Eva Love di Fabio Orrico & Germano Tarricone

Carissimi amici e lettori, ringraziando la Casa Editrice Golem Edizioni per la possibilità che mi ha dato di leggere in anteprima il libro Eva Love di Fabio Orrico & Germano Tarricone, a un giorno dalla sua pubblicazione ufficiale ecco a voi la mia recensione del libro.

Copia digitale fornita dalla CE ai fini promozionali

Lara Albedo, in arte Eva Love, è un’ex pornostar che gestisce lo Strawberries wild, un locale di lap dance. 
Lara nasconde un segreto: per anni è stata stuprata dal padre, banchiere siciliano sul libro paga del boss Saverio Russo. 
Il frutto di questo abuso è Piero, un bambino di 8 anni affetto da autismo.
Una notte il locale viene dato alle fiamme. Lara e Piero vengono aggrediti da uno sconosciuto mandato dal padre per recuperare dei documenti del boss mafioso che la donna ha trafugato come garanzia.
Un romanzo crudo che racconta di territori di confine, sia geografici sia dell’anima e che tiene incollato il lettore fino all’ultima riga.

Affrontare temi crudi e vergognosi non è sempre facile, e per quanto si possano alleggerire o abbellire, non si può celare la loro vera natura.
Gli autori del libro non hanno la minima intenzione di romanzare le tragedie che si sono perpetrate nella vita della protagonista, né rendere accettabile il suo presente, né tantomeno rendere gradevoli i personaggi che fanno da contorno alla storia.
Sono questi: brutti, depravati, delinquenti, assassini, malavitosi, imbroglioni, stupratori.
Uomini e donne della peggior specie.
E allora che senso ha leggere le loro storie? Essere catapultati nel loro bizzarro e malsano mondo?
Il lettore resta però incollato alle pagine con il fiato sospeso, non comprendendo, se non alla fine, dove lo porterà la storia. Niente empatia con i personaggi, solo la richiesta di non chiudere gli occhi, di non ignorare quel mondo che si conosce, di cui si sa bene l’esistenza ma che troppo lontano dal perbenismo a cui si è abituati.
Lara, Benedicta, Leo, Paolo e tutti gli altri esistono. Avranno altri nomi, ma esistono. E vogliono gridare a gran voce la loro infelicità, la loro scelta sbagliata che li obbliga ad una vita ai margini della società, ad essere usati, a usare gli altri, a non avere valori, a essere succubi dei loro incubi.
Uomini e donne per cui la speranza non esiste e solo chi ha più soldi e potere sopravvive all’inevitabile.
Una lettura cruda, diretta, perversa, senza via di scampo per il lettore così come per la sua protagonista con uno stile narrativo diverso dal solito.

Alla prossima!

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