Il viaggio inesistente di Anthony Ragman

Durante il week end non sapete cosa fare? Volete leggere un libro? Oggi per voi la mia recensione de Il viaggio inesistente di Anthony Rayman.
Buona lettura!

Copia digitale fornita dalla CE ai fini promozionali

Una storia di amicizia,
di potere e odio,
di fatalità e di speranza naufragata.
Questa è la storia di un viaggio inesistente.

La vita è un viaggio e durante questa avventura, i suoi avvenimenti si intrecciano alle vite di altre persone: amici, conoscenti e sconosciuti. A volte ci si dimentica di loro dopo il primo sguardo, altre volte si affrontano insieme a perfetti sconosciuti viaggi che non ci si aspetta.
Tre amici ritrovati dopo tanti anni, si buttano a capofitto in un’avventura strampalata.
Un uomo che desidera vendicare il male ricevuto e fare qualcosa per aiutare chi ha lasciato in patria incrocerà i loro destini, trafiggendoli e marcandoli inesorabilmente.
Per scomparire? No, per lasciare un segno affinché tutti sappiano e nessuno dimentichi.
Il viaggio inesistente affronta temi e dinamiche attuali, che spesso per la loro quotidianità alle news del telegiornale nemmeno ci sorprendono. Eppure sono lì, dietro la bella facciata di comodo di una società o di un’istituzione benefica, dietro chi dovrebbe occuparsi dei bisognosi e invece li usa per arricchirsi e istigare guerra e odio.
La storia in sé è molto sentita e vissuta, lo dimostrano le descrizioni dettagliate dei luoghi e del modo in cui uno dei personaggi ne affronta il loro percorso, tra insidie e pericoli, richiamando alla mente del lettore un’immagine ben definita dei posti descritti.
L’intreccio e il suo sviluppo mi lasciano alquanto perplessa.
La narrazione è confusa, scoordinata, e fin troppo romanzata.
I personaggi non seguono un filo logico, passano da un comportamento ad un altro, da un ragionamento all’altro, senza che il lettore ne venga coinvolto, ritrovandosi ad una soluzione che manca di riflessione e continuità.
Le loro gesta diventano eroiche improvvisandosi quasi degli Indiana Jones italiani e purtroppo mi duole dirlo, un finale troncato inspiegabilmente.
Una lettura ideale per i neofiti della narrativa contemporanea o per adolescenti che non hanno tante pretese ma cercano un’avventura che li intrattenga.

Alla prossima!

4 commenti

  1. Buonasera, mi scusi ma è la sua recensione a non avere né capo né coda. A me questo libro è piaciuto tanto e non ho incontrato alcuna difficoltà nel leggerlo. Non ho trovato nulla di sconclusionato e la trama scorre senza confondere chi legge. Già, dimenticavo, farei parte dei neofiti e degli adolescenti, peccato che abbia due lauree. Forse dovrei ritirarmi dalla professione e, a ben pensarci, dovrebbe fallo anche lei.

    1. Author

      Buona sera a lei, le sue parole dimostrano che un libro suscita sensazioni diverse in ogni lettore e che non tutti la pensiamo allo stesso modo, e per questo bisognerebbe rispettare le opinioni degli altri a prescindere.

  2. Guardi, ognuno ha le proprie sensibilità e le opinioni vanno rispettate senz’altro. Il fatto è che lei scivola nelle offese senza nemmeno accorgersene, lo ha fatto nei confronti di questo autore, della casa editrice e, cosa più grave, nei confronti dei lettori. Nutro persino il dubbio che l’abbia letto, il libro.

    1. Gentile Gianna,
      sono Monica Maratta, l’editrice, sappi che non mi sento per nulla offesa dalla recensione ricevuta dal blog che tra l’altro stimo. Sono sicura che i miei autori sapranno trarre il meglio dalle critiche per migliorare. L’opinione che si ha di un romanzo è soggettiva e sono felice che lei lo abbia trovato meritevole di lodi. Un caro saluto.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.