Il mito del deficit di Stephanie Kelton

Stephanie Kelton – economista statunitense di fama mondiale, consulente economico di Joe Biden e Bernie Sanders, ed ex economista capo presso la minoranza democratica della Commissione bilancio del Senato statunitense – è probabilmente la divulgatrice più nota della MMT. In questo libro Kelton offre un’introduzione semplice e accessibile ai concetti chiave della MMT, mostrandoci come possiamo utilizzarli per costruire una società più giusta e più prospera, passando da una narrazione di scarsità a una di opportunità. 
Il mito del deficit rappresenta anche un fondamentale contributo al dibattito europeo, permettendoci di comprendere appieno i problemi derivanti dall’aver rinunciato alla sovranità monetaria attraverso l’adesione alla moneta unica europea.

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

Titolo: Il mito del deficit
Autrice: Stephanie Kelton
Editore: Fazi Editore
Collana: Le terre
Data di Pubblicazione: 3 Dicembre 2020
Genere: Economia
Pagine: 458
Prezzi:
e – Book 11,99€ / Cartaceo 20,00€

Dopo anni di supremazia incontrastata, la teoria economica dominante è oggi seriamente minacciata da una nuova e controversa scuola di pensiero che sta rapidamente conquistando il mondo intero, rivoluzionando il nostro modo di concepire l’economia. Si tratta della cosiddetta “teoria monetaria moderna” o MMT (Modern Monetary Theory).

La MMT ci invita a ripensare completamente il funzionamento della finanza pubblica: il bilancio dello Stato non è come quello di una famiglia; gli Stati che dispongono della sovranità monetaria, infatti, sono degli emittenti di valuta – possono, cioè, creare “dal nulla” tutto il denaro che vogliono – e dunque non possono mai “finire i soldi”, né possono essere costretti a fare default sui loro titoli di debito; i deficit pubblici non danneggiano le future generazioni né pregiudicano la crescita a lungo termine; e soprattutto, le politiche sociali non compromettono la sostenibilità fiscale dello Stato.

La MMT, in altre parole, ribalta completamente la narrazione che ci è stata ossessivamente propinata in questi anni per giustificare politiche di austerità dai devastanti effetti economici e sociali. E per questo fa così paura ai guardiani dell’ortodossia.

Stephanie Kelton.
Insegna Economia e Politica presso la State University di New York. È stata definita la “rockstar” dell’economia progressista. È stata inclusa tra i pensatori più influenti al mondo da «Bloomberg Businessweek», «Politico» e «Prospect Magazine». I suoi articoli sono apparsi sul «New York Times», sul «Financial Times», sul «Washington Post», sul «Los Angeles Times» e su «Bloomberg Businessweek».
Il suo attesissimo libro, Il mito del deficit, è diventato immediatamente un bestseller.

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Buona lettura!

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