LOADING

Type to search

Case Editrici Eventi Libri Nuove Uscite Panesi Edizioni Segnalazioni

Il tarlo verde di Sofia Capello

Lunedì carico di news per il blog e per voi lettori. Oggi vi parlo delle uscite di Panesi Edizioni, che sono diverse e tutte interessanti… da quale iniziamo? Dopo attenta riflessione, il primo libro che vi presento è Il tarlo verde di Sofia Capello.

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

Scheda Tecnica del Libro. 📑📑📑

  • Titolo: Il tarlo verde
  • Autrice: Sofia Capello
  • Editore: Panesi Edizioni
  • Genere: Racconti
  • Data di Pubblicazione: Luglio 2019
  • Prezzo:
    • e – Book 2,99€
    • Cartaceo 10,00
  • Disponibilità: Amazon

Trama del Libro. 📚📚📚

Il Verde Tarlo è una raccolta di racconti che cattura da subito l’attenzione del lettore, invogliandolo a procedere nella lettura fino alla fine. Avvicinarsi alla scrittura attraverso il racconto sembra più facile e più immediato, ma non è così. Il racconto non tollera cadute di tensione, parole superflue, deve avere una linea narrativa diretta e precisa; l’autore deve inserirvi le informazioni necessarie al lettore per proseguire nella lettura, senza dover richiamare o spiegare troppo. Sofia ben interpreta il senso del racconto rispetto all’idea e alla linea narrativa, riesce ad andare subito al punto e a mantenere l’attenzione del lettore, non confondendo mai la brevità con la semplicità (dall’Introduzione di Luciano Delucchi).

Rimirandosi allo specchio, Saverio l’imbonitore si ritoccò un poco prima di uscire, si lisciò i capelli impomatati di brillantina, accertandosi che la riga fosse dritta, annodò il papillon a pois, finì di abbottonare la camicia a righe perfettamente stirata e indossò il panciotto di piqué appena confezionato dal sarto secondo i più recenti dettami della moda parigina. Infine, si infilò la giacca foderata in seta. Poi accostò il volto allo specchio e sfoggiando un ampio sorriso ispezionò i denti perfettamente bianchi e splendenti. I denti erano il suo chiodo fisso, in-vestiva molti soldi della Fondazione in visite dentistiche, per una buona causa, si giustificava. Riteneva infatti che con un bel sorriso si potesse conquistare il mondo, né si poteva dargli torto, visto che il successo che riscuoteva ovunque era molto evidente.
«Venghino signore, venghino», con classe e charme Saverio ammaliava le sue adepte, che come api sciama-vano dalle loro dimore verso il suo carrozzone.
Anche questa volta lo aveva preceduto la sua fama. Si era sparsa la voce che sarebbe arrivato in paese un guaritore, un luminare, un unico e prescelto depositario di antiche ricette magiche, tramandate da arcaici sciamani legati al culto della Dea Madre. Si diceva che i suoi balsa-mi e i suoi unguenti polverizzassero malanni, acciacchi e malasorte. Le anziane signore affluivano concitate, affrettandosi alla massima velocità consentita dalle loro condizioni fisiche: chi accelerava zoppicando, chi sfrecciava in carrozzina, chi prendeva la rincorsa col girello, chi strattonava la badante per non far tardi, ma accorre-vano proprio tutte, ben vestite a festa. Non mancavano la serafica Serafina, l’arcigna Virginia e nemmeno la pia Maria: chi l’avrebbe mai detto che una devota come lei abbracciasse il paganesimo.
La cosa più straordinaria e strabiliante, che palesava agli occhi del mondo la buonafede di quel santone, era il fatto che, da buon samaritano, non pretendeva di essere pagato in denari, anzi: le sue peregrinazioni da paesello in paesino non erano finalizzate a vendere i suoi rimedi, bensì ad accollarsi le afflizioni che dannavano l’animo e castigavano il fisico delle persone. Così, con profonda e ben ponderata compassione, acquisiva tormenti e turbamenti in cambio dei suoi medicamenti.

Buona lettura a tutti!

Tags:

You Might also Like

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.