La ragazza dell’est di Donata Bertinelli

Carissimi amici e lettori, per questo nuovo week end all’insegna delle incertezze meteorologiche… è autunno, inverno o estate? vi propongo due recensioni, la prima è dedicata a La ragazza dell’est di Donata Bertinelli per BookRoad Editore, un romanzo quasi diario della vita di Alina e di tante altre donne che fanno parte della sua vita.
Buona lettura!

Copia cartacea fornita dalla Ce ai fini promozionali

Alina ha da poco superato la soglia dei trent’anni quando decide di lasciare la Romania dove vive con le sue due bambine e il marito, un uomo inetto, per cercare lavoro in Italia.
La sua nuova vita non inizia come avrebbe sperato: il viaggio per arrivare in Italia è pieno di difficoltà e, una volta arrivata a Roma, teme di essere trascinata in un giro di prostituzione ma, determinata a cercare una vita migliore di quella che ha lasciato, riesce a trovare lavoro al sud come bracciante durante il periodo di raccolta delle arance.
Qui vive un primo tormentato amore per Vito, destinato a terminare dopo poco a causa dei pregiudizi dei compaesani dell’uomo.
Decide così di trasferirsi in Lombardia dove trova lavoro come badante della madre di Iole, una donna di mezza età con cui instaura un forte legame d’amicizia.
Grazie a lei Alina conosce Fabio trovando nuovamente l’amore e la speranza nel futuro.

La vita è un lungo viaggio: tante partenze, tanti arrivi, ritardi, scontri frontali, constatazioni amichevoli, ritorni a casa o nuove mete da raggiungere.
Lo sa bene Alina, che lasciata la sua patria e la sua famiglia, sale su un autobus diretto in Italia in cerca di speranza e di una vita migliore.

Un salto nel buio, basandosi sui racconti di chi ha già fatto la stessa esperienza o di chi cerca di approfittarsi dell’innocenza e della disperazione dei bisognosi.

Il pullman rallenta.
Sono passate poco più di due ore dall’inizio del viaggio.
L’autista scambia con le guardie qualche battuta: si tratta di un veloce controllo alla patente di guida, non gli fanno problemi, le grane arriveranno dopo… in Ungheria, di là dal confine, si compirà il tuffo verso l’ignoto.

Una vita non semplice quella di Alina.
A volte incerta, a volte felice, a volte tortuosa.
Eppure, lei e le altre donne del libro, hanno saputo accettarla, comprenderla e camminare lungo l’impervio percorso, lottando per essere libere di esprimersi, per realizzarsi, per amare e per vivere, libere da costrizioni e pregiudizi.

Amore e amicizia, fiducia e sostegno, coraggio e determinazione gli elementi essenziali della storia, che esaltano la figura delle donne, delle loro mille sfaccettature, della loro capacità di adeguarsi agli eventi che le vedono protagoniste, ma allo stesso tempo di ribellarsi alle ingiustizie e lottare per vincere.

Sì, tutti abbiamo bisogno di una favola in cui poter credere.

Le donne spesso sono criticate perché prima da bambine credono alle favole, e pi da adulte si innamorano delle storie d’amore fantastiche e perfette dei libri o dei film.
Sarà un modo per consolarsi o leccarsi in privato le ferite ricevute al cuore, ma sono proprie quelle storie fantastiche a spronarle, a infondere speranza nei loro cuori, a cercare i sentimenti veri e puri e a non accontentarsi di niente di meno.

E come ci dimostra La ragazza dell’est di Donata Bertinelli, non basta credere nel lieto fine per raggiungerlo, ma è necessario rincorrerlo e impegnarsi con ogni mezzo a nostra disposizione affinché si realizzi, perché noi donne siamo forti e possiamo fare avverare i nostri desideri, siano noi le artefici del nostro destino.

Alla prossima review!

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