Gli occhi del male di Massimo Tirinelli

Carissimi amici e lettore, il secondo libro di cui oggi voglio parlarvi è il thriller Gli occhi del male di Massimo Tirinelli per Leone Editore. Un titolo avvincente e sicuramente che colpisce immediatamente, ma la lettura sarà stata all’altezza delle aspettative? Per scoprirlo non vi resta che leggere il resto dell’articolo. Buona lettura!

Copia cartaceo invitata dalla CE ai fini promozionali

Lago Trasimeno, 1979.
La giovane Aurora si reca con qualcuno sull’Isola Maggiore. Ha appena preso una decisione che cambierà la sua vita per sempre e vuole condividere la notizia con chi l’ha accompagnata fin lì dal borgo di Larcano, dove vive. Non sa che non arriverà a vedere l’indomani.
1985.
Federico Urbani, scrittore e novello vedovo, durante la visita a una zia in casa di riposo conosce Roberto Cervini, un anziano ex professore dalla mente non più lucida, che farnetica riguardo alla propria morte imminente e invita Federico al suo funerale.
Così, quando Cervini viene davvero trovato morto nel suo letto, a Federico non resta che recarsi nella piccola città di Larcano per assistere alle esequie.
Lì, scopre che strani eventi si sono verificati nel paese, a partire dalla scomparsa di Aurora Roscini sei anni prima. E inizia a sospettare che la morte di Cervini non sia quello che sembra.
Una nuova catena di delitti sta per sconvolgere Larcano e Federico impiegherà tutte le sue risorse per scovare il colpevole.

Gli occhi sono lo specchio dell’anima.
Possono rivelare di una persona quello di più intimo giace nel suo animo.
Possono ammaliare e conquistare, stordite con uno sguardo.
Possono ridere anche se il viso è teso.
Possono brillare come stelle.
Possono essere sfuggenti e raccontare di una persona i segreti più nascosti.
Eppure non sempre si riesce a leggere la loro cristallina emozione, a volte è indecifrabile o celata da un’accurata e voluta maschera.

Uno sguardo può essere malvagio? Può trasmettere cattive sensazioni? Può fare del male?
Ci sono degli occhi – definiti come il Male – che perseguitano una piccola comunità, che svelano segreti, che offendano solo per il piacere di farlo, che osservano indisturbati cercando di scoprire i punti deboli di una cittadina, per infierire nel modo più doloroso possibile.
Chi può fermarli?

«E cosa vorresti sapere con precisione?»
«Questo volto nascosto tra la folla, che si fa beffe della gente di Lacarno, è davvero il Male?»

Federico Urbani, si trova così coinvolto in una storia più grande di lui, in qualcosa che sembra non avere senso, quasi un gioco stupido di complotti, di ripicche, di punizioni divine per chi ha peccato. Un momento negativo per una comunità che deve espiare la sua colpa di un indefinito peccato.
È così semplice?
Basta lasciare tutto al suo destino?
Basta ignorare le strane coincidenze che continuano a manifestarsi?

La sensibilità di uno scrittore è chiamata a scendere in campo.
Le si chiede di osservare da un’angolazione diversa, a essere obiettiva e sopra le parti, in quanto estranea ai legami affettivi che possano interferire nell’acuta analisi di ogni pezzo del puzzle che porta alla verità.
Ovviamente la bravura dell’autore ci porterà a dubitare della persona più ovvia, quella che per cause di forza maggiore conosce ogni segreto della comunità, ma solo questo personaggio è in grado di ascoltare le confessioni? O il vero colpevole tesse la sua tela all’insaputa di tutti?

E così inizia una corsa contro il tempo. Federico deve svegliarsi dal suo torpore per reagire, per usare la sua intelligenza e capire la psicologia usata dall’assassino per commettere gli omicidi, quale logica perversione si cela dietro ogni sua azione, capire cosa l’abbia scatenata ma soprattuto chi tra tutti possa essere il colpevole, chi ha un motivo che lo spinge a tali nefande azioni.

Non sarà facile, perché gli occhi del Male sono ben nascosti dietro una candida e insospettabile veste, che tende ad essere l’amico di tutti, l’insospettabile e sottovalutarlo sarà inevitabile, ma c’è sempre un ma, e non esiste il delitto perfetto, perché un tipo del genere gode della sua superiorità e così commetterà l’inevitabile sbaglio che sveleranno la sua identità.
Ma ci sarà qualcuno ad assistere allo scivolone?

Una storia reale, che vuole denunciare quanto l’animo umano possa essere influenzato dal male, che l’essere umano può scegliere chi essere volontariamente e solo per fini egoistici e vendicativi, che raramente certe cose accadono per caso o per errore, gli omicidi sono atti ben studiati di una mente perversa.
Una storia che vuole insegnare il lettore ad osservare con gli occhi della mente, e a non lasciarsi influenzare dai sentimentalismi, ma allo stesso tempo di ascoltare il proprio istinto quando la sua voce non va d’accordo con la ragione, perché a volte riesce a vedere gli occhi del male abilmente celati.

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Alla prossima review!

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