Carissimi amici e lettori come state? Iniziamo la settimana con una nuova recensione, e parliamo del terzo volume della saga di Micheal Dobbs dedicata a Herry Jones: L’eroe riluttante per Fazi Editore. Voi conoscete l’autore? Avete già letto qualcosa di lui? Buona lettura!

Copia digitale fornita dalla CE ai fini promozionali

Quando Harry Jones scopre che la vita del suo vecchio amico Zac Kravitz è in pericolo, un debito d’onore lo obbliga ad affrontare una rischiosa missione di salvataggio in Ta’argistan, un’ex repubblica sovietica confinante con la Russia, la Cina e l’Afghanistan.
Riesce a intrufolarsi in una delegazione di deputati britannici che si reca in visita in quello stesso paese, e poco a poco si rende conto di quanto sotto una democrazia apparente si nascondano dei biechi giochi di potere, silenziosamente avallati dalla politica dell’Occidente. Nel mettere a punto il piano per far evadere Zac dalla cupa prigione di Aškek – la capitale del Ta’argistan –, trova un improbabile alleato nella testarda e indipendente Martha Riley ed entra in contatto con un gruppo di ribelli ta’argi, guidato dal giovane Bektour, che vuole sovvertire lo spietato Sistema del presidente Karabaev e del suo braccio destro Amir Beg.
Ma quando il tentativo prende una piega inaspettata, Harry si rende conto che la posta in gioco è molto più alta e che deve rischiare in prima persona per garantire la sopravvivenza di altri.
In quest’avventura dal ritmo serrato attraverso la fatiscente città ta’argia e le montagne inospitali che la circondano, prenderà sempre più forma la trama di una cospirazione internazionale, in cui si intrecciano interessi personali e macchinazioni politiche. Dall’autore di House of Cards, dopo Il giorno dei Lord e Attacco dalla Cina prosegue la serie di Harry Jones: integerrimo e insolente ex militare pluridecorato dalla scorza dura, un protagonista che non si vedeva dai tempi di James Bond.

Ho letto Il giorno dei lord per caso, spinta dal titolo e ho scoperto un nuovo autore e una saga davvero interessanti. Herry Jones è stata una piacevole scoperta. Un personaggio intelligente, astuto, forte e determinato, un agente integerrimo, pronto a difendere il suo paese, ma soprattutto chi ha bisogno del suo aiuto, non facendosi sedurre da alleanze politiche e vane promesse di potere, ma usandole solo per raggiungere il suo scopo e portare a termine, con dignità e onestà, la propria missione.


Quello non era mai stato il metodo di Harry. Una volta aveva portato sulle spalle un collega morente per due giorni attraverso il deserto iracheno. Non si lasciano i compagni indietro, soprattutto i compagni come Zac.
«Voglio aiutarlo», replicò.
«Troppo tardi. Non si può fare niente per lui. È possibile che non sia più vivo».
«Ma glielo devo».
«La tua lealtà è ammirevole, amico mio, ma in questo caso temo che sia mal riposta. Zac Kravitz è uno di quegli sventurati che sono caduti nelle fognature della Storia. Non gli devi niente. Pensa a divertirti. Festeggia l’anno nuovo. Dimentica tutto quanto. Non avrei mai dovuto accennartene».
Festeggiare. Dimenticare. Allor dissi all’oste: «Su versane ancora…».
«Non c’è niente per te in Ta’argistan», insistette d’Arbois con delicatezza.
Niente, tranne Zac Kravitz. L’uomo che aveva salvato Julia.

Sin dalle prime pagine troviamo un Herry tormentato dai ricordi e dal rimorso di una colpa che non ha, ma che pensa sulle sue spalle e sul suo cuore, impedendogli di trovare la propria serenità interiore.
E viene così svelato il suo carattere, che forgiato dall’addestramento militare, e sconfitto a volte da un sistema più grande di lui, non è mutato, ma solo più consapevole delle sue capacità e del tipo d’uomo che vuole essere.

Harry ha una missione: salvare il suo amico Zac e farà di tutto per riuscirci. Riesce ad arrivare in Ta’argistan e inizia ad indagare, a trovare improbabili aiuti, a scuotere gli animi di chi vuole cambiare le cose ma teme le conseguenze e ad insegnare che tutto è possibile, bisogna crederci e impegnarsi senza sosta e tacitando la paura.

L’autore fa cadere le barriere, e con l’aiuto di Herry anche l’oppressione politica, rivelando che il potere è fittizio, e che quando vengono a mancare i pilastri di cartapesta su cui si basa tipo il terrore, non ha più efficacia, e gli assetti politici cambiamo direzione.

In questa storia riusciamo a vedere Herry in tutte le sue sfaccettature: uomo, vedovo, amico, militare esperto e politico. Ma chi è lui veramente tra questi personaggi? Harry è un uomo sofferente che cerca di sopravvivere in questo mondo, con i propri demoni, i propri ricordi e prendendosi le responsabilità delle proprie azioni, dimostrando il proprio valore e l’animo puro che vuole nascondere sotto una maschera di durezza e ironia.
Sarà compito di Martha scuoterlo un pò e infondere una nuova consapevolezza nel suo cuore e chiudere la porta che lo tiene ancorato al passato. A quale prezzo?

Una storia originale e ambientata in un contesto socio – politico abbastanza lontano da intrigarci e sorprenderci ma così vicino da disturbarci, e costringere il lettore a porsi domande e a cercare le risposte, la verità celata dietro la narrazione, a guardare oltre le belle apparenze che la politica internazionale vuole mostrarci.
Narrazione incalzante, ma mai frettolosa. L’autore si prende il tempo dove occorre per soffermarsi sulle descrizioni, sui pensieri e sulle spiegazioni essenziale per seguire la trama, per poi ritornare all’azione incalzante.
Sicuramente una lettura consigliata agli amanti del genere.

Alla prossima recensione.

Aiuta il blog a crescere sostenendolo con il tuo contributo! ⬇️⬇️⬇️

Donate Bitcoin:
3Edo4U6Mb9rzYrZzwj5dYwf98RpH1VXSBP

Donate Ethereum:
0x0de394a3f7dae867758a98829a39e6ea046612b2

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.