Il mistero di Marie Rogêt di Edgard Allan Poe

Carissimi amici e lettori, oggi riscopriamo un classico della letteratura Il mistero di Marie Rogêt di Edgard Allan Poe, seconda avventura del suo personaggio lo Chevalier Auguste Dupin, alle prese con la misteriosa morte della grisette Marie Rogêt.

Parigi.

Una grisette di nome Marie Rogêt scompare per due volte.
Quando il suo cadavere viene rinvenuto lungo l’argine della Senna, la soluzione dell’enigma sembra facile.
Tutto si svolge fra dubbie prove raccolte, la scarsa attendibilità delle testimonianze, teorie più o meno affidabili, l’ansia di una città intera e… una traccia sottovalutata.
Ben presto la polizia capisce che la verità potrà venire a galla solo grazie all’aiuto di Auguste Dupin.

Perdonatemi se faccio trasparire la mia emozione, ma avere tra le mani il libro di Edgard Allan Poe è stata un’emozione infinita.

Ho letto per la prima volta l’autore a scuola, a liceo, durante le lezioni di letterature inglese e rimasi affascinata da Auguste Dupin e dai suoi dialoghi, che cercavano di scoprire cosa fosse giusto o sbagliato nelle affermazioni di chi l’aveva preceduto.

E rileggere grazie a Leone Editore, la storia di Marie è stata una piacevole sorpresa.
Il libro riporta per ogni pagina il testo originale ed è impossibile non immergersi in quella lettura il lingua, e anche per me è stato così.
Man mano che che procedevo nella lettura della storia, mi soffermavo di più sulle frasi inglesi e pur non essendo brava nella lingua, mi sono fatta coinvolgere e affascinare, ho cercato di comprendere cosa l’autore volesse raccontarmi, per poi solo alla fine passare alla traduzione italiana e completarne la comprensione.

Lei mi potrà dire che il mistero è stato ritenuto semplice, mentre proprio per questo motivo avrebbe dovuto essere considerato difficile, da risolvere.

Un caso come tanti.
La scomparsa di una grisette, di una donna nubile di basso ceto, eppure in grado di sconvolgere la stampa e l’interesse della società, che per quanto vorrebbe dimenticare e passare oltre all’infausta morte, ne resta quasi soggiogato, in quanto le domande che si porta dietro sono tante e senza risposta.

E quando ogni pezzo del puzzle sembra aver trovato la sua collocazione, ecco Auguste Dupin che ci mette lo zampino.
In maniera semplice, come un padre che spiega pazientemente ai figli una procedura difficile, lo Chevalier ci guida attraverso tutti le tesi emesse sulla morte e il ritrovamento di Marie, confutandole e negandole, spingendoci a trovare un senso logico alle informazioni in nostro possesso e a trovare la verità in un fiume di menzogne.

Una storia che dimostra l’acume attento dell’autore, la sua capacità di deduzione e la sua abilità a non farsi trarre in inganno dalla risposta più semplice e ovvia.

Che raccontarvi di più di questo libro?
Edgard Allan Poe è considerato il maestro del racconto poliziesco e del giallo psicologico e, solo leggendo una delle sue storie potrete capirne il motivo. Quindi perché non iniziare immediatamente?
Io intanto vado a recuperare gli altri volumi già pubblicati da Leone Editore.

Alla prossima Review!

Copia cartacea ricevuta in omaggio dalla Casa Editrice ai fini promozionali.

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