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Favola imbandita di Paula Gula

Carissimi amici e lettori sono tornata con una nuova recensione!
Da quando è iniziata la collaborazione del Blog con Golem Edizioni, mi sono resa conto di non aver ancora letto niente del loro catalogo, un piccolo inconveniente a cui rimediare, così ho scelto un titolo e indovinate un pò… ho scelto un romanzo! Dite che c’è da avere paura? Chi lo sa! Scopritelo continuando la lettura.

Copia digitale fornita dalla CE ai fini promozionali
  • Titolo: Favola imbandita
  • Autrice: Paola Gula
  • Editore: Golem Edizioni
  • Data di Pubblicazione: 17 Ottobre 2019
  • Genere: Romanzo
  • Pagine: 200
  • Prezzo:
    • e – Book 4,99€
    • Cartaceo 16,00€
    • Kindle Unlimited Gratis
  • Disponibilità: Amazon

Rosalinda è un’agguerrita giornalista del settore enogastronomico, addirittura temuta, nella sua realtà piemontese.

Roberto Servieri, il potente e affascinante direttore della più influente rivista d’Italia, l’ha notata, ne ha apprezzato il talento, la grinta e l’intelligenza e ha deciso che deve far parte del suo staff milanese.
La proposta di Roberto giunge a Rosalinda come una valanga e la pone di fronte a un bivio. L’esitazione dura poco. Consigliata dai due amici del cuore, si lancia nell’avventura e va a Milano.

Però protegge il suo segreto, a Cuneo, dove vive, assumendo una seconda identità, quella della dolce e sentimentale Linda.
Il gioco degli equivoci comincia così a generare onde sempre più intricate, buffe e a tratti sconvolgenti, nella vita di Rosalinda, che da un lato deve destreggiarsi fra gli assalti amorosi del seducente Roberto, il boss di Milano, e fronteggiare, nei panni di Linda, quelli dell’aitante Ale, istruttore di ginnastica.

Dentro la cornice di un Piemonte poco conosciuto, tra vini, formaggi, libri, ristoranti e qualche risata, fra colpi di scena degni di un giallo e un finale inaspettato, si dipana l’avventura dell’agguerrita giornalista dalla doppia vita.

In una società di apparenze, di like e di pensieri vuoti, di miscredenze e mancanza di sogni, si può ancora credere nelle favole? Si può esprimere un parere razionale, basato su certezze e non per sentito dire, si può essere se stessi. e non solo la brutta copia di qualcun altro?

«Voglio dire: per un po’ è divertente, ma preferirei che la gente distinguesse quando una critica è giusta da quando è fine a se stessa.»

Le critiche fanno male, soprattutto se mettono in cattiva luce la notorietà raggiunta. Ma a volte sono necessarie, per colpire e affondare, o per insegnare qualcosa a chi li riceve?
La lettura di questo libro mi ha fatto pensare alle polemiche tra autori e blog. I primi che non sanno accettare le recensioni negative ma costruttive e i secondi che si vedono diffamati qualora osano esprimere le proprie riflessioni professionali su un determinato libro.

Perché dobbiamo adeguarci a gusti di massa? Perché non possiamo esprimere il nostro pensiero senza incontrare il disgusto degli altri? Ma cosa più importante, perché lasciamo che siano i più “eclettici” a decidere che moda seguire?
E questo il dilemma in cui si trova Rosalinda. Se vuole essere accettata dalla società deve adeguarsi a certi canoni, e se va di moda l’uomo macho che sa cucinare, lei ne deve cercare uno e accasarsi.
Così come nella vita privata, anche nel lavoro si ritrova con le ali tagliate solo perché il suo spirito di giornalista e cercatrice di storie non è adeguato a cosa pubblica la massa, molto spesso ignorante.

…l’Italia tutta, abbondava di quelle vicende. Si trattava soltanto di trovarle e di saperle raccontare. E di saper riconoscere quelle buone da quelle fasulle. Così, seguì corsi, studiò, si perfezionò e si specializzò con la ferma intenzione di portare a galla e narrare quelle storie sepolte che spesso erano commoventi, ma che molto più spesso erano finte come una banconota da tre euro, usate da imprenditori furbastri per attirare l’attenzione su prodotti che avevano molto poco a che fare con la tradizione, nulla con l’artigianato e ancora meno con la genuinità. E quando Ross incontrava questi soggetti sul suo cammino, diventava un Catone in gonnella: si arrabbiava, puntava il dito, accusava senza pietà.

Esistono verità che nessuno conosce, ma affascinanti e che hanno fatto la storia del nostro paese e di tutti gli altri paesi del mondo. Storie che hanno lasciato insegnamenti, storie che narrano vite misteriose e gloriose, storie che ci hanno permesso di arrivare a traguardi di cui oggi ci gustiamo i frutti.
Eppure, volutamente le ignoriamo.
Per pigrizia o perché semplicemente qualcuno ha deciso che non vale la pena dar loro importanza, e si riempie la bocca di parole vuote e senza senso, che offendono e agitano gli animi.

Rosalinda si è nominata paladina della verità. E prima che riesca a vincere le sue battaglie, sconfiggendo le bugie che la circondano, deve svestirsi dei pregiudizi e capire chi è veramente. Quale sia la sua indole, cosa la rende felice, cosa le porta serenità e la fa sognare, cosa le dia la forza di alzarsi ogni mattina e lottare con tutte le proprie energie per realizzare i suoi desideri.
E mentre cerca la verità dentro il suo cuore, indossa un’altra bugia – forzata – che però le ribalta la vita e le causa l’ennesima sofferenza, rischiando di distruggere la sua felicità e mettendo a rischio la sua capacità di scrivere quelle storie meravigliose che aspettano solo lei e la sua personalità.

Ma non era la quantità di materiale a colpirlo, almeno non soltanto.
Era la qualità.
Non si trattava unicamente del modo di scrivere preciso e puntuale.
Era soprattutto il punto di vista che esprimeva, mai scontato.

Favola imbandita è una storia molto caratteristica e semplice per spiegare pensieri profondi e affrontare tematiche scottanti, problemi che il genere umano si trova ad affrontare generazione dopo generazione, lasciando un messaggio positivo e un insegnamento profondo.
Tutti recitiamo un ruolo nella vita, però siamo liberi di scegliere se essere attori o registi del nostro destino.
E allora un piccolo consiglio, leggete il libro e riflettete sul fatto che la conoscenza è sinonimo di libertà.

E voi cosa ne pensate del libro?
Buona lettura a tutti!

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