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Carissimi amici, in questa caldissima domenica di Giugno, dove fuori ci sono 38°C all’ombra vi consiglio di leggere Favola di New York di Victor LaValle, che ho avuto il piacere di leggere grazie alla casa editrice Fazi Editore e di seguito potete leggere la mia recensione. Buona lettura!

Copia digitale fornita dalla CE ai fini promozionali

Scheda Tecnica del Libro 📑📑📑

  • Titolo: Favola di New York
  • Autore: Victor LaValle
  • Traduttrice: Sabina Terziani
  • Editore: Fazi Editore
  • Collana: Le strade
  • Data di Pubblicazione: 6 Giugno 2019
  • Pagine: 512
  • Prezzo:
    • e – Book 13,99€
    • Cartaceo 20,00€
  • Disponibilità: Fazi Editore / Librerie / Amazon / iTunes e altri Store online

Trama del Libro 📚📚📚

Il piccolo Apollo, figlio della New York di oggi, cresce con la madre, giovane single di origini ugandesi.
Il padre, che è sparito nel nulla, gli ha lasciato solo una scatola di libri e uno strano incubo ricorrente.
Da grande, Apollo diventa un commerciante di libri antichi e si innamora della bibliotecaria Emma, insieme alla quale ha presto un figlio.
Ma il nuovo arrivato incrina l’idillio della coppia: lui rivive l’abbandono del padre e, alle prese con i propri fantasmi, fatica a comprendere che in lei qualcosa è cambiato.
Emma si comporta in modo strano, è sempre più distante e insofferente fino a quando, un giorno, compie un gesto indicibile. Quanto possono essere oscuri i segreti delle persone che più amiamo?

Inizia così l’avventura di Apollo alla ricerca della verità su quell’atto terribile: un viaggio che lo porterà su un’isola misteriosa nel cuore della metropoli dove accadono cose al di là di ogni immaginazione e dove la vita quotidiana in una modernissima New York si sospende per lasciare spazio al mito e alla leggenda.

Recensione del Blog 🖋 📝 💻

Favola di New York è un intreccio tra realtà, mistero, inganni, cronaca nera, vita vissuta, felicità e sogni, speranze distrutte e manipolazioni, una storia che sembra voler narrare la “favola” di due innamorati che realizzano i propri desideri quale incontrarsi, innamorarsi, sposarsi e avere un figlio per vivere felici e contenti; che si trasforma in un dramma senza paragoni e senza spiegazioni, e che si conclude come un’avventura con la vittoria dei due eroi sul grande e mostruoso troll cattivo.

Devo essere sincera, questo libro mi ha spiazzata su diversi fronti. Quando ho chiesto di leggerlo ho pensato che fosse una lettura “leggera”, quella adatta ad impegnare un caldo pomeriggio estivo, una lettura di una storia d’amore e della difficoltà di essere genitori, con un messaggio alle nuove e vecchie generazioni che pensano di metter su famiglia.

Victor La Valle però è riuscito a stupirmi, come pochi autori sanno fare, ed è riuscito intrecciare una storia vera con una favola, rendendola credibile e per niente scontata, attuale e denunciando alcuni grandi mali della società moderna.

Nessuno dei due immaginava che innamorarsi avrebbe scatenato un tale scompiglio.

Protagonisti del libro Apollo ed Emma e la loro famiglia. Figli di una generazione che li vede protagonisti dello scambio dei ruoli tra genitori, dove sia mamma che papà lavorano, dove entrambi si prendono cura dei figli, e nella cui vita irrompe la tecnologia: le foto si fanno con il cellulare e si postano su Facebook, dove chiunque può vederli; un computer e una connessione ad internet permette di raggiungere chiunque nel mondo, sapere tutto di una persona e addirittura spostare velocemente delle somme di denaro da un conto ad un altro.
Una società, naturalmente che non crede di aver più bisogno delle favole per spiegare la vita ai più giovani dando degli insegnamenti morali ed etici.

Paradossalmente, l’autore usa proprio una favola per raccontarci e denunciare la crudeltà della gente, fino a quanto si può spingere la propria follia mentale e la sua vanagloria, l’invidia, e la pura e semplice malvagità.

Come facciamo a proteggere i nostri figli?
Qualunque cosa facciamo il mondo ci trova e ci stana. Perciò ti chiedo: come facciamo a proteggere i nostri figli? Molti secoli fa dei contadini tedeschi si ponevano la domanda e, invece di esplicitarla, decisero di trasformarla in una fiaba. Come proteggiamo i nostri figli? Siamo nel 2015 e stiamo ancora cercando una risposta.
Le nuove paure sono antiche, e le antiche paure sono ataviche.

Ho scelto questa citazione del libro, in quanto la ritengo il fulcro di tutta la storia.
Gli uomini sono di per sé degli esseri che hanno paura. Paura di quello che non comprendono e che non sanno spiegare. E nel corso della loro storia hanno sempre cercato di trovare delle risposte alle loro paure in modo da sconfiggerle e allo stesso tempo hanno creato i miti, i racconti e le fiabe per dare ai propri figli degli insegnamenti.
Purtroppo si pensa che con l’avvento della cultura disponibile a tutti grazie ad uno smartphone, l’ignoranza sia stata cancellata e certe credenze dimenticate, diventate obsolete grazie alla scienza e alla conoscenza.

Quello che si dimentica è che il male ha radici profonde e riesce a evolversi e adattarsi al periodo storico in cui opera, per addentrarsi nelle menti e manipolarle fino a stravolgerle così tanto da prenderne il comando e agire.
Le persone lo riconoscono e a volte lo ignorano lasciando libero di proliferare.
E quello che Apollo fa ingenuamente, per far piacere alla madre di scattare foto al figlio e mostrarle al mondo tramite un social network non è da condannare. Lui non sa ancora che gente cattiva userà quelle foto per fare del male a lui, a sua moglie e cosa assai più grave al suo bambino innocente.
Non lo comprende perché viene da chiedersi? Perché è stupido? No, semplicemente perché è fiducioso nelle persone e pensa che tutti in rete saranno felici della sua felicità.

E qui torna l’importanza di quelle favole dimenticate, ricche di insegnamenti e ormai sottovalutate. Non servivano solo a intrattenere i bambini con una storia, a far passare del tempo insieme a genitori e figli, ma ad insegnare ad entrambi i pericoli del mondo. A rendere i figli coscienti del pericolo nascosto ovunque e i genitori a spingerli a non lasciarli soli e indifesi, ma a controllarli e a cercare di proteggerli ad ogni costo.

Questo libro va letto. Per la bella storia che racconta facendo un escursus temporale dalla fine degli anni ’60 a qualche anno fa, mostrando i cambiamenti della società, dei rapporti personali e dei ruoli genitoriali, che non sono esclusivamente affidati alla donna.
Va letto per il profondo spaccato della società moderna che ci propone, fin troppo legata alla tecnologia e ai like su un social, invece che sugli affetti reali e tangibili.
Va letto per la denuncia del male che nessuno vuole vedere ma che irrimediabilmente esiste, e che non possiamo permetterci di ignorare. Dobbiamo proteggere i nostri figli e se non sappiamo da cosa, il nostro compito diventa ancora più arduo.
Ed infine, va letto, perché anche se non ci crediamo più tutti abbiamo bisogno di sperare nel “vissero felici e contenti” e nella vittoria dell’amore.

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