L’arte di traslocare di Marina Moioli

Arriva in tutte le librerie e piattaforme on line il manuale L’arte di traslocare (Giraldi Editore) della giornalista Marina 
Moioli.

Lezioni di sopravvivenza per non soccombere tra gli scatoloni tra divagazioni sul tema, trucchi del mestiere e un test per capire come affrontare e superare uno dei traumi della vita.

Traslocare è per tutti un evento traumatico e molto temuto. Dietro lo  “spostamento di case e di cose”, dietro l’apparentemente banale concetto  di “trasferire mobili e masserizie in una nuova abitazione” si nasconde,  infatti, un tale carico di ansie e di incertezze da rappresentare uno dei maggiori fattori di stress, paragonabile a un divorzio o a un  licenziamento.

Traslocare è e resta una faccenda difficile. Che si  accompagna spesso a un senso di nostalgia per la vecchia casa e a  un’inevitabile sequela di fastidi.

Eppure sembra che ai tempi del Covid e dei suoi numerosi lockdown la  voglia di cambiare abitazione sia aumentata, proprio a causa della  condizione di quarantena domestica. In quei mesi così difficili,  moltissimi italiani hanno iniziato a desiderare una nuova casa, magari  più grande o con un giardino o un terrazzo, immaginando così vere e  proprie rivoluzioni abitative. E molti hanno deciso di mettere in  pratica questo desiderio proprio ora. Ma come fare un trasloco al  meglio?

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

Traslocare è e resta una faccenda difficile.
Che si accompagna spesso a un senso di nostalgia per la vecchia casa e a un’inevitabile sequela di fastidi.
Ma può trasformarsi in un’esperienza utile se consideriamo che decidere cosa tenere e cosa buttare può essere l’occasione per fare il punto sul passato e insegnarci a guardare con più ottimismo al futuro.
Questo manuale si propone di suggerire come organizzare l’operazione “trasloco” nel modo migliore.

La giornalista Marina Moioli, figlia e nipote di traslocatori, ha messo  insieme un utile vademecum – L’arte di traslocare (Giraldi editore) –  per affrontare l’operazione “cambiar casa” spiegando alcuni “trucchi del  mestiere”.

Una sorta di Bibbia a tema che aiuta a capire come  organizzarsi e come evitare gli errori più comuni, cosa ricordare, se è  meglio fare tutto da se o scegliere l’opzione “tutto compreso” E  risponde a mille domande che tutti ci poniamo in fase di cambiamento: i libri dove li mettiamo? I bicchieri di cristallo? Come si fanno gli  scatoloni? Dove trovo una ditta affidabile?

Se traslocare resta una “prova” da affrontare, è indubbio che sia anche  l’occasione per una personale metamorfosi.

E può trasformarsi in una  esperienza utile se consideriamo che decidere cosa tenere e cosa buttare  può farci fare il punto sul passato e insegnarci a guardare con più  ottimismo al futuro. A patto che si sappia esattamente come fare per non  farsi travolgere dagli eventi.

Essenziale è una buona pianificazione, che aiuta a gestire i livelli di stress. «Trasferire le utenze, pianificare in anticipo quali mobili e  quali oggetti andranno in quali stanze, dividere gli scatoloni e  scrivere cosa contengono ordinati per stanza, eliminare le cose  superflue».

Se in famiglia, attenzione anche ai bambini. I ricercatori hanno  spiegato che probabilmente il fatto di non poter contare su un ambiente  stabile di riferimento può interferire con il loro sviluppo psicologico. «È importante portare il bambino poco prima del trasloco nella nuova  casa in modo che possa conoscere i nuovi spazi, mostrando quale sarà la  sua stanza e gli altri locali e parlandogli dei vantaggi del nuovo  ambiente in cui verranno a stare tutte le sue cose, i suoi giocattoli, i  suoi libri, i suoi disegni».

Un libro da consultare prima di ogni decisione che porti a un  cambiamento abitativo, ma anche solo da leggere per scoprire curiosità,  dal trasloco dei contadini che si trasferivano ogni anno a San Martino a  quello lampo dei Presidenti USA, che dura esattamente sei ore. Non  mancano i ricordi di personaggi famosi sul rapporto che hanno con il  trasloco, c’è persino un test, “Di che trasloco sei?”, per capire il  nostro profilo psicologico e un’appendice di barzellette… per  “sdrammatizzare”.

Infine, spazio anche ai portali di riferimento più completi e utili che  offrono informazioni e servizi. Il tutto condito da un pizzico di  ironia.

Un libro utilissimo senza però la presunzione di essere il “manuale del  perfetto trasloco”, perché ogni volta, come nella vita, bisogna essere  capaci di valutare caso per caso. Prima di (ri)mettere radici per andare  avanti da un’altra parte.

Marina Moioli, milanese doc, si è laureata in Lingua e letteratura russa  all’Università Statale e ha frequentato il terzo biennio dell’IFG  (Istituto per la formazione al giornalismo). Giornalista professionista  dal 1983, ha cominciato a scrivere sulle pagine del quotidiano Il Giornale fondato da Indro Montanelli. Ha lavorato poi nelle redazioni di importanti periodici nazionali occupandosi di cronaca, costume, turismo,  economia e problemi sociali. Prima di questo manuale ha pubblicato tre  guide sulla sua città: “Milano perduta e dimenticata”, “Il giro di  Milano in 501 luoghi”, “I love Milano” (Newton Compton Editore).

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Buona lettura!

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