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La collana editoriale Un cuore per capello oggi ci presenta due importanti pubblicazioni: la prima è il libro di Marzia Accardo con La testimone della sposa. Buona lettura!

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

Trama del Libro đź“š đź“š đź“š

Laura è una ventinovenne immatura e allergica alle responsabilità e alle relazioni serie.
Dopo un’assenza di due anni durante la quale ha viaggiato per il mondo, si ritrova costretta suo malgrado a tornare a casa per fare da testimone di nozze alla migliore amica Giulia, affrontando così vecchi fantasmi e questioni lasciate irrisolte.
Dovrà scegliere se recuperare il rapporto col timido e sensibile Federico, a cui in passato ha spezzato il cuore, o cedere all’insistente corte di un’ex fiamma che già una volta si è rivelata essere inaffidabile, l’affascinante e selvaggio Jonathan.
Questa volta dovrà contare solo sulle sue forze e fare a meno dei preziosi consigli di Giulia, diventata improvvisamente distante e misteriosa, con la madre in disaccordo con le sue scelte e costantemente col fiato sul collo. 
Tra incidenti di percorso, equivoci e tragicomici tentativi di portare a termine la missione (quasi impossibile) di seguire i suoi buoni propositi e mettersi sulla retta via, Laura cercherà di crescere e di fare finalmente ciò che gli altri si aspettano da lei. 
Ma quale sarà la strada giusta, seguire l’istinto o la ragione? Non tutto è poi così scontato…

Biografia Autrice.

Marzia Accardo ha 36 anni e vive col marito, i 2 figli e i suoi 2 cani in un paesino della bassa modenese, dove lavora come impiegata contabile.
Fin da piccola ha coltivato la passione per la lettura, complici la maestra d’italiano e la fornita libreria del padre.

Entrò in camera sua, e sulla scrivania trovò un vaso con dentro un enorme mazzo di rose rosse.
Sbarrò gli occhi e poi si girò verso la madre, ancora a bocca aperta, con sguardo interrogativo.
«C’è il biglietto» disse Marina uscendo dalla stanza con finta aria di indifferenza. Tanto lei l’aveva già letto.
Laura si avvicinò ai fiori, sfiorò i petali con la punta delle dita, li annusò. Erano bellissime, quelle rose. Da una vita non ne riceveva una.
Un sospetto su chi gliele avesse mandate ce l’aveva. 
Prese il biglietto attaccato ad una foglia con una mollettina rossa, aprì la bustina e lesse: “Non puoi sfuggirmi ancora a lungo, prima o poi ti troverò…”
La firma non c’era, ma era chiaro che si trattava di Jonathan. E la cosa che più la infastidiva era che ora avrebbe dovuto chiedere informazioni a sua madre, che ovviamente gliele avrebbe centellinate, provandoci gusto come faceva sempre.

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