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Dopo un Blog Tour fuori dagli schemi a cui siamo abituati, oggi è arrivato il momento della tanto attesa e tremenda Recensioneeeeeeeeeeeeeee!!!! Paura? Io ne avrei! Perché? Scopritelo leggendola!

  • Titolo: High Wall
  • Autrice: Alessandra Paoloni
  • Progetto: Cose Strane
  • Editore: Delrai Edizioni
  • Data di Pubblicazione: 14 Novembre 2018
  • Genere: Narrativa
  • Prezzo: 
    • e – Book 2,99€ (in offerta a 1,99€ solo il primo giorno)
  • Disponibilità: Tutti gli store

È la tua mente. Ecco dove sei giunta con il tuo silenzio autoimposto e forzato. Ora sei dissennata, malata, odi e vedi cose, persone che non dovresti né udire, né vedere. L’autolesionismo è stata la tua più grande virtù, il rifiuto il miglior pregio. E con la sola compagnia di te stessa hai aggravato la solitudine alla quale Dio ti aveva già condannata; è la tua stessa mente a generare follia.

Presentazione del progetto Cose Strane

In questa raccolta si trattano Cose Strane.

Tre racconti gotici, dove la Morte e la Vita, il Reale e le Realtà, lo Spazio e il Tempo si mescolano, si fondono e il loro confine diventa labile per creare delle trame fugaci, ma ricche di interrogativi, che mettono l’uomo a confronto con se stesso, con la propria vita e le scelte che compie. High Wall simboleggia la riflessione sull’inspiegabile tra il rapporto dell’io con se stesso e con l’altro, dove il trapasso non è chiaro e la normalità sfugge alla comprensione, per scoprire che niente è come sembra. Membra con membra è l’emblema delle fragilità umane, dove mancanze, difetti e peccati definiscono le personalità le cui vite si intrecciano e i cui sentimenti si mescolano. Vendetta esprime l’eterno viaggio dell’anima verso il suo inevitabile punto di arrivo.

La sfida è leggerli e capire a fondo quanto ci appartenga ogni parola scritta che può esserci d’aiuto o spaventarci, ma di fatto rappresenta La Verità. Alessandra Paoloni torna a sorprenderci con la sua penna che parla all’anima del lettore, che trafigge il cuore dell’uomo.

Il comunicato stampa della Delrai Edizioni defisce il libro High Wall  come usa serie di racconti gotici e immagino tutti subito a pensare che stiamo parlando di racconti horror, spaventosi e magari con elementi un pò raccapriccianti e angoscianti come possono essere i due esemplari del genere Frankenstein di Mary Shelley o Dracula di Bram Stoker.

Tranquilli anche se riprende il genere gotico, il libro è molto più soft dei due citati sopra, soffermandosi più su altri argomenti che caratterizzano il genere come l’amore perduto e quindi i conflitti interiori dell’uomo di fronte alla morte di persone care e il mondo sovrannaturale, qui visto come il momento dopo la morte in cui l’anima del defunto deve capire se trapassare o meno e il suo congiunto rimasto in vita, accettare la sua dipartita.

Il libro racchiude in sè racconti brevi e molto spesso la scelta della brevità frega gli autori, facendoli incappare nell’errore della superficialità. Alessandra Paoloni per fortuna riesce ad evitare questo errore. Con maestria riesce a narrare in maniera semplice e diretta gli elementi essenziali della storia, che ne sviluppano la trama e delineano i personaggi nonchè protagonisti del racconto. 

Le emozioni, i conflitti interiori, le paure e la maturazione di ciascun personaggio, sebbene abbiano poco tempo per essere analizzati, sono genialmente amalgamati nell’intreccio e non si ha la sensazione della forzatura della loro interpretazione, ma la lettura scorre fluida e naturale.

Sono la morte, il trapasso, l’accettazione di questo evento sia da parte del defunto che del suo congiunto cardine della storia, che insieme chiamamole “paronioie” mentali che influiscono maggiormente su un processo naturale ed essenziale per l’uomo. L’uomo non accetta il concetto di morte e vita ultraterrena, va oltre le sue capacità, non perché sia ignorante e stupido, ma solo perché non conosce e non sa interpretare ed affrontare quello che esiste dopo la morte, e da qui la sua voglia di essere immortale o semplicemente di restare fin troppo legato alla vita terrena, costruendosi dei blocchi mentali che solo il creatori di tali elementi può distruggere.

Sicuramente una lettura interessante e ben scritta, che non aggiunge niente di nuovo ad un genere già conosciuto, ma lo scopo non è questo, ma bensì dare una nuova interpretazione del genere gotico, un’interpretazione del tutto personale dell’autrice stessa, che è questo lo scopo di un libro.

Complimenti! Promosso!

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