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Il passaggio della cucchiarella. Una polpetta per tutti, tutti a caccia di polpette! di Giacinta Gasdia

Quanti libri di cucina acquistiamo nella nostra vita? Per imparare a cucinare? Per riproporre ai nostri commensali le ricette di chef super stellati? Per il piacere di cucinare? O solo per dimostrare alle nostre nonne e mamme, che ci hanno insegnato a tenere in mano la cucchiarella, che crescendo siamo diventati più bravi di loro? Beh, io una risposta a questo dilemma ce l’ho e per sapere quale sia vi consiglio di leggere il libro di Giacinta. Bon apetit!

Copia cartacea fornita dalla CE ai fini promozionali

Trama del Libro

  • Titolo: Il passaggio della cucchiarella. Una polpetta per tutti, tutti a caccia di polpette!
  • Autrice: Giacinta Gasdia
  • Editore: La Strada per Babilonia
  • Illustrazioni: Fulvio Trivisonno
  • Genere: Cultura Alimentare
  • Prezzo: 16,00€
  • Disponibilità: La Strada per Babilonia / Amazon / Librerie e Store online

Trama del Libro 📚📚📚

La cucchiarella nome dilettale, per indicare il cucchiaio di legno utilizzato in cucina, rappresenta “il testimone” che Nonna Giacinta, una nonna speciale e dotata di “super poteri”, passa ad un’amatissima nipote: Giacinta junior; con esso le trasferisce tutto il suo sapere culinario.
Alla piccina dai mille perché verranno svelate anche misteriose formule per assicurare la perfetta riuscita delle pietanze.
La raccolta di ricette suddivisa in antipasti, primi,secondi e dolci, costituisce la trasformazione, in dosi, odori e sapori dei ricordi più significativi ed intimi dell’infanzia e dell’adolescenza dell’autrice.
Queste “ricette della memoria” tirate fuori dall’ideale cassetto del suo cuore dal contenuto più prezioso , in occasione della partecipazione al premio “Donne tra ricordi e futuro”, edizione 2016-2017, le hanno consentito di classificarsi al secondo posto della sezione Cucina e famiglia.

Recensione del Blog 🖋 📝 💻

Una lotta a colpi di cucchiarella tra la nonna Giacinta e la nipotina che porta il suo stesso nome. La prima che vuole insegnare alla bambina l’arte culinaria della tradizione, la tecnica, i dosaggi, i tempi di cottura, la pazienza, i sapori e gli odori, e la capacità di donare felicità con piccoli gesti e anche con semplici piatti. Mentre la piccola Giacinta è desiderosa si di imparare, ma anche di dimostrare che sa fare meglio, che grazie a qualche corso di cake design può fare torte a cinque piani.. che può seguire le orme dei grandi chef.

Leggendo questo libro, mi sono ritrovata bambina, a quando mia mamma e mia nonna mi insegnavano i primi rudimenti della cucina. A volte mi arrabbiavo perché “pretendevano” che facessi ad esempio il bordo alle focacce in un determinato modo, che a me sembrava troppo complicato, invece di usare una mia tecnica super personalizzata che accelerava il procedimento ma che ahimè aveva un deleterio effetto collaterale: non produceva lo stesso risultato finale di quello della mamma o della nonna.

Quante volte mi sono arrabbiate per questo? Tante. Quante volte ho riprovato la mia “infallibile” tecnica prima di cedere all’evidenza dei fatti? Troppe.
E alla fine mi sono arresa ai consigli superiori della nonna. La nonna che non si bruciava mai le mani, alla nonna che non seguiva le ricette – e che non mi ha mai voluto rivelare perché mi ripeteva devi fare ad occhio. Ma che significa fare ad occhio? Quanti grammi sono ad occhio?
Una volta affidatami all’esperienza della nonna e della mamma… ho imparato a cucinare. Ho imparato ad osservarla ed imitarla, ho imparato che la famosa quantità ad occhio è misurabile – basta saperla associare a qualcosa di quantificabile – e ho imparato che per quanto mi sforzassi, i miei piatti non erano mai buoni quanto quelli che cucinava nonna o mamma, anche se avevo seguito alla lettera le loro indicazioni.

Giacinta in questa meravigliosa raccolta di ricette della sua tradizione e infanzia, trasmette tutte le emozioni di una bambina che osserva la sua “nonna bionica” con ammirazione e devozione, volendola emulare, dimostrandole anche di aver fatto propri i suoi insegnamenti, di divertirsi nei loro momenti insieme vissuti a mescolare marmellate, impastare biscotti o a affettare verdure.
Quei momenti che hanno reso la sua infanzia unica e felice. Che le hanno sempre dimostrato l’amore che la nonna provava per lei.
Ed è l’amore l’ingrediente segreto che rendeva uniche quei piatti semplici e sfiziosi.

Come darle torto? A tanti anni di distanza e a migliaia di ricette preparate, ancora non riesco a fare il sugo buono come quello della nonna, perfetto in ogni suo condimento, e di cui il profumo si diffondeva per tutta la casa per l’intera giornata. E non parliamo delle sue polpette!
Però grazie a Giacinta ho rivisto me bambina e i miei momenti indimenticabili con la mia nonna, che mi accompagneranno per sempre e spero di tramandare un giorno ai miei figli e ai nipoti.

Cosa posso dire di più di questo libro?
Un libro di ricette che ingrediente dopo ingrediente, cuoce la memoria dei ricordi per servirci un piatto ricco d’emozioni e d’amore.

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