Il misterioso giustiziere di Salvatore Scalisi

Carissimi amici e lettori, siete alla ricerca di un titolo da leggere? Benissimo, arrivo in tempo per proporvi il libro di Salvatore Scalisi!

Materiale fornito dall’Autore ai fini promozionali
  • Titolo: Il misterioso giustiziere
  • Autore: Salvatore Scalisi
  • Editore: Self Publishing
  • Data di Pubblicazione: 24 Maggio 2017
  • Pagine: 110
  • Genere: Giallo
  • Prezzo:
    • e – Book 3,46€
    • Cartaceo 9,26€
  • Disponibilità: Amazon

Siamo in un quartiere periferico di una grande città non identificata.
Sarà Roma, Milano, New York, Catania … ?
Scippi continui, violenze varie, disordine, sporcizia sono perennemente presenti ad ammorbare la zona che potrebbe essere piacevole per la presenza di bellezze architettoniche veramente ingenti.

Dario, il protagonista, non riesce proprio a vivere nel pur luminoso appartamento in cui è arrivato da poco. Sente che non ce la può fare; infatti l’inciviltà lo infastidisce sempre di più.
Attraverso un incontro casuale, entra in possesso di un’arma pronta da usare, con i proiettili in canna.
Ma, cosa succede? Perché il numero dei proiettili diminuisce, malgrado la pistola resti al suo posto e nessuno la usa? Si dipanano una serie di eventi misteriosi, al limite dell’allucinazione.

Il mistero si infittisce, sempre di più, in direzione di un miracoloso e sconosciuto giustiziere, determinato a migliorare lo stile di vita della pestifera periferia. Dario, lascerà l’appartamento soleggiato per ricominciare la sua vita altrove, o riuscirà ad adattarsi al luogo?

L’autore, Salvatore Scalisi, come sempre, ci mette su una direzione di soluzione narrativa sospesa tra sogno e realtà. Verità ed allucinazioni si susseguono in sequenze accattivanti per evocazioni coloristiche e paesaggistiche, lasciando il lettore col fiato sospeso, in attesa di possibili modalità risolutive, in ogni caso, eclatanti ed eccentriche.
Prof. ssa Maria Carmela Benfatto.

L’indomani mattina, sempre alla solita ora, Dario si siede di gran lena alla scrivania, con l’intento di riuscire a scrivere con una certa continuità. I risultati non sono ancora soddisfacenti. L’uomo vede trascorrere il tempo, sperando che da un momento all’altro la situazione possa cambiare, quando sente fuori delle urla. Va a vedere affacciandosi dal balcone. Davanti ai suoi occhi una scena agghiacciante: uno scippo in pieno giorno. Due scooter, guidati rispettivamente da due giovani, ed un terzo seduto dietro, con indosso caschi integrali, sbarrano la strada ad una macchina, costringendola a fermarsi. Fulmineamente, uno dei due scooter affianca lo sportello lato passeggero della vettura, scende dalla moto il giovane seduto dietro, infila le mani dentro il finestrino abbassato, ed afferra la borsa alla donna. Una ferrea resistenza, ma alla fine l’interessata non riesce a sopperire alla brutale irruenza dello scippatore. Il giovane risale rapidamente sullo scooter, ed insieme all’altra moto si danno alla fuga, imboccando una strada stretta. Dalla vettura scendono il guidatore e la passeggera, urlando ed imprecando, mentre le persone all’interno delle poche macchine incolonnate, rimangono impietrite, e quelle affacciatesi dai balconi, impassibili. Dario entra dentro. È rimasto scioccato, nonostante la sua fervida fantasia. Una cosa è fantasticare e scrive le scene, un’altra e viverle realmente. Finora non gli era capitato di assistere ad una scena simile. In una società come la nostra non ci sarebbe da sbalordirsi. Dario inizia a rifletterci su, quando dopo due giorni si verifica un altro scippo; nello stesso punto del primo. Del fatto chiede lumi chiamandola al telefono, alla padrona dell’immobile, che va a fargli visita a casa.

Salvatore Scalisi. Nato e residente a Catania, ho frequentato studi classici. Nella vita ho svolto diversi lavori: manovale, lavapiatti, cameriere, vendita porta a porta, rappresentante e antiquario…
Da ragazzo, ma ancora oggi possiedo la stessa vivacità, avevo una spiccata fantasia che mi permetteva di elaborare a livello mentale una serie di scene adrenaliniche che, messe insieme, diventavano delle vere storie.
Questa situazione è durata fino all’età di 14 – 16 anni, per poi passare alla scrittura vera e propria. I miei primi lavori erano dei brevi racconti, di tre quattro pagine; nel giro di pochi anni ne avrò scritti qualche centinaio che, purtroppo, alla fine sono andati perduti.
Poi, intorno ai quarant’anni, la passione per il cinema mi porta a cimentarmi con i soggetti cinematografici. Pure in questo caso la produzione è stata importante, sul numero delle decine. Successivamente passo a storie più articolate, racconti lunghi, per finire al romanzo. Ho sempre pensato che la scrittura sarebbe stata nella mia vita una presenza predominante.
Alle storie che scrivo mi piace spesso abbinare ai temi sociali una introspezione psicologica dei personaggi, il tutto condito da un’atmosfera di mistero. Gli episodi di Parker vanno letti rispettando l’ordine cronologico.

Buona lettura!

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