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Johnny degli angeli. Un delirio hollywoodiano di Athos Bigongiali

Carissimi lettori, oggi non posso farvi mancare una recensione e vi parlo del libro di Athos Bigongiali, che ci viene presentato come un romanzo narrativo con qualche tocco noir. Sarà veramente così? Scopriamolo insieme! Alla prossima!

Copia digitale fornita dalla CE ai fini promozionali

Scheda Tecnica del Libro 📑 📑 📑

  • Titolo: Johnny degli angeli. Un delirio hollywoodiano
  • Autore: Athos Bigongiali
  • Editore: MdS Editore
  • Collana: Cattive Strade
  • Genere: Narrativa Contemporanea
  • Data di Pubblicazione: 13 Aprile 2018
  • Pagine: 132
  • Prezzo:
    • Cartaceo 12,00€
  • Disponibilità: Amazon & MdS Editore

Trama del Libro 📚 📚 📚

Los Angeles, 4 aprile 1958.
Nella villa di Lana Turner viene ritrovato il corpo senza vita del suo compagno, Johnny Stompanato, italoamericano dai modi spicci fedelissimo del boss del gioco d’azzardo Mickey Cohen.
A privarlo del suo american dream, che dai marciapiedi di Woodstock lo aveva portato fino ai tappeti rossi di Hollywood, è una coltellata al ventre, inferta, dirà la giustizia, dalla figlia sedicenne dell’attrice, accorsa per difendere la madre dall’ennesima aggressione.
In molti hanno dubitato, negli anni, che sia davvero questa la verità dei fatti, ma emettere una nuova sentenza non è ciò che preme a Bigongiali.
La sua urgenza è invece quella di dare voce a chi, allora e nel tempo a seguire, voce non l’ebbe mai, a quel ragazzo ombroso trasformato dai media da vittima in carnefice, e che troviamo a terra, agonizzante, in quello stato di semi-incoscienza dove ricordi, allucinazioni, ombre e fantasmi si confondono, mentre lui lotta disperatamente per proteggere, pure in punto di morte, il proprio onore e ciò che Mutis chiamava “il pudore dei vinti”.

Recensione del Blog 🖋 📝 💻

Prima di iniziare a parlarvi del libro, vi svelo un segreto. Sono stata contatta dall’ufficio stampa della Casa Editrice tramite un gruppo Facebook, in cui l’addetta si lamentava del fatto che questo libro venisse snobbato dai blog e che difficilmente riusciva ad ottenere una recensione. E quindi incuriosita mi sono chiesta perché? Che cosa avrà mai di così complicato? Anche leggendo la trama non riuscivo a spiegarmi la mancanza di entusiasmo a volerlo leggere o a cimentarsi in qualcosa di diverso da parte dei colleghi blogger.
Come sapete a me le sfide piacciono e così mi sono impegnata nella lettura e nella recensione. Solo quando ho chiuso l’ultima pagina del libro ho capito la difficoltà a farlo conoscere che vi spiegherò di seguito.

La prima cosa che posso dirvi è non fatevi ingannare dalla trama. Johnny degli angeli. Un delirio hollywoodiano non è un giallo di cui già ci si svela in anticipo cosa sia successo, chi è l’assassino e quindi non avrebbe senso leggerlo, anche perchè Jonny Stompanato è un personaggio realmente esistito e la sua vita e la sua morte sono fatti conosciuti.
Il cardine su cui si sviluppa tutto il romanzo è una parola del titolo: delirio. Delirio di chi? Perché?
Quante volte crediamo erroneamente che la vita sia infinita, che abbiamo il tempo per fare tutto e non ci soffermiamo sui ricordi importanti, quelli che ci hanno fatto soffrire o che sono stati incomprensibili quando li abbiamo vissuti, ma che ci hanno lasciato un’esperienza indimenticabile? Forse troppo spesso. E ci si dimentica di pensare e riflettere al passato, alle radici, agli insegnamenti che ci hanno permesso di farci strada nel mondo, a chi ci siamo lasciati dietro e a chi abbiamo conosciuto di nuovo. Tanto la vita al suo termine mortale, lontano dal presente, ci presenterà il conto e allora si avrà tempo per contare.
E l’autore invece con questo libro, vuole dirci: ALT, fermatevi e date conto della vostra nel momento più impensabile, quando meno ve lo aspettate e che potrebbe essere anche l’ultimo.
È ovviamente un delirio pensare di essere accoltellati e avere tutto il tempo per riflettere e analizzare i fatti della propria vita dalla propria infanzia, alla famiglia, al parroco del proprio paese, alle dinamiche gerarchiche di una comunità, agli insegnamenti di sopravvivenza del servizio militare, alla propria ascesa nel mondo hollywoodiano e alla propria vita scandalosa.

Eppure è proprio nel momento in cui la morte sta per vincere e a reclamare la sua vittoria, che l’uomo – in questo caso Johnny – ricorre ad ogni mezzo pur di prenderla in giro, ritardandone l’azione o addirittura vincendo la battaglia finale.
Il delirio ha una doppia funzione quindi: raccontare la vita del protagonista e ritardare il più possibile la dipartita.
E la narrazione si adegua al fine del libro. Confusionaria e non lineare, passa da un pensiero ad un altro velocemente, senza un collegamento logico, quasi volendo distrarre il lettore, abbagliandolo con immagini e nomi delle grandi star di Hollywood come Cary Grant, Ava Gardner, Frank Sinatra e la stessa Lana Turner; ma questa strategia non rende banale la storia anzi amplifica solo quegli interminabili momenti in cui Johnny sta facendo i conti con la sua vita, cercando di comprendere se l’abbia vissuta bene o no, e se ha lascerà qualcosa di sé stesso ai posteri, cercando di arrampicarsi su specchi scivolosi, alla disperata ricerca di qualcosa che possa ritardare l’inevitabile.
Un delirio folle ma impregnato di raziocinio, che tutti prima o poi saremo portati ad affrontare… ma saremo pronti per farlo? Sapremo respirare, calmare i battiti del cuore e operare con mente fredda per fermare l’emorragia come Johnny nel suo delirio?
Una lettura non facile e da non affrontare superficialmente con diversi spunti di riflessione.

3 SUSSURRI DELLE MUSE

Come avrete capito non è una lettura spensierata ma impegnativa, entrare nella testa di una persona che sta facendo un suo personale percorso psicologico, per comprendere la sua vita ma ancor di più la sua fine, una lettura che può lasciare un pò angosciati e non spensierata come si immagina. Non dico sia impossibile, però magari non tutti hanno voglia di affrontarla. Questo non significa che non si debba fare, ma che si deve aver un approccio diverso dal solito.
Buona lettura. E aspetto di conoscere il vostro parere in merito.

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