Blogger uniti per le librerie indipendenti: Ragusa & Catania

L’emergenza Covid -19 ha costretto tutte le attività commerciali a chiudere e le persone a restare a casa, per tutelare la salute di tutti, per evitare il contagio e per lottare insieme contro questo virus.
Però noi lettori, ovunque ci troviamo, abbiamo bisogno di leggere, e comprare un libro che fino a più di un mese fa era la cosa più semplice, bastava uscire e raggiungere la libreria più vicina per averlo subito, o ordinarlo negli store online, oggi diventa un’impresa ercoliana.
Le attività commerciali e quindi tutte le librerie sono chiuse ed non rientrando i libri in beni di prima necessità, no è possibile più acquistarli al supermercato, nei centri commerciali e quasi nemmeno online visti i tempi biblici di consegna.
Però non siamo solo noi lettori ad avere problemi. E pertanto oggi con questo articolo, mi faccio portavoce di un piccolo progetto, che serva a promuovere le librerie indipendenti, e insieme ad altre blogger faremo un tour virtuale in giro per le librerie di Italia.

L’idea… l’iniziativa… il comunicato ufficiale.

Blogger da tutta Italia si uniscono per sostenere le librerie indipendenti
Una rete informativa formata da oltre 30 blogger, in sole 24 ore

Il mondo editoriale e culturale italiano sta vivendo uno dei momenti più difficili della storia moderna. Il lockdown sta mettendo in ginocchio alcuni tra i più importanti presidi culturali: le librerie indipendenti, luoghi di incontro, scambio di idee, rifugio per ogni stato d’animo.  Realtà che rischiano di subire un crollo da cui è difficile rialzarsi.

Secondo dati di Ali Confcommercio, l’associazione di categoria dei librari italiani, la chiusura delle librerie dal 23 febbraio al 25 marzo (la data che consentiva la riapertura stando a un precedente decreto) provocherà perdite di fatturato di circa 47 milioni di euro, pari a circa 16,5 milioni di euro di utili lordi.

In questo scenario così drammatico, cosa è possibile fare per essere d’aiuto? Chi può dare un contributo concreto per far sì che le librerie possano continuare ad esistere?

Questo si è domandata Erika Zini, giornalista e blogger, che da anni opera in ambito letterario con trasmissioni su Radio, TV e presentazioni in Librerie e Festival. E la risposta è stata tanto semplice quanto spiazzante: i blogger, che spesso sono considerati gli outsider del mondo editoriale, sono in realtà coloro a cui i lettori si affidano maggiormente per sapere tutto sui libri, sono tanti e sono distribuiti capillarmente nel nostro paese. E se ognuno, nel proprio angolo di web, potesse parlare delle librerie indipendenti della propria zona, facendole conoscere e facendo sapere che sono operative anche se non aperte al pubblico?

L’iniziativa è piaciuta così tanto che in sole 24 ore hanno aderito oltre 30 blog da 15 regioni d’Italia e sono continuamente in aumento con il solo passaparola.

Questa iniziativa avrà la sua partenza il 6 aprile quando la più grande rete di blogger italiani si sintonizzerà sulle frequenze delle librerie indipendenti della propria zona per portarle ai loro lettori.

Insieme siamo più forti e potremo superare anche questo momento difficile” sostiene Erika Zini, ideatrice dell’iniziativa “perché è importante che ognuno di noi dia il proprio contributo perché nessuno è troppo piccolo per poter cambiare il mondo”.

Le librerie della mie città.

Sono originaria della città di Ragusa, nella punta più a sud della Sicilia, quella che è la più vicina all’Africa, due terre che si guardano da lontano e chissà forse una volta non erano separate dal mare, ma unite insieme in un lembo di terra.
Sin da bambina non ci sono state molte librerie in città, due storiche che oltre a fornire gli studenti dei scolastici avevano un discreto repertorio di tutti i generi. Situate entrambe in centro e vicino alla cattedrale erano di passaggio per chiunque si avventurasse per le strade storiche durante il week end per lo shopping o per le riunioni con le amici.
Gli anni sono passati, la città si è ingrandita e lo shopping si è espanso, raggiungendo la periferia e i centri commerciali nati negli ultimi tredici anni. In aggiunta ai nuovi store concorrenti sia fisici che virtuali che sono nati, cresciuti e sviluppati.
Le librerie ne hanno risentito a tal punto da perdere clientela e visibilità, e voler chiudere ma per fortuna resistono, anzi sono arrivati anche i grandi nomi in franchising (che in questo articolo non sono citati) che tutti conosciamo.

RAGUSA:

Libreria Flaccavento Via Mario Rapisardi, Piazza Matteotti 99 RG
➡️➡️➡️ libreriaflaccavento.l@gmail.com

Libreria Paolino Corso Vittorio Veneto 144 RG
➡️➡️➡️ libreriapaolino@yahoo.it

Libreria Samarcanda Piazza Duomo 7 RG
➡️➡️➡️ libreriasamarcanda@libero.it

Libreria Nasinsù Piazza XVI & XVII Maggio RG
➡️➡️➡️ librerianasinsu@gmail.com

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