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Edizioni Eventualmente

Chiaro di Venere di Claudio Demurtas

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Carissimi lettori la domenica è la giornata dedicata al riposo e quale meglio occasione per leggere un libro? Oggi vi parlo del primo di tanti editi da Edizioni Eventualmente. Chiaro di Venere è finalista al premio “Letteratura” edizione 2018 ndetto dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Buona lettura!

Scheda Tecnica

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali

  • Titolo: Chiaro di Venere
  • Autore: Claudio Demurtas
  • Editore: Edizioni Eventualmente
  • Genere: Narrativa Contemporanea
  • Collana: Fiore di Loto
  • Data di Pubblicazione: 1 Gennaio 2017
  • Pagine: 192
  • Prezzo:
    • Cartaceo 15,00 €
  • Disponibilità: Amazon e Altri Store

Trama del Libro ???

Dall’atroce massacro nella piana delle Giare in Vietnam nel 1963, alla drammatica fine di Salvador Allende dieci anni più tardi a opera di Pinochet, si dipana il filo della storia di Federico, una matricola universitaria di nome e di fatto che, sullo sfondo del suo amore tormentato per Luisella, ci confessa tutte le sue défaillancessentimentali politiche sociali religiose, ambientate in una Sardegna onirica, ma non per questo meno vera, che cela sotto nomi di fantasia paesaggi di Cagliari, Carbonia, Ilbono e della mitica Arbatax dalle rocce rosse.

E questa matricola, disarmante e disarmata, cui non basta il papiroper affrancarsi dai luoghi comuni miserelli frutto per lo più di pertinace mancanza d’informazioni e di letture – all’inizio dell’anabasi la sua visione del mondo e delle cose era quasi tutta contenuta nelle cronache di calcio del Corriere delle Sport – capace però di critica e di autocritica, riuscirà spandendo sudore e sofferenza a trovare se stesso il mondo e gli altri e la vita e l’amore attraverso vicende velate, a volte, da semplice ironia, a volte da umorismo o sberleffo amaro tout court, o camuffato talora da angoscia esistenziale vera e propria e maschera tragica.

Biografia Autore ??????

Claudio Demurtas è nato a Mores, un paesino della provincia di Sassari dove il padre, ufficiale dell’esercito, prestava servizio durante la guerra. Trascorse i primi anni del dopoguerra tra Ilbono nell’Ogliastra presso i nonni paterni, Palermo dove vivevano i nonni materni e Carbonia, la città mineraria del Sulcis fondata durante il Fascismo, dove il padre era stato trasferito per lavoro. Venne quindi a contatto con persone, lingua, ambienti non solo diversi, ma talvolta incapaci di comunicare tra loro, come quello agropastorale dell’Ogliastra, quello della grande città come Palermo e quello dell’industria mineraria, allora fiorente. Queste culture così lontane e portatrici di diversi valori sono state fondamentali nella sua formazione e nella sua attività di scrittore; infatti, la mancanza di un’identità legata a un territorio storicamente definito ha suscitato in lui un’angoscia esistenziale che è stata la molla principale per la scrittura e nello stesso tempo gli ha permesso di superare i limiti imposti dall’ambiente mettendo ali all’immaginario. Trasferitosi a Cagliari, conseguì la maturità classica e a 18 anni si iscrisse all’Università scegliendo la facoltà di giurisprudenza più per tradizione di famiglia che per vera attitudine agli studi giuridici. Dopo la laurea, conseguita nel 1967, pensò all’inizio di intraprendere la carriera universitaria e quindi accettò l’incarico di assistente volontario del professore di Istituzioni di Diritto Romano che aveva apprezzato la sua tesi sperimentale sull’Istituto del matrimonio in Sardegna nel periodo medioevale.  Poco dopo, però, di fronte alla prospettiva di svolgere per molti anni il ruolo di portaborse del professore, decise di lasciare l’Università e scelse di fare l’insegnante nella scuola media; non si sentiva tagliato per l’attività forense, né per la magistratura, mentre era attirato dalle problematiche giovanili che aveva già avuto modo di conoscere durante gli studi universitari in occasioni di supplenze temporanee e alle quali si sentiva vicino anche per la giovane età. Nel ‘68 la scuola era in fermento e gli insegnanti giovani erano pieni d’entusiasmo e affascinati dall’idea di cambiare il mondo insieme ai ragazzi. Insegnò Diritto ed Economia Politica  nel triennio dell’ Istituto tecnico per ragionieri,  per più di 40 anni senza rimpianti e ripensamenti, avendo sempre come modello la scuola di Barbiana di don Milani.

Iniziò giovanissimo a scrivere poesie e testi per canzoni, ma si avvicinò al romanzo quasi per caso, intorno ai trentacinque anni e da allora non smise più, perché aveva scoperto la sua vera vocazione letteraria. Chiaro di Venere è stato pubblicato da Edizioni EventualMente.  Attualmente sta lavorando a un nuovo romanzo.  In conclusione, …sono i sogni che trattengono il mondo nella sua orbita…  (dal Memoriale del Convento di Josè Saramago)

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