Klaus – I segreti del Natale

In prossimità delle feste natalizie, non può mancare all’appello l’ennesimo film con Babbo Natale alle prese con la preparazione dei regali e con il cattivo di turno che cerca in tutti i modi di impedirglielo. Una storia vista e rivista? Sì. E se invece, per una volta non fosse così? Grazie a Sergio Pablos e Netflix, possiamo vedere i streaming un film d’animazione spagnola che sin dal primo attimo si dimostra controcorrente e orgoglioso di esserlo.

Nella terra inquietante, tetra e ghiacciata e quasi inospitale dell’isola di Smeerensburg, vivono due fazioni i Krum e gli Ellingboe, in continua lotta tra, da tempo immemore, e per niente disposti a giungere a un compromesso pacifico per il bene comune.
In questo clima, che di ospitale ha ben poco, lo sprovveduto e quasi imbranato postino Jasper e il silenzioso, massiccio e burbero falegname Klaus fanno amicizia, stringendo uno strano rapporto di collaborazione che li vede complici inconsapevoli di una grande rivoluzione.

Galeotti una letterina e il desiderio di un bambino solo, la storia prende inizio. L’accoppiata di Jasper e Klaus è la più improbabile, ma anche si dimostra vincente.

Una buona azione, ne genera un’altra…

Mai frase è stata più azzeccata! È proprio una piccola e semplice buona azione, quella di realizzare il desiderio di un bambino, di donargli un giocattolo e ricevere in cambio un sorriso a scatenare tutto.
E i bambini che cosa ne sanno delle faide e dei rancori? I loro cuori puri non comprendono l’odio o la rivalità, anzi cercano nuove amicizie, nuovi sorrisi da donare e la semplicità di un gesto d’affetto.
Per quanto Jasper inizi l’avventura come tornaconto personale, il suo modo di fare, a volte un po’ pasticcione, conquista subito il telespettatore e anche il silenzioso Klaus.
Anche Klaus, per quanto possa apparire burbero, invece mostra un animo gentile ma sofferente, che si adopera affinché bambini innocenti possano tornare a sorridere invece di soffrire per una divisione che per loro è incomprensibile.
La storia di Babbo Natale riprende vita, spogliandosi da tanti cliché di cui si era vestita nel corso degli anni, adeguandosi alla semplicità del linguaggio dei bambini, che a volte non hanno bisogno di tante parole per comunicare, ma anche solo di un gesto.

Sicuramente una storia adatta a tutti, per tornare un po’ bambini e immergersi nella magia del Natale, ripensando alle speranze di ricevere un dono con la stesura della lettera a Babbo Natale e nell’attesa che il nostro amato vecchietto esaudisca il nostro desiderio.
Una favola con messaggi positivi, che pur affrontando tematiche forti, lo fa con semplicità e quasi leggerezza, per aiutare a comprendere che la diversità non deve creare odio, ma invece comprensione e stimolare la nascita di nuove amicizie e affetti sinceri.

In un mondo digitale, un piccolo accenno all’animazione di Klaus – I segreti del Natale è d’obbligo. L’animatore spagnole Sergio Pablos ripropone una sua personale rielaborazione all’animazione 2D ricreando degli scenari e dei personaggi che niente hanno da invidiare all’animazione 3D che viene attualmente usata; dimostrando invece che entrambi possono convivere, integrarsi senza prevalere l’una sull’altra per creare qualcosa di spettacolare e unico.
Ho gradito la tecnica, anzi per un pò ho pensato di essere tornata ai classici film d’animazione della mia infanzia ma più moderni, invece stavo sperimentando qualcosa di nuovo in grado di richiamare alla mente le sensazioni piacevoli di vecchi ricordi e dare al contempo nuove emozioni.

Da vedere assolutamente!
Alla prossima!

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