Bitterblue di Kristin Cashore

Con il romanzo Bitterblue si conclude la trilogia di Kristin Cashore, Graceling, che è stata la protagonista di questo interessante review tour a cui il blog ha avuto l’onore di partecipare. Voi avete letto la saga? Vi è piaciuta? Lasciate il vostro commento, è prezioso. Buona lettura!

Sono passati 8 anni da quando la principessa Bitterblue e il suo popolo sono stati salvati dai piani diabolici di suo padre Leck. Ora il regno è in pace, anche se il ricordo dell’ex sovrano, psicopatico e violento, è ancora vivo. Curiosa di conoscere cosa accade oltre le mura del castello, Bitterblue scappa di nascosto e si aggira per le vie della capitale, scoprendo ben presto che il solo modo di superare 35 anni di vessazioni è quello di rivangare e rielaborare il passato. Due ladri, che hanno giurato di rubare solo ai malfattori, cambieranno per sempre la sua vita, perché possiedono la chiave per svelare la verità sul regno di Leck. E uno di loro, un Graceling, potrebbe avere anche la chiave per il suo cuore.

Bitterblue viene introdotta nel primo volume Graceling in cui le sue avventure si intrecciano a quelle di Katje, creando un sodalizio importante, un legame che continua nel terzo volume.

Questo volume avrebbe dovuto riunire le storie lasciate a metà dai primi due, e condurle verso una conclusione adatta.

Tutta la storia invece si svolge con molta difficoltà, senza quasi una connessione, come se tutti i pezzi del puzzle restino in attesa che qualcuno li cerchi e li faccia combaciare.

Bitterblue si trova in una situazione più grande di lei, tra i cambiamenti e il desiderio di dare un nuovo futuro alla sua gente, ma allo stesso tempo è legata a un passato che non riesce a superare con mille domande senza risposta che aleggiano come fantasmi nell’aria.

Una giovane donna che deve impersonare un ruolo difficile, dove potrebbe dare il meglio di se stessa solo se riuscisse a comprendere la sua indole più nascosta.

Il suo percorso di scoperta avviene attraverso sotterfugi e bugie, che da un lato le servono per liberarsi dai luoghi comuni del suo ruolo istituzionale, ma che dall’altro le creano altre incomprensioni e non pochi attriti con le persone a cui lei tiene di più.

Alla fine però il personaggio, sulla scia di quelli che l’hanno precedute, dimostra di non avere né carisma né determinazione, è più propensa a farsi guidare credendo di comandare che altro, sempre alla ricerca dell’accettazione altrui.

Una storia che diventa noiosa, senza riuscire a suscitare l’interesse del lettore, che ancora non trova le risposte alle domande che si è posto sui graceling e sui loro doni. La storia si concentra più sul filone romantico – nostalgico che sul fantasy da come aveva iniziato.

Una saga che prometteva tanto e aveva un gran potenziale, ma che l’ha perso strada facendo.

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Alla prossima review!

Si ringrazia la Casa Editrice per l’invio della copia cartacea ai fini promozionali.

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