Arepo di Massimo Gheraldi

Inizia un nuovo mese, ma non possono mancare le novità del blog.
Oggi siamo felici di annunciare la nuova pubblicazione di Maratta Edizioni il giallo storico Arepo di Massimo Gheraldi.

Un thriller storico davvero interessante e con tutte le qualità per appassionare il lettore, soprattutto chi come me ama la storia toscana.
Anche per questo ho accettato con piacere di accompagnare con alcune brevi riflessioni questo romanzo dell’amico Massimo Ghelardi che narra della Toscana narrando della Repubblica di Pisa e soprattutto delle vicende che portarono alla costituzione in Sicilia di una numerosa comunità pisana che rivestì importantissime cariche pubbliche e titoli nobiliari nel Regno di Spagna e di Sicilia con alcune sue famiglie, in particolare la famiglia Alliata.
Nobile famiglia giunta a Pisa intorno alla metà del XII secolo dal borgo di Agliati del vicino Comune di Palaia e della cui importanza è ancora oggi testimone l’omonimo palazzo ubicato sul lungarno Gambacorti.
La Toscana e la Sicilia, ed in particolare Pisa e Palermo, intrecciano quindi le proprie storie nella realtà e nel romanzo.
Se vogliamo necessariamente inserire “Arepo” in una delle categorie in cui solitamente si suddividono i romanzi, potremmo dire che è un “thriller storico” perché nella trama esiste un delitto perpetrato ai nostri giorni nella Piazza dei Miracoli a Pisa e una conseguente indagine della polizia che trova il suo punto di appoggio nella ricostruzione degli antichi rapporti tra due città di mare: Pisa e Palermo.
Del resto Arepo è una delle 5 parole che compongono il “Quadrato del Sator”, un’antica iscrizione latina sotto forma di palindromo che costituisce un “thriller” di altri tempi, il cui preciso senso e significato simbolico ancora in oggi rimangono oscuri.

Eugenio Giani Presidente del Consiglio Regionale della Toscana

In Piazza dei Miracoli, a Pisa, viene ritrovato il cadavere di un professore d’archeologia e, su una colonna della cattedrale, campeggia la scritta AREPO, tracciata con il sangue. Il commissario e l’ispettore Ferri indagano. Che cosa significa quella strana parola? Scavando, gli investigatori scoprono che AREPO è una delle cinque parole che compongono il “Quadrato del Sator”, un’antica iscrizione latina sotto forma di palindromo, il cui preciso senso e significato simbolico ancora oggi rimangono oscuri.
Ma chi ha ucciso il professore e perché?
Possibile che la verità sia nascosta nel Medioevo, in viaggi spirituali di uomini diventati santi e in rivolte avvenute secoli addietro a Pisa e in Terra Santa?

Massimo Ghelardi è nato a Pisa nel 1952; è sposato con Mirella e ha due figli e tre nipoti. Abita a Livorno, città di vento e di mare. Ama anche la Storia che è sempre il filo conduttore dei suoi romanzi e che Massimo vive come un succedersi di sentimenti umani che animano e danno un senso alle vicende che coinvolgono e a volte travolgono i personaggi dei suoi romanzi.

Buona lettura!

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