Fregiate virtù ed inconfessati vizi di Monika M

Fregiate virtù ed inconfessati vizi di Monika M. è ambientato a Londra nel 1813; dove un bello e tenebroso, raffinato dandy inglese, Lord Byron domina la scena nel prestigioso salone di Lady Heathcote e con esso il cuore di Lady Carolina Lamb, una volta sua amante. 
La donna, sorpresa dal marito invischiata in una sordida storia d’amore con il libertino, viene allontanata da Londra. Il fuoco della passione per l’amato non si affievolisce, anzi divampa più che mai. Tornata in città si rende conto però che così non è per lui; egli l’ha già dimenticata. Furiosa per l’indifferenza mostrata da Byron, durante il ballo che li vede nuovamente vicini, Lady Lamb compie un gesto estremo: infrange un calice di cristallo e tenta di tagliarsi le vene, ottenendo da lui unicamente un insulto.
In questo melodrammatico affresco storico prende vita la  mia protagonista: Miss Cécile Juliette Lefebvre. Soggiogata dalle sue passioni si lascerà sedurre da una Londra grigia che cerca nel libertinaggio una via di fuga dalla noia.
Alcuni personaggi sono realmente esistiti, altri sono unicamente frutto della mia fantasia,  come gli eventi che vado ad intrecciare, fondendo realtà e narrazione…

Fregiate virtù ed inconfessati vizi (Io me lo leggo) di [Monika M]
Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

Londra 1813.
Nel prestigioso salone di Lady Heathcote, zia materna della giovane  Miss. Cécile Juliette Lefebvre frequentato da tutta la Londra che conta, Lord Byron e la sua amante Lady Carolina danno spettacolo con l’ennesima lite.
La fanciulla, sedotta dal fascino dell’uomo, brama divenirne la favorita non comprendendo da subito quale perverso gioco la attende. Quel mondo fatto di ricatti, violenze, sopraffazioni, omicidi e passione rivelerà la vera natura della ragazza che supererà per arguzia e crudeltà i suoi stessi Maestri!
Unicamente un’anima altrettanto folle potrà stregarne il cuore.

Il potersi muovere a malapena, nell’affollato salone, testimoniava quanto la popolarità di Lady Heathcote fosse in ascesa. Le Dame ostentavano la loro posizione sociale con ingombranti vestiti che impedivano loro di muoversi liberamente, se non nella pista da ballo lasciata libera per goder della vista delle coppie che mai mancavano di esibirsi. 

Miss Cécile Juliette Lefebvure osservava il tutto restando sapientemente in disparte. Giovane, ma non certo sprovveduta e dalla brillante intelligenza, comprendeva perfettamente come il suo arrivo nell’alta società inglese fosse circondato da curiosità nei suoi riguardi. 

“Di cosa mai potevano  ciarlare quelle noiose donne se non di pettegolezzi?” Si chiese, portando il ventaglio a coprire una bocca che ostentava innata superbia. Con la mano libera carezzò il suo naso che avrebbe desiderato meno ingombrante; la sua era una bellezza a metà, valutò, rammaricandosene. Tutta la sua figura emanava semplicità e modestia, unicamente gli occhi tradivano quel sapiente travestimento, guizzando acuti. L’abito gradevole ma scialbo si confondeva con le tende che le grandi finestre ornavano e vicino le quali ella si era, non a caso, posizionata. Osservava gli habitué annoiata: nessuno dei personaggi lì presenti riusciva ad attirare la sua attenzione e curiosità si  riteneva soddisfatta nel non  attirarne a sua volta. 

Buona lettura!

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