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Les Flâneurs Edizioni Recensioni

Come rette parallele di Alessia D’Ambrosio

In occasione dell’uscita del secondo volume de Uncrossed Series di Alessia D’Ambrosio dal titolo Come un’eclissi ne approfitto per parlarvi del primo volume Come rette parallele dove tutto ha avuto inizio. Non siete curiose?

  • Autore: Alessia D’Ambrosio
  • Editore: Les Flâneurs Edizioni
  • Data di Pubblicazione: 28 Settembre 2017
  • Genere: Romanzo Rosa
  • Prezzo:
    • E -Book: 2,99 €
    • Cartaceo: 11,90 €
    • Kindle Unlimited: Gratis
  • Disponibilità: Amazon

Quando la vita che stai vivendo non ti offre più nulla, hai un’unica possibilità: cambiare.
Isabella sogna un lavoro migliore, un riscatto in campo sentimentale, una vita sociale più dinamica. È con questi propositi che vola alla volta di Londra, città che le è sempre rimasta nel cuore. Durante la prima uscita con i suoi nuovi amici, Isabella si imbatte in Christopher, giovane avvocato in cerca di indipendenza. Complice un drink di troppo, i due ragazzi vivranno una notte di passione che li segnerà profondamente.
Sebbene Isabella e Christopher decidano di dimenticare quell’episodio e continuare i propri percorsi su binari differenti, il destino si metterà in mezzo per farli incontrare di nuovo. Ma quanto vale una passione? E se in gioco ci fosse il vero amore? Christopher sarebbe disposto a rinunciare alla stabilità tanto agognata per una sconosciuta? E Isabella si precluderebbe davvero la possibilità di vivere una vera favola, con tanto di principe azzurro, per una storia che forse non ha futuro?
Due rette parallele non possono incrociarsi, ma è davvero così semplice smettere di provarci?
Se avete intenzione di leggere Come rette parallele di Alessia D’Ambrosio, il primo consiglio che posso darvi è il seguente: mettetevi comode perché una volta iniziato non vorrete più smettere e lo leggerete tutto d’un fiato. Impossibile staccarsi dalle pagine che vi accompagneranno una dopo l’altra, catapultandovi in una storia romantica, passionale, triste, sofferta, fatta di scelte giuste e sbagliate, di pianti, di sorrisi, di batticuori, di bugie, di tormenti, di imprevisti, di sconfitte e di vittorie, ma soprattutto di emozioni e molte volte di assurdi contrasti.
Sono tante le cose che vorrei dirvi di questo romanzo e delle tematiche affrontate da Alessia senza mai appesantire la storia o renderla monotona e ripetitiva o cadere nei soliti cliché.

Isabella e Christopher, o meglio Isa e Chris, sono due persone profondamente ferite. Isabella soffre la perdita prematura dei genitori e il tradimento dell’ex fidanzato con un’altra donna alla vigilia di progetti di una casa e vita insieme e vuole voltare pagina, chiudere con il dolore del passato e ricominciare, dando anche dimostrazione di essere capace di farcela da sola e vivere la sua vita. Christopher è perseguitato dal senso di colpa di non essere riuscito a proteggere la sorella e si incolpa del suo incidente mortale e della depressione della madre che n’è seguita. Vuole allontanarsi dal dolore che non ha metabolizzato e dal padre e dimostrargli di essere bravo anche senza di lui.

E una sera, non incontrarsi è impossibile. Un incontro in un locale, una notte insieme è inevitabile, il risveglio è il loro addio.

 

È un sesto senso, solo quello, ma non riesco a non fidarmi di questo sconosciuto.
E pensare che stavo quasi per andarmene. Di certo non credevo che la serata avrebbe preso questa piega.  

 

 

 

 

Il karma però li fa rincontrare un mese dopo e come la prima volta non riescono a tenersi lontani. Isa si ritrova a fare i panni dell’amante di Chris, che non vuole o non riesce a lasciare la sua fidanzata Macy. E poi entra in gioco anche Matt, migliore amico dell’uomo e che fa la corte a Isa, che si sente lusingata e cerca la felicità che Matt può dargli. Un tira e molla costante, non riescono a stare lontani ma non possono stare insieme, si amano ma non possono vivere la loro storia d’amore, vivono di attimi e notti rubati insieme e giorni lontani e separati.

 

 

Isabella:
Io e te siamo così, due rette parallele. Possiamo camminare vicini, percorrere le nostre vite non perdendoci mai di vista, come i binari di un treno, ma non ci incontreremo mai. Il nostro non sarà mai un vero incastro, le nostre vite non potranno mai fondersi perché io e te saremo sempre e solo quello che siamo ora: due corpi che si cercano e si attraggono ma che non possono stare insieme.
Christopher:
Forse hai ragione tu, non ci incroceremo mai, ma possiamo rimanere attaccati così. Tu sei la mia parallela, ho bisogno di te per percorrere la mia strada. L’hai detto tu, siamo come i binari di un treno, per farlo camminare c’è bisogno di entrambe le rette. Ho bisogno che tu mi resti accanto perché se perdessi la mia retta… sarei incompleto, non sarei più niente, non servirei più a niente.

 

 

 

Per quanto questa storia possa sembrare assurda – sono sicura che molti penseranno “la vita mica è rosa e fiori, ci sono anche le spine!” oppure “Chi ci crede al colpo di fulmine, non esiste! Non ci si può dichiarare innamorati persi dopo una  notte di sesso!” – io vi dico che non lo è. Va bene stiamo parlando di un romanzo, ma chi impedisce di scrivere di cose realmente accadute? Purtroppo è facile innamorarsi al primo sguardo, essere sedotti dall’attrazione fisica e dopo? E dopo dobbiamo fare i conti con la realtà. A volte fila tutto liscio e le storie d’amore procedono spedite come un treno, altre volte non possiamo viverle e soffriamo. La nostra felicità insieme a quelle determinata persona significherebbe una sofferenza immensa e un tradimento e allora preferiamo soffrire noi, rinunciandoci e cercando qualcun altro che possa rappresentare un ancora di salvataggio e donarci anche solo l’illusione della felicità stessa.

E quindi sta da chiedersi quale sia la scelta giusta da fare? La storia gira sempre attorno alla stessa domanda: Cosa scegliere tra la cosa giusta da fare e quello che voglio?
Isa e Chris girano attorno a questa decisione, cambiando spesso idea fino ad arrivare al punto di rottura, che ahimè non porterà al finale tanto desiderato, sarebbe troppo semplice, perché i due innamorati in fondo ai loro cuori non sanno cosa vogliono veramente, devono prima capire loro stessi. E come rette parallele viaggeranno lungo i binari dei loro destini, compiendoli, fino a incontrarsi di nuovo o guardarsi da lontano senza mai sapere se per loro ci sarà un inizio insieme.

E quindi il loro amore cos’è? Un ossessione? A volte durante la lettura ho percepito che l’autrice volesse farlo apparire tale, un’ossessione che non riesci a toglierti dalla testa, l’idea di possesso di una persona che non puoi avere tu e che non vuoi che sia felice con un’altro e che ti porta a fare gesti folli. Naturalmente nel libro questo è accennato, ma bisognerebbe chiedersi quanto sia diverso quello che accade nella vita reale? Quante donne morte solo perché sono diventate l’ossessione di un uomo?

Con questo non voglio dire che la storia d’amore tra Isa e Chris sia una storia d’amore malato, anzi è una storia sofferta e difficile in cui le proprie scelte influenzano così tante vite, che si ha paura di prenderle per causare dolore inutile e gratuito solo per un momento di felicità.

 

Alessia D’Ambrosio ci narra la sua storia in prima persona e sebbene di solito non gradisca questo tipo di narrazione in quanto tende a diventare noiosa, ripetitiva e deconcentrante, devo farle i miei complimenti in quanto lei riesce ad evitarlo. Anzi grazie ad una scrittura fluida e scorrevole, anche nei passaggi dei punti di vista da un personaggio all’altro, riesce a non ripetere la stessa esperienza raccontandola due volte, ma anzi mantiene viva l’attenzione creando una continuità temporale che ho apprezzato molto. E riesce con la sua narrazione a far parlare il personaggio con il lettore, facendolo quasi diventare un suo confidente e immergendolo maggiormente nella storia, a comprendere i suoi dubbi e punti di vista.

In Sintesi…

Come rette parallele è un libro coinvolgente e appassionante, racconta di una storia a volte fin troppo spesso comune di amori impossibili, che non sempre – come nel libro – si affronta con lucidità e il desiderio di riscattarsi e la ricerca di qualcosa che non faccia soffrire. Per quanto possa sembrare assurda credo che rispecchi molte relazioni della società attuale. I protagonisti sono confusi e spesso ingenui nelle loro azioni, ma crescono durante la narrazione e arrivano a prendere quella sofferta decisione che il destino esige sin dalle prime pagine. Ci sono altri personaggi che fanno da contorno ma che sono anch’essi protagonisti e che sono un po’ trascurati e che mi sarebbe piaciuto conoscere meglio, anche per comprendere meglio il loro modo di agire all’interno della storia. Consiglio di leggerlo, non ve ne pentirete.

I Sussurri delle Muse per Come rette parallele di Alessia D’Ambrosio sono… 4!

 

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