Il rosso e il verde di Franco Livorsi

L’idea della liberazione sociale, ecologica e spirituale in “Il Rosso e il Verde”, il nuovo saggio di Franco Livorsi per Golem Edizioni.

TORINO, NOVEMBRE 2021 – Qual è il fantasma della rivoluzione che si aggira oggi-domani nella storia, che certo ha sempre un problema di rinascita individuale e collettiva irrisolto e alla ricerca di soluzione? E come si configura il rapporto stesso tra interiorità, idee, Stato ed economia alla luce di tutto quello che è “effettivamente” accaduto tra il XIX e il XXI secolo? Il Rosso e il Verde è un saggio che induce alla riflessione attraverso esempi e spiegazioni, analizzando la storia, la filosofia e la politica.

Ogni ambito della vita deve per forza essere complementare, esattamente come il principio dello Yin e Yang. «Il Rosso è l’idea socialista. Il Verde è l’idea ambientalista. La liberazione cui rinvia il titolo concerne però, necessariamente, sia la sfera sociale ed economica sia quella psicologica e spirituale: se le sfere procedono separate, la liberazione umana fallisce» svela l’autore, Franco Livorsi.

Nel suo saggio, Franco Livorsi spiega come la vera liberazione debba essere insieme: interiore, psicologica e “religiosa”; sociale, nel senso di un mondo di “liberté” e “fraternité”, con uno Stato libero, non invasivo, ma efficace, e un’economia cooperativistica; e infine anche ecologica, con limiti allo sviluppo, habitat risanato, ma a tal fine anche tramite una visione che porti a riscoprire l’infinito nella vita e la sacralità della vita stessa. Qual è il lettore ideale per il tuo saggio? «Ogni persona interessata sia alla propria personale rinascita interiore che a quella sociale ed ecologica. Naturalmente penso agli intellettuali, ma soprattutto ai giovani, e anche vecchi, desiderosi di una rinascita interiore, della natura e sociale.»

L’ecologia sociale e spirituale, che vuol liberare il mondo da ogni forma d’inquinamento, investire il più possibile sul disinquinamento, ridurre al minimo l’emissione di azoto nell’aria, ridurre il consumo di carne, realizzare parchi naturali e moltiplicare gli alberi, fare il massimo uso di energie rinnovabili, e porre limiti allo sviluppo, ma sulla base di una rivoluzione spirituale, che ci porti a riscoprire la grande interdipendenza e la necessaria empatia tra gli esseri nell’essere

Franco Livorsi, al culmine di una riflessione e anche di un impegno che durano dall’inizio degli anni Sessanta, s’interroga sul marxismo dopo il marxismo, sul socialismo e comunismo dopo il socialismo e comunismo, e sullo spirito della rivoluzione dopo la fine dello spirito della rivoluzione incarnato da tali tendenze. Fa un bilancio non solo di tipo storico politico, ma intrecciando interrogazione filosofica e psicologica ed interrogazione sul “che fare” politico e sociale, in vista dell'”oltre”, con approccio filosofico e politologico oltre e più che storico e politico. Anche in tal caso mette a frutto studi filosofici e politici di una vita, con particolare riferimento da un lato all’ambientalismo e dall’altro alla psicologia analitica, di cui è un cultore appassionato da oltre trent’anni. Il bilancio prova a vedere come le idee abbiano influito sull’azione politica, e soprattutto quale genere di visione filosofica, sociale e politica emerga se portiamo la critica delle idee e movimenti riformatori e rivoluzionari che hanno riempito gli ultimi centosettant’anni sino alle estreme conseguenze.

Franco Livorsi è stato docente universitario presso la Facoltà di Scienze Politiche nelle Università degli Studi di Torino e di Milano (ove è stato professore ordinario di “Storia delle dottrine politiche” sino al 2010). Specializzato anche in psicologia, è socio onorario, “consulente”, del Centro Italiano di Psicologia Analitica (CIPA) e dell’Istituto Meridionale di Psicologia Archetipica (IMPA). Tra i suoi lavori si ricordano particolarmente: Amadeo Bordiga. Il pensiero e l’azione politica, Roma, Editori Riuniti, 1976 (premio Acqui Storia 1977); Turati. Cinquant’anni di socialismo in Italia, Milano, Rizzoli, 1984; Psiche e storia. Junghismo e mondo contemporaneo, Firenze, Vallecchi, 1991; Stato e libertà. Questioni di storia del pensiero politico, Torino, Tirrenia Stampatori, 1992; Il mito della nuova terra. Cultura, Idee e problemi dell’ambientalismo, Milano, Giuffré, 2000; Coscienza e politica nella storia. Le motivazioni dell’azione collettiva dal XIX al XX secolo, Torino, Giappichelli, 2003; Politica nell’anima. Etica, politica, psicoanalisi, Bergamo, Moretti & Vitali, 2007; I concetti politici nella storia. Dalle origini al XXI secolo, Giappichelli, 2008; Sentieri di rivoluzione. Politica e psicologia dei movimenti rivoluzionari dal XIX al XXI secolo Moretti & Vitali, 2010. Ha inoltre scritto opere in cui prevale la dimensione letteraria, romanzesca e poetica, come: L’avventura di Jung. Romanzo-saggio, Alessandria, Falsopiano, 2012; Kali Yuga. Il crepuscolo del nostro mondo, Moretti & Vitali, 2014, (romanzo distopico); Anima e Mondo. Il poema sulla storia e sui sogni. L’idea della rinascita nel XXI secolo, Torino, Golem Edizioni, 2018; L’Ombra che uccide. Romanzo psicologico analitico, Moretti & Vitali, 2020. Ha inoltre curato molti testi e collaborato intensamente con riviste quali: “Il pensiero politico”, “Il Ponte”, “Klaros. Quaderni di psicologia analitica”, “Rivista di psicologia analitica”, “L’Ombra. Tracce e percorsi a partire da Jung” e altre.

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