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Fazi Editore Recensioni

Il professore di John Katzebach

Continuo a parlarvi di Fazi Editori e stavolta con la mia recensione di un thriller firmato dalla penna di John Katzebach… mi sarà piaciuto? Continuate a leggere l’articolo per scoprirlo.

Prodotto fornito dalla CE ai fini promozionali

Scheda Tecnica del Libro 📑 📑 📑

  • Titolo: Il professore
  • Autore: Joh Katzenbach
  • Traduttrice: Manuela Francescon
  • Editore: Fazi Editore
  • Collana: Darkside
  • Genere: Thriller
  • Pagine: 524
  • Data di Pubblicazione: 22 Novembre 2018
  • Prezzo:
  • e – Book 9,99 €
  • Cartaceo 15,00 €
  • Disponibilità: Fazi Editore / Amazon / iTunes

Trama del Libro 📚 📚 📚

Adrian Thomas è un professore universitario in pensione al quale hanno appena diagnosticato una demenza degenerativa, i cui sintomi sono la perdita della memoria e le allucinazioni. Ha passato tutta la sua vita a studiare i processi della mente e a trasmettere le sue conoscenze agli studenti e ora, vecchio, vedovo e malato, vorrebbe solamente togliersi la vita.
Ma proprio mentre esce da uno studio medico, è testimone involontario del sequestro di Jennifer Riggins, una ragazza di sedici anni che viene brutalmente caricata su un furgone.
Quando le indagini della polizia porteranno a un vicolo cieco, sarà Adrian stesso, sballottato e confuso da continue allucinazioni, a capire che prima di sparire per sempre deve aiutare Jennifer. Per farlo dovrà calarsi nel mondo oscuro e nauseabondo della pornografia in rete e degli snuff movie, utilizzando i rari momenti di lucidità che la sua mente gli concede: Jennifer è nelle mani di due psicopatici che la torturano e la schiavizzano, un’esperienza terrificante che pare non conoscere alcun limite, se non quello della morte…

Nel Professore, attraverso una struttura narrativa corale che dà voce a Adrian, a Jennifer e al suo incubo, ai sequestratori e agli utenti di un sito pornografico da diverse parti del mondo, Katzenbach, maestro internazionale del thriller e autore da sei milioni di copie, costruisce un ritratto agghiacciante della società odierna e denuncia al contempo la solitudine e la sofferenza che pervadono tante vite.

Recensione del Blog 🖋 📝 💻

Quali sono le caratteristiche che deve avere un thriller per appassionare oltre alla narrazione di un giallo? Si può raccontare un libro, una storia, un intreccio, in tanti modi e molti autori pensano che basti mettere insieme un certo numero di personaggi che in qualche modo interagiscono tra loro, vivono delle esperienze comuni per avere in mano la storia del secolo, ma è veramente così? Sicuramente no.

Quando ho letto la trama de Il professore mi sono immediatamente chiesta come l’autore avrebbe fatto agire insieme personaggi così diversi e soprattutto con fini completamente opposti in una storia che, ahimè, ripercorre troppi eventi di cronaca che affollano i notiziari giornalieri.

Adrian Thomas, il professore, è un uomo malato che è stanco anche della vita, vorrebbe ricongiungersi a tutti i suoi cari che non ci sono più, si è rassegnato a morire, ma il rapimento a cui assiste involontariamente lo spinge e lo sprona a svegliarsi dal suo torpore, ad agire e provare a trovare Jennifer, una ragazzina di cui non sa niente ma che rappresenta in qualche la sua possibilità di redimersi per tutte le mancanze della vita di cui si sente colpevole: la morte inspiegabile delle persone amate.
Adrian rappresenta qualunque essere umano che ci prova, che non si arrende, che cerca di dimostrare che niente è impossibile se veramente lo si desidera e non si aspetta che ci piova addosso dal cielo, ma ci si impegna nel realizzarlo. Un uomo con la forte capacità di guardare oltre gli schemi – lo definirei meglio colui che sa togliersi i paraocchi e smontare i cliché – e trovare un nuovo metodo di ragionamento per un problema che è fuori dalle “procedure di indagine” tradizionali. Un uomo che continua a studiare ed imparare anche ad un’età in cui è considerato ormai obsoleto.

Accanto a lui due personaggi completamente opposti: la poliziotta e il criminale, che in questo libro invertono i ruoli. Entrambi i personaggi dimostrano quanto a volte è inutile provare a fare delle indagine seguendo un iter burocratico o basandosi su casi tipo precedenti, a volte ci si dovrebbe basare sulle proprie intuizioni e procedere, andare a tuffare il naso dove non portano le indagini, solo perché è l’elemento di stonatura che potrebbe invece farci imboccare la strada giusta alla soluzione. Questo per quanto riguarda la nostra poliziotta, e il criminale che ruolo ha?
Tranquilli nessuno vuole redimerlo dalle sue nefandezze, anzi è proprio la sua indole criminale che Adrian sfrutta per comprendere un mondo che non conosce, le sue regole e la sua incuranza delle leggi e la sua sfacciataggine.
Il suo aiuto è finalizzato alla sua redenzione? Dovrete leggere il libro per scoprirlo. 🤭🤭🤭

Interessanti i due sequestratori: una coppia malata di cosa? Io credo che siano perfettamente sani di mente, conoscono le morbosità dell’animo umano e sanno che certa gente è disposta a tutto per soddisfare i propri piaceri purché nessuno li scopra. E su questo giocano. Nell’immensità di internet commettono il loro crimine: torturano e schiavizzano Jennifer, un nome come tanti della loro lista infinita di possibili vittime, facendosi pagare, sfruttando il nauseabondo mondo della pornografia e il denaro per arricchirsi e soddisfare il loro bisogno di sentirsi delle divinità, sicuri di non essere mai scoperti o fermati.

Ed infine c’è Jennifer, vittima inconsapevole di un numero infinito di criminali, che vuole cambiare solo la sua vita, che vuole scappare dal suo malessere personale di non stare bene nella sua casa e si ritrova imprigionata, torturata e schiavizzata.
Unica compagna la sua paura. Paura che non la lascia nemmeno nei sogni, che vive nelle sue giornate di prigionia, che scorre nelle vene ad ogni respiro. Paura che è la sua unica fonte di coraggio. La sua forza per non impazzire, per non perdere la sua identità, la sua ragione che la guida affinché non si faccia ammazzare ed avere quell’unica possibilità di tornare a casa.
Jennifer è costretta a maturare in pochi secondi, a subire delle violenze che non saranno mai cancellate dal suo anime, a vivere una situazione che non avrebbe mai immaginato e in molti casi a rinunciare ai suoi sogni adolescenziali. E in tutto questo squallore, sopravvive e non si arrende fino alla fine della sua triste avventura, che la porterà a decidere e capire che per andare via da una situazione che non ci piace, non è scappare il modo ma trovare la strada nascosta.

In Sintesi…

Il professore è un thriller ben scritto e strutturato. Ogni dettaglio è magistralmente descritto e inserito nel momento opportuno della storia, ovvero solo quando è strettamente correlato alla storia, arricchendola e aiutando il lettore a seguire il ragionamento di Adrian, senza fargli perdere dettagli importanti o impedendogli la comprensione dell’intreccio.
È possibile ascoltare la voce di ciascun personaggio, addentrarsi nei meandri della loro mente ed essere partecipi dei loro pensieri e delle loro azioni.
Purtroppo il libro ci lascia uno spaccato non proprio idilliaco della società contemporanea, dove uomini e donne malate si nascondono dietro una connessione internet per vivere in un mondo perversioni e malvagità indescrivibile, per poi vivere una vita “onesta” nella realtà.
Emerge anche quanto gli adolescenti siano soli e lasciati a sé stessi. Jennifer se non avesse avuto problemi seri in famiglia e nessuno con cui confidarmi, nessuno che la consigliasse non avrebbe mai deciso di scappare per poi ritrovarsi in una situazione un milione di volte peggiore. Però lei paradossalmente è stata fortunata, è riuscita a tornare alla vita e trovare il coraggio per reagire e vivere ancora, in quanto ha un carattere forte. Ma da quanto evidenziato in un passaggio del libro, una persona debole avrebbe avuto un finale diverso.
La cosa più tristemente vera che mi ha lasciato basita, ma che in fondo non mi ha stupita, è l’indifferenza delle persone. Ogni singolo telespettatore dello show avrebbe potuto salvare Jennifer… ma nessuno di loro ha alzato il dito. Perché?
Un thriller scritto da un grande maestro da cui si ha tanto da imparare e che sicuramente va letto per gli amanti del genere o per iniziare a muovere i primi passi.
Buona lettura!

5 Sussurri delle Muse

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