Come le ali del pettirosso di Giordano Alfonso Ricci

Carissimi amici e lettori, iniziamo la settimana dando il via al Review Tour per il romanzo Come le ali del pettirosso di Giordano Alfonso Ricci, prima pubblicazione per la casa editrice Sága Edizioni. Siete curiosi di sapere cosa ne penso? Allora non perdiamo tempo e diamo spazio alla mia cattivissima recensione 😂😂😂. Buona lettura!

Copia ARC fornita dalla CE ai fini promozionali

Augusto è un uomo ordinato, metodico, soddisfatto e orgoglioso dei suoi risultati.
Ma anche eccessivamente razionale, capace di ingabbiare le sue emozioni. È il destino, il ricordo di un amore lasciato in sospeso, che un giorno rompe la tranquilla routine fatta di lezioni in università – e discussioni con Rodica, la sua governante.
Colei che tenta di rompere i suoi muri argini a emozioni considerate pericolose per il suo equilibrio. Il passato torna ed esige di essere ascoltato.
Sullo sfondo struggente e malinconico di un Venezuela piegato da una profonda crisi economica e sociale, Augusto si trova a scegliere: se seguire il suo istinto e abbattere la barriera dei sentimenti o rifugiarsi ancora una volta nella razionalità.

Come le ali del pettirosso è un romanzo assai complesso ma paradossalmente semplice, profondo e arguto, una lettura leggera, piacevole e spensierata, ma anche sfrontata, che sfida il lettore ad aprire gli occhi e guardare oltre l’ovvio e al cliché, a intraprendere con l’autore un confronto su tematiche importanti, a non restare in silenzio e passivo ma a prendere una posizione e difenderla o confutarla, secondo il proprio modo di vedere e affrontare la vita.

Per quanto ci si sforzi, nulla può essere pianificato a nostro completo piacere.

Immediatamente la domanda arriva come un’esplosione: per chi è adatta la lettura di questo romanzo?

La mia risposta: a tutti.

Ogni lettore può leggerla, comprenderla e gradirla.
Il lettore che usa la lettura solo come mezzo di evasione, passerà in compagnia di questa storia delle ore avvincenti, riderà e si arrabbierà delle fisime mentali di Augusto e sarà conquistato dalle sue avventure, vedendolo come il principe azzurro che salva la principessa in difficoltà, qui interpretate da Mila e dalla figlioletta, e ovviamente si innamorerà del lieto fine.

Il lettore più appassionato, più intraprendente, critico ed esigente – come me – avrà invece una storia completa, intrigante, drammatica, ironica e reale con cui fare i conti.

A questi lettori, Augusto apparirà nella sua totalità: un uomo che alla costante ricerca di amore e affetti che siano sinceri e duraturi, che siano veri e indissolubili, che non cambino come una banderuola al vento; un uomo che ha imparato a studiare, comprendere e accettare le persone nella loro imperfezione, perché proprio quel carattere che sembra renderle imperfette le distingue come uniche e rare, e forse le fa apprezzare di più agli altri.

Augusto è un uomo che vive nel caos e cerca di dargli ordine, sistemando ogni sentimento in un cassetto, quasi a volerlo proteggere dalla perfidia dell’uomo, affinché resti immacolato nella sua purezza.
E così, frenato dalla paura, si preclude ogni possibilità di lasciarsi andare ai sentimenti. O meglio vive quelli che sono indispensabili, ma che allo stesso tempo non sono impegnativi e più facili da gestire, come il rapporto con Rodica; per gli altri cerca di non farsi coinvolgere, di non farli diventare importanti ed essenziali, di non scombussolare l’ordine del suo cuore.

Certe volte alcune convinzioni andrebbero accantonate e alcune impostazioni andrebbero ribaltate. Davanti a situazioni contingenti, bisognerebbe avere la saggezza e il buon senso di rivisitare i dogmi sui quali si basa la propria esistenza.
Non servono le giustificazioni, i timori, le paure ammantate di cinismo quando i fatti parlano per noi. Però anche ai temerari a volte manca il coraggio. Ma può mancare il coraggio di azzerare un personaggio costruito per difesa e lasciare spazio al buon senso, appunto.

Però la vita e il passato irrisolto bussano alla porta, e quesi sentimenti che tanto ha cercato di occultare tornano a ribaltare la sua esistenza, costringendolo a mettersi in gioco, a guardarli al centro della loro luce abbagliante e accecante, a non rifiutarli ma solo ad accettarli e viverli intensamente.

Inizia così la sua vera sfida contro il drago più cattivo: contro se stesso.

Augusto deve distruggere mattone dopo mattone il muro che ha costruito attorno a sé, sconfiggere i pregiudizi che eletto a difesa del cuore per non essere coinvolto dai sentimenti e svestirsi di ogni paura, e dimostrare tutto il suo coraggio con l’unica azione possibile in questa storia: amare.

Augusto ha imparato a conoscere profondamente le persone e soprattutto le donne per paura dell’amore, per tenere lontano quel sentimento così ricco di sfumature, indecifrabile, che parla un linguaggio ortodosso e arcaico ma che comunque riesce a far breccia in ogni cuore, a ferire, a lasciare storditi, a cambiare e solo raramente a rendere effettivamente felici.

Augusto ha paura di abbandonarsi, perché crede che amare significhi perdere la propria identità e la dignità, a sottostare a compromessi inaccettabili, pur di essere ricambiati. Però è proprio l’amore, che arriva implacabile e indomito come una tempesta, a colpirlo e costringerlo ad ascoltarlo.

E quindi Augusto diventerà l’eroe della storia, prendendo coscienza dei suoi limiti e superandoli; mettendo da parte le sue necessità per un bene più elevato: la salvezza di una donna e la felicità di una bambina.

Il campo di battaglia è lo stato sudamericano del Venezuela, che ha dato i natali alla sua famiglia, e a cui resta profondamente legato. Un paese che è cambiato da quando l’ha lasciato, o semplicemente osa mostrare quella faccia che conoscono in pochi: la corruzione, la povertà, la dittatura politica, la mancanza di libertà.
Un sistema dove la popolazione lotta per sopravvivere, che mostra il suo squallore e la sua perfidia, in cui però ci sono ancora persone vere e umili, coraggiose e altruiste che sono pronte a tendere la mano a chiunque, per aiutarsi e rendere la vita meno crudele per i meno fortunati, non chiedendo niente in cambio.

E in questa storia emergono così solo eroi, solo persone vere che è possibile conoscere ogni giorno. Persone che hanno il coraggio di aprire il cuore ai sentimenti, di non temerli ma bensì di usarli per lottare e vivere al meglio la vita, perché senza l’amore l’esistenza è vuota.

Come le ali del pettirosso è una storia per tutti, anche per i più scettici, per dimostrare che nessun essere umano può essere immune ai sentimenti, per dimostrare che tutti possiamo avere paura, che l’orgoglio e l’egoismo porteranno solo solitudine e insoddisfazione, che la vita si può cambiare, che si può essere felici solo se si ha il coraggio di affrontare le difficoltà e amare pienamente senza riserve.

Sága Edizioni ha scelto una storia importante e azzardata come sua prima pubblicazione, ma è stata una scelta perfetta. Ha dato voce a un autore che ha saputo raccontare l’evoluzione di un personaggio, definendone le caratteristiche e portandolo oltre i suoi limiti, lasciandolo a confrontarsi con i propri errori e lasciandogli seguire l’istinto, in un percorso di caduta e rinascita fondamentale per il suo percorso, che ha svelato le sue peculiarità e i segreti più nascosti, permettendo al tempo stesso al lettore di conoscerlo, apprezzarlo e amarlo, e vivere intensamente la sua storia.
Una storia che riesce a conquistare e scaldare il cuore, facendo credere nell’amore.

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Alla prossima review!

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