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Iene, narcisi e filistei di Andrea Mennini Righini

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Grazie all’agenzia stampa Psocoidea e a Carlotta Maggio, oggi vi parlo di questo libro dal titolo particolare e facendovene anche leggere un lungo estratto!

Materiale fornito dall’agenzia stampa CE

Scheda Tecnica del Libro đź“‘đź“‘đź“‘

  • Titolo: Iene, narcisi e filistei
  • Autore: Andrea Mennini Righini
  • Editore: Echos Edizioni
  • Collana: Latitudini
  • Genere: Racconti
  • Data di Pubblicazione: 29 Novembre 2018
  • Pagine: 208
  • DisponibilitĂ : Amazon

Trama del Libro đź“šđź“šđź“š

Venti racconti dedicati all’ipocrisia e alla meschinitĂ  dell’essere umano, per descrivere la societĂ  contemporanea e il tragicomico squallore della vita ai tempi della dittatura dell’apparenza. Andrea Mennini Righini segue le grottesche avventure di vittime e carnefici, esistenze consacrate all’incoscienza o alla superficialitĂ , anime mendaci, traditori, ignavi e approfittatori senza scrupoli. Nel primo racconto incontriamo un povero migrante che sogna un paradiso impossibile, attraversa un purgatorio e, infine, accetta l’inferno come fosse una benedizione. PiĂą avanti si conosce un borioso e vanitoso avvocato che si affanna per abbordare una minorenne sull’autobus. C’è anche una nonnina che medita il suicidio dopo essere stata truffata da finti carabinieri, e poi compare una pia suorina che ammazza una propria consorella… I protagonisti Iene, narcisi e filistei sono maschere che raccontano la nostra vita quotidiana.

Biografia Autore.

Andrea Mennini Righini è giornalista, funzionario RAI, autore e conduttore televisivo, responsabile della comunicazione di una grande societĂ  dell’energia. Attualmente lavora come avvocato tra Firenze e Malta. Ha giĂ  pubblicato vari romanzi, tra cui “Quegli occhi”, “Scomparso”, “Niente di nuovo sulla terra” e “Oltre le colline”. Alcuni suoi racconti sono comparsi sulle riviste Lunario e Barduin

Un’altra ragazza, mora, giovanissima, magrissima e assonnata, venne a sedersi accanto alla bionda che mi aveva aperto, dove stavano i monitor. Mi guardavano entrambe con aria annoiata, sbuffando, mentre annaspavo dopo il colpo ricevuto e cercavo a fatica di riassumere la posizione eretta. La bionda stava chattando su Facebook e masticava con la bocca aperta. Batteva velocemente gli indici delle mani sulla tastiera. Si femò un attimo. Spostò gli occhi dallo schermo e mi squadrò da capo a piedi, poi mormorò qualcosa all’altra ragazza in una lingua incomprensibile. Allora la morettina di voltĂ  di nuovo e, dimostrando piena padronanza della lingua italiana, mi disse con una voce meccanica e triste: “Sei tu Antonio? Ma lo sai che anche dal vivo fai schifo al cazzo?”

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