LOADING

Type to search

Carissimi amici, oggi torno con una recensione parlandovi del libro di Erika Zerbini… un libro breve ma forte e drammatico, che affronta una tematica importante e che fin troppo spesso è protagonista della cronaca nazionale; un libro che consiglio di leggere per trarne insegnamento o che possa essere uno spunto di riflessione per tutti.

Copia digitale fornita dalla CE ai fini promozionali

Scheda Tecnica del Libro 📑📑📑

  • Titolo: Nessuno al posto tuo
  • Autrice: Erika Zerbini
  • Editore: Panesi Edizioni
  • Data di Pubblicazione: Giugno 2019
  • Genere: Narrativa
  • Prezzo:
    • e- Book 2,99€
    • Cartaceo 10,00€
  • Disponibilità: Amazon & iTunes

Trama del Libro 📚📚📚

Gioia è una giovane donna, vittima inconsapevole di una relazione violenta, finché la nascita di suo figlio le apre gli occhi: non più solo responsabile di se stessa, si costringe a guardare la realtà da una prospettiva differente, prendendo consapevolezza della gravità di ciò che, solo poco tempo prima, era per lei normalità.
Gioia si trova a dover rispondere a domande inevitabili. Cos’è una famiglia? Fino a che punto ha senso scendere a compromessi e sacrificarsi, pur di tenerla unita? Possono l’infelicità, la paura e la violenza essere il prezzo da pagare per dirsi famiglia? Se scegliesse di salvarsi, quali sarebbero le conseguenze? Cosa sarebbe condannato a subire suo figlio?
Quello di Gioia è un arduo percorso di crescita, verso la valorizzazione di sé e del suo potenziale, come persona, come donna e come madre.

Recensione del Blog 🖋 📝 💻

Ciò che ci accade dipende da chi siamo, dal luogo da cui veniamo, dal mondo in cui siamo stati cresciuti, da quali sono i nostri valori, da ciò che desideriamo per noi, da quando siamo capaci di affinare abilità tali da metterci in condizione di realizzare i nostri desideri.

Chi segue il blog, sa bene che certi argomenti spinosi a me non danno fastidio nella lettura di un libro, cerco invece di comprendere il punto di vista di un altro collega autore, di confrontarmi con esso e con la sua capacità di approfondimento e discernimento dell’argomento, nonché conoscenza e sensibilità o abilità con cui lo affronta all’interno di un romanzo.
È facilissimo parlare di violenza, in tutte le sue forme, in un romanzo per impietosire il lettore, per trasformare il protagonista di turno da vittima in eroe, ma poi la storia nella sua globalità deve insegnare qualcosa, lasciare un messaggio e delle domande, aprire gli occhi e spingere a non ignorare il problema.

La nostra vita è l’insieme delle nostre esperienze che ancora ci forgiano, ci cambiano, ci costringono a fare i conti con ciò che siamo, col luogo da cui veniamo, con il modo in cui siamo stati cresciuti, con i nostri valori, con i nostri desideri e con le nostre abilità.
Questo romanzo narra l’esperienza di una donna all’interno di una delle gabbie più comuni e più insidiose, osservata da un unico punto di vista.

È facile giudicare da lontano le donne che sono vittima di violenza domestica. Te la sei cercata… Non sapevi che tipo era? … Illusa che l’amore possa cambiare le persone… e tante altre frasi analoghe sono i commenti principali quando si ascolta al TG l’ennesima notizia di femminicidio.
Ma nessuno si pone la domanda principale: Perché nessuno l’ha aiutata?

Come le frasi che ho volutamente citato, molto spesso siamo convinti che siamo il frutto della nostra educazione ed in parte è vero, ma abbiamo anche un carattere più o meno fragile, una determinazione e dei sogni da realizzare. Se si riesce a comprendere cosa vogliamo e cosa sia giusto o sbagliato per noi è quello che fa la differenza.

L’autrice Erika Zerbini è stata bravissima a raccontare come la sua protagonista si sia illusa di un’idea, di un ideale di uomo e di amore e l’abbia visto nel suo compagno, nel padre di suo figlio, idealizzandolo; e come questa idea si sia scontrata brutalmente con la realtà, con i problemi di tutti i giorni trasformandosi nel peggiore degli incubi per una donna e il suo bambini da poco nato.
Gioia ha dovuto imparare a capire sulla propria pelle cosa, nella sua vita, sia veramente importante: lei e suo figlio.
E che l’amore che vive con il compagno è sbagliato e che soprattutto non è amore.

In questo scenario, dall’esterno è facile consigliare lascialo e fatti una nuova vita. Ma che cosa prova la persona prigioniera? Nessuno si chiede come sia manipolata dall’uomo che funge da padrone e carnefice; nessuno si chiede a quali violenze sia sottoposta, nessuno si chiede cosa provi la vittima.
E questo romanzo ci porta dentro i pensieri di Gioia, a leggere dei suoi dubbi, della sua insicurezza e dei suoi mille ma… leggiamo della sua ultima caduta e della presa di consapevolezza di sé stessa, fino alla decisione finale di liberarsi.
Ha paura come è giusto che sia, ma non demorde e trova il coraggio di urlare e chiedere aiuto, per liberarsi.
Cosa manca a molte vittime? Proprio il coraggio di affrontare la paura e del dopo. Non sono da colpevolizzare perché restano prigioniere… sono da colpevolizzare chi non sa ascoltare il loro messaggio d’aiuto.

Leggete questo libro per imparare a non giudicare chi non sa liberarsi da quella gabbia in cui è costretta, per imparare a capire voi stessi e i vostri desideri, per imparare a non innamorarvi dell’idea dell’amore ma dell’amore.
Leggete questo libro per imparare guardare con occhi diversi le persone attorno a noi e comprendere che quelle cose strane che a volte vediamo in una coppia, sono frutto di qualcosa di cattivo e violento e che possono portare solo a situazioni estreme.
Leggete questo libro e ascoltate con il cuore le parole di Gioia.

L’amore è semplice. Non banale, non mediocre, non povero, non scontato, non ingenuo; bensì puro naturale, genuino, sano, familiare.
… Non so spiegarti l’amore … però lo puoi osservare ogni giorno… Tu sei fatto d’amore…

5 SUSSURRI DELLE MUSE

Tags:

You Might also Like

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.