Carissimi lettori, oggi il blog partecipa e conclude il Review Tour dedicato a Barbara Abel e al suo thriller Alice. Che posso anticiparvi di questa lettura? Che è particolare, mozzafiato e che non si deve dare niente per scontato. Il resto? Leggete la mia recensione!

Libro cartaceo fornito dalla CE ai fini promozionali

Scheda Tecnica del Libro 📑📑📑

  • Titolo: Alice
  • Autrice: Barbara Abel
  • Editore: Leone Editore
  • Collana: Mistéria
  • Data di Pubblicazione: 18 Aprile 2019
  • Genere: Thriller
  • Pagine: 407
  • Prezzo: 14,90€
  • Disponibilità: Leone Editore & Amazon

Trama del Libro 📚📚📚

Per quanto ogni famiglia sia infelice a modo suo, i destini delle famiglie vicine ad Alice, diciottenne inquieta, sono accomunati da incomprensioni e discordie di pari intensità.
Eppure, in un pomeriggio che sembra come tanti, mentre Alice e Bruno fanno l’amore e fumano marijuana, nessuno dei loro cari può sapere cosa sta per succedere: un’auto senza controllo, la lamiera sfondata di uno scuolabus, le vite di Bruno e di un bambino, Thibaut, perdute per sempre.

Non può immaginarlo il padre di Alice, che fatica a gestire le turbolenze della figlia, né la sua nuova compagna, impegnata nell’eterna ricerca della quiete domestica. Non possono immaginarlo la madre di Thibaut né quella di Bruno, che nella vendetta cercheranno l’unica consolazione al lutto. E Alice, inghiottita da una spirale di accuse, si ritroverà a sprofondare sempre più in basso, sempre più sola, sempre più in pericolo.

Recensione del Blog 🖋 📝 💻

Parlare di Alice non è facile. Non perché il libro non mi sia piaciuto, ma perché è un concentrato di emozioni che si sviluppano e si intensificano pagina dopo pagina.
Un thriller alla ricerca di un colpevole, un colpevole da accusare e mettere in croce affinché la nostra voglia di vendetta sia placata, e il dolore attenuato. Ma si può giustiziare il destino?
Può l’amore di un genitore per il figlio giustificare le proprie azioni, perché proteggerlo e il compito principale del genitore stesso?

<<Un incidente signora. Solo un incidente, niente di più. Per favore, circoli.>>

<<Niente di più, niente di più… sarà anche solo un incidente, ma fa un casino della miseria!>>

In Alice è affrontato un argomento principale che è l’amore e la capacità di amare delle persone, che le varie esperienze amorose possono lasciare ferite a volte inguaribili nell’animo umano, che a volte le azioni, e che tali esperienze pregiudicheranno tutti i nostri rapporti sentimentali futuri. L’amore è il sentimento più bello, appagante e intenso che un uomo o una donna possono provare, ma allo stesso tempo è quello per cui si fanno anche le scelte più sbagliate pur di proteggere le persone amate.

A cosa serve la giustizia?
Proteggere, decidere, sanzionare.

Completamente opposta è la giustizia, quegli degli uomini.
Autorità imparziali vengono chiamate a dare un senso ad eventi che non ce l’hanno, a trovare un colpevole e a punire uno o pochi per il bene di molti, in modo che sia da esempio per evitare che lo stesso sbaglio sia perpetuato ancora provocando dolore e sofferenza.

E non dimentichiamo: la vendetta. Sentimento dal quale nessuno è immune. Per quando si possa condannare, nella vita prima o poi si prova. Un ingiustizia, una perdita, o qualsiasi evento a cui non si riesce a dare una spiegazione la scatena. E cresce sempre più, fino a diventare irrazionale ed inspiegabile. Ci porta ad agire senza ritegno per colmarne la sete, si diventa ciechi alla ragione e ci si perde nei suoi meandri oscuri. Totalmente.

Alice mette in evidenza questi sentimenti. Le sfumature, l’evolversi in base alla propria indole, la capacità di affrontarli e gestirli in base alle proprie esperienze passate e il loro degenerarsi. Quello che non ci aspettiamo accadrà prima o poi. Ci troveremo ad affrontare situazioni più grandi di noi, a prendere decisioni irreali per proteggere e aiutare chi amiamo, ma saremo vittime delle conseguenze e a volte impreparati ad affrontarle, rischiando di perdere tutto quello che con fatica abbiamo conquistato.

A volte basta poco per distruggersi la vita e quella degli altri. A volte basta poco per cedere. A volte basta poco per rendersi conto che nella sofferenza, si può essere più fortunati di altri che con le loro azioni hanno scatenato una reazione a catena, un circolo vizioso che si è richiuso sopra le proprie teste senza dare via di scampo.

La lancetta dei secondi percorre l’intero quadrante con irritante regolarità . Alice l’ha guardata fare centinaia di giri, forse anche migliaia: la maledetta non perde mai il ritmo né devia dalla propria traiettoria.
Com’è possibile una cosa del genere? Niente può essere così costante. Le cose cambiano. Fluttuano senza tregua né pietà.

Il tempo scorre inevitabile. Non si può fermare e non si può portare indietro. La sua ineluttabilità è la stabilità nella vita degli esseri viventi. Lui continuerà a scorrere nonostante tutto. Il destino è suo complice ed entrambi si manifesteranno così come deve essere. Non esisterà sentimento amoroso o di vendetta o di giustizia che potrà fermare il loro perseverare.

In sintesi…

Alice è un thriller psicologico molto intenso e coinvolgente. Con sapiente maestria di descrizione e immedesimazione, l’autrice riesce a presentare le donne protagoniste di questa storia, a farle crescere e a rimetterle in gioco nella stessa arena senza che ne siano consapevoli, quasi a dimostrazione delle beffe che a volte il destino si prende di loro, ma non per farle soffrire volutamente, ma per farle crescere e prendere le loro decisioni. Decisioni che per quanto possano essere giuste o sbagliate influenzeranno le loro vite e quelle degli altri.
L’autrice riesce a dare al lettore un excursus sentimentale e psicologico a 360°, che non è semplice ma che coinvolge e appassiona il lettore in maniera globale. Alla fine della lettura, nessuno è colpevole o innocente, non si prende la posizione dell’uno o dell’altro personaggio, ma si abbracciano tutti insieme e si soffre per e con loro. A loro modo lasciano il segno nel cuore e invitano a riflettere sul fatto che agire per amore non è sempre giustificabile se porta a sbagliare di più o a creare un effetto boomerang di sofferenza, ingiustizia e perdite senza ritegno.
L’essere umano prova dei sentimenti e non è immune ai loro effetti collaterali.
Una lettura profonda e a tratti straziante, ma che consiglio vivamente.

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Buona lettura e alla prossima!

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