Miss Murple – I delitti deliziosi: La morte nel villaggio di Agatha Christie

Carissimi amici e lettori, oggi il blog partecipa al più intrigante e interessante tè del pomeriggio… ops mi sono sbagliata al Review Tour dedicato alla racconta dei racconti e dei romanzi di Agatha Christie: Miss Murple – I delitti deliziosi, soffermandosi in particolare sul romanzo La morte nel villaggio.

«Davvero, non ho alcun dono, se non forse una certa conoscenza della natura umana». Tutti i racconti che vedono come protagonista Miss Marple, la dolce, un po’ svagata anziana signora della provincia inglese che risolve con acume i delitti più misteriosi, sono racchiusi in questo libro dal formato importante nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio.

Nati dalla fervida e prolifica immaginazione e accattivante penna di Agatha Christie, Miss Murple insieme a Poirot, personaggi simili ma completamente diversi, impersonano due aspetti essenziali dell’attività investigativa.

Se Poirot è vanitoso, metodico, amante delle simmetrie, perfezionista, odioso e detestabile; Miss Murple invece rappresenta la zia nubile per eccellenza con il suo vestito di broccato nero, i guanti in pizzo e la cuffietta; una simpatica vecchietta dai capelli bianchi e occhi azzurri, appassionata del birdwatching e di giardinaggio, di dolci e dello sferruzzare la lana, ben lontana dallo stereotipo classico dell’investigatore.

Cosa può accadere in un piccolo villaggio? Di tutto.

Può una piccola comunità, dove tutti si conoscono avere dei segreti? Sì.

Questo scenario di efficiente perfezione, sarà oscurato dal verificarsi di strani delitti e la simpatica e insospettabile Miss Murple, in vece di supereroe e armata di uncinetto e vista acuta, saprà fare chiarezza tra le ombre, dissipare i dubbi e incastrare il vero colpevole.

Soffermandomi sull’analisi del romanzo La morte nel villaggio, che è effettivamente il primo in cui la nostra cara vecchietta fa la sua comparsa come investigatrice, se così possiamo definirla, posso dirvi che la narrazione segue una struttura classica del genere giallo: un’introduzione all’ambientazione, il verificarsi dell’omicidio, l’inizio delle indagini con l’identificazione dei sospettati, e la conclusione in cui il colpevole viene accusato o cade in un trappola ben organizzata per incastrarlo.

Miss Murple è presente ovunque, come una vecchia comare impicciona, ma senza mai però essere oppressiva con la sua presenza.

Lei c’è. Lei osserva tutto e tutti con attenzione, cogliendo quel dettaglio che stona con gli alibi che i sospettati si sono creati ad hoc, svelandone i segreti e dando voce alla verità, spesso assurda e ovviamente mettendo così il colpevole di turno con le spalle al muro, grazie alla sua conoscenza dell’animo umano.

Una vecchietta saggia Miss Murple, che incute timore e rispetto, ma anche tantissima simpatia sopratutto quando guarda il sapientone di turno con il suo sguardo limpido, e con una battuta diretta lo colpisce in pieno, smontando tutta la sua pomposità.

Una zia che vorremmo tutti, a cui chiedere consiglio e sono sicura che ci darebbe sempre quello più giusto grazia alla sua capacità di comprendere l’animo umano.

Eppure non si dimostra mai invadente, né pretende di primeggiare, togliendo spazio agli uomini delle storie cui è protagonista.

Miss Murple c’è. Miss Murple sa. Miss Murple elargirà le sue perle di conoscenza quando saremo pronti ad ascoltarla.

Odiarla è impossibile. E quindi il mio consiglio è iniziare a conoscerla leggendo il volume cui sono raccolti i racconti e i romanzi, e prendere esempio dalla sua capacità di osservare il dettaglio per risolvere anche il mistero più complicato.

E lei è lì, pronta a sfidarci a superarla, consapevole del fatto che non ci riusciremo mai.

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Alla prossima recensione!

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