capitoli, ognuno preceduto da una frase-guida sul viaggio, sarà nel quarto capitolo che si potrà comprendere il perché del titolo, e delle possibilità, disgiunte e disparate, che ogni vita al bivio può presentare: così da spiegare che «la matematica misura l’umore, racconta di noi, perché senza misura non esiste solitudine né gioia né disperazione. La misura rende conto di tutto».

Gabriella Pirazzini, nasce a Imola nel 1955. Una laurea in Filosofia, specializzazione in psico-linguistica, e poi subito il giornalismo, seguendo le orme del padre. Dalla cronaca dei quotidiani (Il resto del Carlino), alle radio e tv locali nell’epoca pionieristica delle prime sperimentazioni dell’etere. E così Radio Imola con le news e la pagina di arte e cultura, e poi Telesanterno, in cui ha lavorato ininterrottamente fino al 2018 come capo redattrice, e come curatrice e conduttrice di programmi di approfondimento ed eventi in diretta. Ha ricevuto la pergamena dell’Ordine dei Giornalisti per i 40 anni di carriera, e ora sta mettendo a frutto l’esperienza maturata nel settore dell’agricoltura e dell’agroalimentare con format di successo in ambito televisivo e multimediale.

Ha al suo attivo diverse pubblicazioni: il volume di poesie Lamento cosmico(Edizioni Albatros, 2011), la raccolta di racconti Fantasia e così sia – donne attraverso lo specchio(La Mandragora editrice, 2013), il romanzo breve accompagnato da diverse storie Minuetto e altri racconti(Giraldi Editore, 2015), e oggi il suo primo vero romanzo, sempre per Giraldi.

  • Titolo: Nonostante, libera
  • Autrice: Bruna Orlandi
  • Editore: Giraldi Editore
  • Genere: Romanzo autobiografico
  • Pagine: 162
  • Prezzo: 11,00 €

E’ una domenica mattina ed è in macchina con il suo compagno. All’improvviso avverte un dolore agli organi genitali, un dolore che non si può dire, ma che lei ha urgenza di raccontare anche al calzolaio sotto casa.

Inizia un vero calvario fatto di frustranti visite mediche e singolari incontri: la paladina delle vesciche, il guru dell’antroposofia e una bizzarra esperta di medicina cinese, sino al giorno in cui un dottore finalmente la ascolta e le dà una diagnosi. Vulvodinia.

Quando il suo disturbo sembra volerla frenare, la vita ricomincia davvero. In mezzo ci sono la paura della felicità, una festa di matrimonio che sembra una sagra, un cane psicopatico e una figlia che fa di tutto per esserci e la consapevolezza che l’unica cosa che ha senso è vivere senza rimandare.

Nato come personale memoir, questo romanzo autobiografico, in cui si assapora più vita che sofferenza, esplora il mondo delle donne, la relazione con il compagno, il sesso, i tabù sociali, le asimmetrie del rapporto medico paziente, raccontati con graffiante ironia pur preservando i toni intimi, onesti e confidenziali di un diario privato.

Bruna Orlandiè nata a Lecce nel 1977 e da circa vent’anni vive stabilmente a Bologna dove ha lavorato in diverse agenzie nella veste di Responsabile Comunicazione e Marketing e organizzatrice di eventi.  È laureata in Scienze della Comunicazione e ha frequentato un Master in “Turismo congressuale e organizzazione di eventi” a Barcellona. Ha partecipato a un unico concorso letterario con il racconto Il flusso lento dell’Arno, vincendo il premio speciale della critica. Il suo racconto è pubblicato nella raccolta Arno, fiume di pensiero.VII edizione 2011. Ha collaborato con il Il FattoQuotidiano.it sezione Emilia-Romagna, per il quale ha ideato e redatto una rubrica gastronomica. Attualmente è mamma, si occupa di formazione e scrive per aboutbologna.it, magazine on line che racconta il fermento creativo di Bologna.

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