I due Papi

Anthony Hopkins e Jonathan Pryce recitano in questo film che offre uno sguardo inedito su una svolta storica nella Chiesa cattolica. Il film è disponibile sulla piattaforma Netflix, oggi per voi la mia recensione.

Due Papi viventi contemporaneamente a San Pietro? È possibile? Se avessimo posto la domanda ai nostri genitori e ai nostri nonni, avrebbero risposto con fermezza di No, come risponderebbero con assoluta certezza che Pasqua non si festeggia mai nel mese di Maggio.
Eppure alla medesima domanda, oggi possiamo rispondere che abbiamo due Papi: il Papa emerito Benedetto XVI e il Papa in carica Francesco da Marzo 2013.
Sono tante le profezie del passato che parlano di questa compresenza dei due pontefici, le più note sono quella della mistica Katharina Emmerick e la veggente Lucia a Fatima.

Il film racconta alcuni momenti storici della vita di Bergoglio e si concentra su alcuni momenti salienti, che spiegherebbero le decisioni di Benedetto XVI riguardanti il suo ritiro e la nomina del suo successore.
Raccontano un periodo particolare, la fine di una generazione che aveva visto un solo Papa sul trono di San Pietro e anche un deterioramento della Chiesa e dei suoi membri, la proliferazione di crimini come la pedofilia e il conseguente allontanamento dei fedeli, il tutto contornato da non pochi problemi di politica internazionale.
E invece di aspettare i soliti film post mortem del Papa di turno, eccone uno che ne immortala la sua umanità, la suo voglia di risanare la Chiesa, di ridare regole ferree che possano arginare i problemi, un ritorno al rigore di un tempo che possa riportare sobrietà e dignità all’istituzione religiosa.

Risultato immagini per i due papi locandina

Ma se invece di rigore i fedeli spaesati e confusi avessero bisogno di vedere una foto come questa? Due uomini di Dio che mangiano insieme una pizza bevendo una Fanta? Un gesto semplice, comune che li mostra non come uomini irraggiungibili ma piuttosto come fratelli, amici e confidenti.

Risultato immagini per i due papi locandina

E immaginarli insieme a guardare la finale dei mondiali, tifosi delle proprie squadre d’origine?
Il film punta molto sull’aspetto umano di questi uomini, molto spesso ci si dimentica che sono essere umani e che come tale, le loro scelte non possono essere infallibili. A modo loro, hanno provato – Benedetto XVI – e continuano a provare – Francesco – a cambiare la Chiesa, a renderla innovativa e moderna, vicina ai problemi dei suoi fedeli, cercando di eliminare il marciume, e cercando di essere la guida spirituale di cui abbiamo bisogno.

Sicuramente il film è molto romanzato e non so quanto sia affidabile per quanto riguarda i fatti storici citati, non ho fatto ricerche in merito.
Però mi ha colpito, mi ha spinto ad osservare l’uomo che indossa la veste di Papa e che svolge un ruolo importante e colmo di responsabilità, con naturalezza, con devozione e con carisma.
Amarlo è semplice, altrettanto odiarlo, ma la cosa che invece dovremmo tutti fare è comprenderlo e questo risulta impossibile.
E questo film ci mostra un piccolo scorcio di un mondo a noi lontano, ma che ci permettiamo senza remore di giudicare e condannare.
Dovremmo riflettere sui nostri pensieri e chiederci al loro posto che cosa saremmo in grado di fare e se non molleremmo, scappando, alla prima difficoltà.

Alla prossima!

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