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News di Les Flâneurs Edizioni del 7 Maggio 2019

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Troverete Les Flâneurs Edizioni al Salone Internazionale del Libro di Torino, e potrete acquistare tutti i loro titoli… ma questo non significa che non ci siano della news appena arrivate in catalogo. Scopriamole subite!

I Custodi e la pergamena del potere di Ferica Loreti

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

1898.
La Magna Charta Libertatum del 1215 è nelle mani di un ricco americano, Gabin Wagner, che vuole utilizzarla per aumentare la sua fama a Londra, dove si è appena trasferito. Tutto sembra però andare a rotoli quando lo storico tedesco Alfred Husser, invitato all’esposizio­ne del manufatto a casa dell’americano, capisce che si tratta di un altro reperto, sempre firmato da Giovanni Senzaterra e da qualche altro nobile misterioso. Studiando la pergamena, i due uo­mini giungono alla conclusione che la chiave per scoprirne i segreti siano i Simboli del Potere in essa citati. Ma cosa sono questi Simboli? Dove condurranno gli indizi racchiusi nella finta Magna Charta? E chi sono i Custodi del Potere tanto nominati nel manufatto? Ma, soprattutto, chi è la figura misteriosa che si mette sulle tracce di Gabin e Alfred senza perderli d’occhio? Un viaggio avventuroso e affascinante – dall’Inghilterra all’Egitto, passando per l’Italia – sulle orme di segreti che si perdono nelle nebbie del tempo.

Federica Loreti (Carmagnola, 1991). Si diploma al Liceo Classico nel 2010 e nel 2015 si laurea in Infermieristica. Attualmente lavora presso la Nefrologia dell’Ospedale di Alessandria. Nel 2016 pubblica Ti ho cercato tra le nuvole(Les Flâneurs Edizioni) e lo presenta al Salone Internazionale del Libro di Torino di quell’anno, parlando di bullismo, omosessualità, famiglie complesse, adolescenza e difficoltà nel relazionarsi. Tra i suoi autori preferiti: J.K. Rowling, Ken Follett, J.R.R. Tolkien, Marcello Simoni e Joël Dicker.

Pensieri Pop di Dada Medico

Cosa sono i Pensieri Pop? Sono piccole e leggerissime storie di vita, di amori passionali e separazioni, quotidianità e speranza per il futuro che, attraverso le parole, brillano e prendono forma. Il tentativo è quello di strappare bellezza ovunque sia possibile, con la semplicità delle immagini e, perché no, anche con una risata. Dada Medico esprime la sua urgenza di dire, di con­dividere, di rimettere a posto i pezzi, di censire i piccoli miracoli quotidiani e farci scendere giù, nel profondo, dove da soli non arriveremmo mai.

Dada Medico classe 1983, lavora da quasi dieci anni nel settore della pubblicità. Copywri­ter (anche se nessuno sa cosa realmente significhi), docente di scrittura creativa e fotografa, por­ta i suoi PENSIERI POP a spasso per l’Italia, ovunque le venga data la possibilità di farlo con la formula del reading/performance, in cui lo scambio diretto e senza filtri tra autore e lettore è la chiave di tutto. Ha pubblicato in passato con Perrone Editore, vincitrice del bando scritture gio­vani al Festival della Letteratura di Mantova.

In serbo di Milica Marinković 

1999.
La NATO bombarda la Jugoslavia. La dodicenne Mila e la sua famiglia cercano scampo preferendo ai rifugi sotterranei il bosco, dove provano a condurre una vita “normale” ag­grappandosi alle tradizioni e alle storie che la bisnonna, Shahrazād di questa guerra balcanica, racconta alla piccola comunità di persone che, come loro, hanno scelto di nascondersi nella na­tura. E così, attraverso le narrazioni della nana si delineano i nessi fra quello che accade nel Paese e la condizione umana, esistenziale e storica, e si rivelano le vere conseguenze della guerra su chi sopravvive ma si ritrova prostrato dagli smarrimenti mentali e dal vuoto emotivo che derivano dalla perdita delle persone care. Con un prologo nei primi anni Novanta, al tempo della guerra in Bosnia, e un epilogo nel presente, in un futuro dopoguerra, In serbo fa i conti, nel suo ventesimo anniversario, con quella sanguinosa “missione di pace” della quale non si è parlato abbastanza nonostante la Serbia sia così vicina all’Italia.

 Milica Marinković, nata a Smederevo (Serbia) nel 1987, laureatasi in Lingue e letterature romanze e in Linguistica francese presso l’Università di Belgrado, ha concluso un dottorato di ri­cerca in Francesistica all’Università di Bari “Aldo Moro” con una tesi sul labirinto nella letteratura francofona. Ha pubblicato diversi saggi e racconti su riviste e siti specializzati e fa parte della redazione di «Incroci. Semestrale di letteratura e altre scritture» (Adda). È (co)traduttrice di diversi volumi e coautrice di due antologie poetiche. Prima di In serbo, ha pubblicato il romanzo Piacere, Amelia(Les Flâneurs 2016).

L’assassino di Federico Fabbri

Può un uomo comune trasformarsi da un giorno all’altro in un mostro? Schivo e solitario, Federico Ansaldi conduce una vita tranquilla nel paesino di Santa Sofia, fino al giorno in cui, preso da una furia mai conosciuta, uccide il suo vecchio amico Alessandro. Inizialmente tormentato dal rimorso e dal terrore di essere scoperto, Federico precipiterà ben presto in una spirale di follia, fino a convincersi di avere una missione divina: epurare il mondo da tutti coloro che sono indegni di vivere. Da quel momento in poi il suo progetto si allargherà a macchia d’olio, finendo per coinvol­gere persone la cui vita non sarà più la stessa e cambiando per sempre il loro destino. Chi vincerà, alla fine, nell’eterna lotta fra il bene e il male? E, soprattutto, dove si trova il confine fra giusto e sbagliato, fra normalità e follia, fra il lecito e l’illecito? Il male dimora nel mondo, oppure si annida in ognuno di noi, pronto a venire a galla e a ingoiarci se solo allentiamo la guardia? Domande in­quietanti, a cui questo romanzo, che sfocia nel surreale, cerca di fornire una risposta che vada al di là del contingente per farsi universale.

Federico Fabbri (1978, Santa Sofia). Fin da giovane si avvicina alla scrittura, esordendo con due raccolte di poesie, Sino alla fine(2013) e Persino poesie(2014), pubblicate per tenere vivo il ricordo del suo amico Denis, detto Sino, venuto a mancare in giovane età a causa di un incidente stradale. Nel 2014 pubblica un’autobiografia ironica dal titolo La mia vita durata 90 anni, scritta a 36, finita di scrivere a 37. Molto attivo nel sociale, gli introiti dei suoi libri vengono devoluti total­mente in progetti a favore delle persone diversamente abili. Con una di loro, Giuliana Salvadori, nel 2017 pubblica il romanzo A piedi o su rotella la strada è sempre quella. Nel 2018 pubblica il suo primo romanzo con la casa editri­ce Les Flâneurs Edizioni, L’inferno non ha nuvole.

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