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Matrimonio d’onore di Marilena Boccola

Carissimi lettori, a pochi giorni dall’uscita ufficiale di Matrimonio d’onore di Marilena Boccola ecco per voi la mia recensione del libro. Un romance Regency ambientato ai tempi della pubblicazione di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen… sarà lei la misteriosa autrice di cui parlano le protagoniste nel romanzo?

Copia digitale fornita dalla CE ai fini promozionali

Trama del Libro

  • Titolo: Matrimonio d’onore
  • Autrice: Marilena Boccola
  • Editore: Dri Editore
  • Collana: Historical Romance
  • Genere: Regency
  • Data di Pubblicazione: 27 Maggio 2019
  • Prezzo:
    • e – Book 2,99€
    • Cartaceo 14,46€
    • Kindle Unlimited Gratis
  • Disponibilità: Amazon

Trama del Libro 📚📚📚

Londra 1813.
Il tenebroso maggiore Edward Fitzwilliam, figlio cadetto del marchese di Winchester e valoroso combattente al servizio della Corona inglese, ha un unico piano: far sposare lo scapestrato nipote Thomas duca d’Arcy entro l’estate, in modo da assicurare alla sua casata una discendenza.
Finita la stagione poi, ritirarsi in solitudine nella sua tenuta nel Devonshire, lasciando per sempre fuori dalla sua vita tutte le passioni che, dopo la menomazione subita in battaglia, ritiene essergli ormai precluse.
Eppure l’incontro con lady Esther Ashcroft, unica donna che a quanto pare è ancora in grado di accendergli i sensi e far palpitare di nuovo il suo cuore divenuto di pietra, fa vacillare il suo piano.
Le sue resistenze vengono meno quando la necessità di salvare la reputazione della bella baronessina si mette di mezzo, costringendolo a chiedere proprio la mano della donna che avrebbe voluto con tutte le forze allontanare da sé.
Il matrimonio d’onore che ne deriva nasce sotto i peggiori auspici. Incomprensioni, malcelata gelosia e vane opposizioni alla passione, ogni giorno più vibrante, rendono la convivenza dei due coniugi quantomeno scomoda…

Recensione del Blog 🖋 📝 💻

Matrimonio d’onore è il primo titolo che il blog recensisce per Dri Editore. Per un’amante del romance e del Regency era un’occasione da non perdere, e stuzzicata dalla trama mi sono buttata nella lettura.

Nel 1813 basta una frase, un evento riportato in maniera volutamente errata per “rovinare” la reputazione di una giovane donna single e l’unico modo per porre rimedio al danno non fatto è un matrimonio d’onore.
Così Esther ed Edward, sebbene provino entrambi una certo interesse l’uno per l’altra, si ritrovano sposati, costretti in un matrimonio che per quanto desiderato si rivela un pò complicato… per colpa di chi? Per le loro teste dure ovviamente! 🤫

Il romanzo, seppure breve, riesce a concentrare tutti gli elementi del genere nella narrazione, nonché i classici elementi del romance.
Però credo che l’autrice abbia fatto delle scelte che abbiano penalizzato tutto il romanzo.
Innanzitutto, proprio per la sua brevità, la scelta di soffermarsi sulla descrizione delle emozioni dei singoli protagonisti ha appesantito la storia, lasciando poco spazio alle azioni di Esther ed Edward e ai dialoghi tra loro. Sono pochi e talmente brevi che i due non possono conoscersi, confrontarsi, litigare e nemmeno chiarire gli equivoci che ci sono tra loro.
La storia sembra più un diario in cui ciascuno si racconta le sue giornate, si confessa e sfoga le proprie frustrazioni; e avendo dato largo e troppo spazio ai pensieri viene penalizzata e risulta frettolosa e confusa.

Manca il gentiluomo, bello e affascinante, che si innamora di una donna dalla bellezza e grazia non convenzionale, che cerca di conquistarla e allo stesso tempo tenerla lontana da lui, dal comportamento ambiguo che però corre in suo soccorso immediatamente. Edward ignora semplicemente la donna che ama perché troppo tormentato dai suoi pensieri. E lo ripete in continuazione.

Per quanto riguarda Esther dove sono i suoi sospiri d’amore? La sua indole di eroina tipica del genere che vuole ribellarsi ai canoni del Ton e vivere la sua vita seguendo l’amore e non il bigottismo e i compromessi? Dov’è la donna che si arrabbia alle accuse ingiuste del marito? Dov’è la donna che lotta per l’amore? A parte per un nano secondo in cui emerge… poi non viene più mostrata al lettore.

Sinceramente sono rimasta molto delusa.
La storia è carina e potrebbe essere avvincente, ma non viene sviluppata e approfondita.
I protagonisti per come sono pensati potrebbero rappresentare in maniera ideale il Regency e magari andare oltre dando quel tocco in più per rendere il libro diverso da tanti suoi simili, ma sono senza freddi e distaccati e non riescono a entrare nel cuore del lettore.
Romanzo indicato solo a un neofita del genere.

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